Tropo (retorica)
Il tropo (dal greco trópos, derivato da trépō, «volgo, trasferisco») o traslato è l'utilizzo retorico di una "deviazione e trasposizione di significato", quando l'uso di un'espressione normalmente legata ad un campo semantico viene attribuito "per estensione" ad altri oggetti o modi di essere.[1] Il suo utilizzo è detto "tropologia", termine che indica un parlare per tropi.
Il tropo indica qualsiasi figura retorica in cui un'espressione:
- è trasferita dal significato che le si riconosce come proprio ad un altro figurato;
- è destinata a rivestire, per estensione, un contenuto diverso da quello originario e letterale.
Si ha un tropo quando ad un elemento della linea sintagmatica se ne sostituisce un altro, attraverso un’opzione paradigmatica. Particolare esempio è la metafora, tanto è vero che la tropologia è anche denominata metaforologia. Tipologie specifiche di metafora sono infatti quasi tutti i tropi. La tropologia è, assieme alla figuratica, uno dei due rami della retorica microtestuale. I tropi risultano quindi definiti anche come figure retoriche.
[modifica] Tropi
Nella retorica classica, secondo Lausberg, sono classificati come tropi:
- Allegoria, il testo sviluppa sensi diversi: uno letterario l'altro allegorico
- Catacresi, sostituzione linguistica dovuta alla mancanza di un termine specifico
- Metafora, resa tramite il trasferimento di significato dovuto alla somiglianza
- Sineddoche, sostituzione di un termine con un altro che ne rappresenta solo un dettaglio
- Metonimia, sostituzione in base ad un criterio di contiguità o logica o materiale
- Antonomasia, un nome è sostituito da una denominazione che lo caratterizza
- Eufemismo, sostituzione di un termine diretto con uno attenuativo
- Iperbole, esagerare un concetto spingendolo oltre i limiti della verosimiglianza
- Litote, negazione del contrario di ciò che si vuole affermare
- Ironia, l'affermazione del contrario di ciò che si pensa
- Perifrasi, sostituzione di un termine con un giro di parole
[modifica] Note
- ^ Dizionario di linguistica, 2004, cit., p. 781.
[modifica] Bibliografia
- (a cura di) Gian Luigi Beccaria, Dizionario di linguistica, ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978-88-06-16942-8