Troo

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Secondo la mitologia greca Troo fu un re della Dardania figlio di Erittonio, da cui ereditò il trono, e padre di tre figli: Ilo, Assaraco e Ganimede. È l'eponimo di Troia, città che venne chiamata anche Ilio dal nome di suo figlio.

Nella mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo due diverse versioni della leggenda sua moglie fu Calliroe, figlia del dio del fiume Scamandro, oppure Acallaride, figlia di Eumede.

Quando Zeus rapì Ganimede, Troo si addolorò per il destino del figlio: commosso, Zeus inviò da lui Ermes con due cavalli così veloci da poter correre sull'acqua. Ermes rassicurò Troo, dicendogli che Ganimede era diventato immortale e sarebbe stato il coppiere degli dei, un ruolo di assoluto riguardo.

Secondo una variante della leggenda Ganimede è invece figlio di Laomedonte, nipote di Troo.

È da Troo che la stirpe dei Dardanidi prese il nome di Troiani e la loro terra venne chiamata Troade. Nell'Iliade Troo è anche il nome di un guerriero troiano, figlio di Alastore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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