Giudizio di Paride

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il soggetto nelle opere d'arte, vedi la sezione #Iconografia di questa voce.
Giudizio di Paride, dipinto da Pieter Paul Rubens intorno al 1638
Il giudizio di Paride di Lucas Cranach il Vecchio (1485-1488)
Il giudizio di Paride, dipinto da Enrique Simonet (1904)

Il giudizio di Paride, nella mitologia greca, è una delle cause della guerra di Troia e (nella più tarda versione della storia) della fondazione di Roma.

Come molti altri episodi mitologici, i dettagli della vicenda variano in base alle fonti. L'Iliade (24. 25-30) allude al Giudizio come ad un evento secondario, mentre una più dettagliata versione venne raccolta nei Cypria, opera perduta del Ciclo Troiano, di cui sopravvivono solo alcuni frammenti (e un realistico riassunto). I più tardi scrittori Ovidio (Heroides 16.71ss., 149–152 and 5.36s.), Luciano (Dialoghi degli Dei 20) e Igino (Fabulae 92) ripresero la vicenda, aggiungendovi particolari tratti dal racconto popolare.

L'episodio mitologico ha ispirato un popolare soggetto dell'arte, rappresentato in innumerevoli opere.

Episodio mitologico[modifica | modifica wikitesto]

Zeus allestì un banchetto per la celebrazione del matrimonio di Peleo e Teti, futuri genitori di Achille. Eris, la dea della discordia, non venne invitata e irritata per questo oltraggio, raggiunse il luogo del banchetto e gettò una mela d'oro con l'iscrizione "alla più bella".

Le tre dee che la pretesero, scatenando litigi furibondi, furono Era, Atena e Afrodite. Esse parlarono con Zeus per convincerlo a scegliere la più bella tra loro, ma il padre degli dèi, non sapendo a chi consegnarla, stabilì che a decidere chi fosse la più bella non potesse essere che il più bello dei mortali, cioè Paride, inconsapevole principe di Troia, il quale era prediletto dal dio Ares.

Ermes fu incaricato di portare le tre dee dal giovane troiano, che ancora viveva tra i pastori e conduceva al pascolo le pecore, e ognuna di loro gli promise una ricompensa in cambio della mela: Atena lo avrebbe reso sapiente e imbattibile in guerra, consentendogli di superare ogni guerriero; Era promise ricchezza e poteri immensi, talché a un suo gesto interi popoli si sarebbero sottomessi, e tanta gloria che il suo nome sarebbe riecheggiato fino alle stelle; Afrodite gli avrebbe concesso l'amore della donna più bella del mondo.

Paride favorì quest'ultima, scatenando l'ira delle altre due. La dea dell'amore aiutò quindi Paride a rapire Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, e il fatto fu la causa scatenante della guerra di Troia.

Iconografia[modifica | modifica wikitesto]

Il soggetto mitologico ha ispirato, fin dall'antichità, innumerevoli opere d'arte, tra le quali (in ordine cronologico):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A Classical wooded landscape with the Judgement of Paris, artnet.com. URL consultato il 19 luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]