Telegono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Telegono
L'uccisione di Odisseo per mano dell'inconsapevole Telegono, dal Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure
L'uccisione di Odisseo per mano dell'inconsapevole Telegono, dal Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure
Saga Ciclo Troiano
Nome orig. Τηλέγονος
1ª app. in Telegonia, di Eugammone di Cirene o Cinetone di Sparta, VI secolo a.C. circa
Parenti Ulisse (padre)
Circe (madre)
Calipso (madre secondo un'altra tradizione)
Penelope (moglie)

Telegono (in greco classico: Τηλέγονος/ Têlégonos, «nato lontano», con riferimento alla lontananza dal padre) è una figura della mitologia greca, figlio di Ulisse e di Circe. Protagonista del secondo episodio della Telegonia, poema che conclude il ciclo troiano, purtroppo andato perduto.

Il mito[modifica | modifica sorgente]

Telegonia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Telegonia.

Telegono, saputo dalla madre Circe di essere figlio di Odisseo (che lo aveva rivelato al giovane dietro consiglio di Atena) e volendo conoscere il padre, s'imbarcò alla sua ricerca. Gettato dalla tempesta a Itaca, credendo che fosse l'isola di Corcira, per sfamare l'equipaggio si diede a saccheggiare il paese e a razziare una parte del bestiame appartenente al re. Odisseo intervenne a difendere i suoi beni, ma Telegono lo uccise accidentalmente sulla riva del mare con una bellissima lancia, che sulla punta aveva il pungiglione velenoso di un trigone (pesce le cui ferite passavano per essere mortali) forgiata dal dio Efesto. Odisseo morente, ricordando la predizione di Tiresia, si fece condurre davanti lo straniero e così ebbe la spiegazione del tragico evento. Atena, accorsa inutilmente in aiuto del suo protetto, non poté fare altro che confortarlo e convincerlo ad arrendersi ai voleri del Fato. Telegono riconosciuto il padre, lo pianse a lungo e tornò da Circe insieme a Penelope e Telemaco, portandosi dietro il cadavere di Odisseo. Sepolto il corpo dell'eroe a Eea, Circe rese immortali suo figlio e gli ospiti. Telegono sposò Penelope, e Circe Telemaco. Apollodoro in aggiunta rammenta che "la dea dalle belle trecce" mandò suo figlio e la sua sposa a vivere nelle isole dei beati. La leggenda ubbidisce alla predizione che Tiresia, nell'Odissea, aveva fatto all'eroe, che dal mare gli sarebbe venuta la morte.

Odysseus Acanthoplex[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Odysseus acanthoplex.

In una tragedia ormai perduta di Sofocle, detta Odysseus acanthoplex (in greco classico: Ὀδυσσεὺς ἀκανθοπλήξ, Odysseus Akanthoplēx, "Odisseo punto dalla spina"), si racconta che un oracolo predisse a Odisseo che sarebbe morto per mano di suo figlio, così allontanò Telemaco da Itaca. Quando Telegono arrivò sull'isola, venne fermato da suo padre e scambiato per Telemaco, Odisseo si difese; nello scontro che ne scaturì Ulisse fu ferito dalla lancia velenosa di Telegono. La tragedia racconta anche le nozze tra Telegono e Penelope, e di Telemaco e Circe dopo la morte di Odisseo.

Telegono nella mitologia italica e romana[modifica | modifica sorgente]

Ulteriori elementi fornisce Igino, mitografo romano, secondo cui per ordine di Minerva Telegono portò Penelope e Telemaco con sé, e sempre per ordine della dea si sarebbero celebrate le doppie nozze. Il nome di Telegono è anche connesso con le leggende italiche, in quanto, sposata Penelope, Telegono avrebbe avuto un figlio, Italo, l'eroe eponimo dell'Italia. All'eroe è anche attribuita la fondazione di Tusculo[1] (oggi Frascati) e di Preneste (Palestrina).

Pareri secondari[modifica | modifica sorgente]

Altre fonti consideravano il giovane figlio di Odisseo e Calipso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ovidius Fasti 4.71-72: Et iam Telegoni, iam moenia Tiburis udi / stabant Argolicae quod posuere manus Già si erano innalzate le mura di Telegono (cioè Tuscolo) e dell'umida Tivoli, costruite dagli esuli di Argo.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]