Annibal Caro

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Annibale Caro commendatore del Sovrano Ordine di Malta

Annibale Caro (Civitanova Marche, 6 giugno 1507Frascati, 17 novembre 1566) è stato un traduttore, drammaturgo e poeta italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Fu segretario dal 1543 di Pier Luigi Farnese, primo duca di Parma e di Piacenza, finché questi non fu assassinato a Piacenza nel 1547. In seguito, per intercessione, dei Cardinali Ranuccio Farnese e Alessandro Farnese, fratelli del duca, gli fu riconosciuto nel 1555 il cavalierato dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e, con bolla papale, gli fu affidata la Commenda dei SS. Giovanni e Vittore in Selva a Montefiascone.

Nel 1557 ebbe un'aspra polemica con Lodovico Castelvetro.

Rimase al servizio del cardinale Alessandro Farnese dal 1548 al 1563, al quale suggerì i soggetti per gli affreschi del Palazzo Farnese di Caprarola. È sepolto a Roma nella chiesa di San Lorenzo in Damaso; la tomba è ornata da un busto di Giovanni Antonio Dosio.

[modifica] Opere

Fu autore di un libro di Rime di stampo petrarchista.

L'opera che però gli valse la maggior fama fu la sua traduzione in endecasillabi sciolti dell'Eneide di Virgilio.

Tradusse inoltre la Poetica di Aristotele, Gli amori pastorali di Dafni e Cloe di Longo Sofista e le Lettere a Lucilio di Lucio Anneo Seneca.

Fu anche un bravo commediografo: la sua commedia Gli Straccioni è un importante esempio di teatro erudito rinascimentale.

Dopo la sua morte venne pubblicata un'opera musicale a lui dedicata: la Corona della Morte dell'illustre Signore, il Sig. Comendator Anibal Caro, che uscì a Venezia per i tipi di Girolamo Scotto nel 1568, venne curata da Giulio Bonagiunta da San Ginesio e fu dedicata al nobile maceratese Giovanni Ferri.

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[modifica] Collegamenti esterni

  • Opere (1912), testo integrale dalla collana digitalizzata "Scrittori d'Italia" Laterza
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