Telchini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I Telchini (in greco Τελχίνες) sono personaggi della mitologia greca, figli di Ponto e Talassa (o di Gea)[1]. Erano demoni che abitavano sull'isola di Rodi[2]. Hanno una sorella, Alia, la quale si unì a Poseidone. Essi stessi hanno partecipato all'educazione del dio, con Cafira. In questa educazione hanno la stessa parte dei Cureti in quella di Zeus[2]. Si attribuisce ai Telchini l'invenzione di un certo numero di arti, in particolare l'idea di scolpire le statue degli dei. Inoltre costruirono il tridente di Poseidone. Erano anche maghi, e avevano il potere di far cadere la pioggia, la neve e la grandine.[2] Ma non desideravano rivelare le proprie capacità, mostrandosene assai gelosi. Un po' prima del Diluvio, ebbero il presentimento della catastrofe e lasciarono Rodi, la loro patria, per disperdersi nel mondo.[1] Uno di loro, Lico, giunse in Licia (di cui probabilmente era eponimo), dove costruì, sulle rive di un fiume lì vicino, il tempio di Apollo Licio.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Erano rappresentati sotto forma di esseri anfibi, metà marini e metà terrestri. Avevano la parte inferiore del corpo a forma di pesce o di serpente, o i piedi palmati e per la parte superiore da canidi come lupi cani. Non erano ben visti dagli dei, di cui provocano spesso l'ira.

I 17 Telchini[modifica | modifica wikitesto]

Aktaios (Actaeus), Argyron, Atabyrius, Chalcon, Chryson, Hormenius, Lykos (Lycus ou Lyktos), Megalesius, Mylas, Nicon, Simon, Zenob, Skelmis, Damnameneus, Damon (Demonax), Megalesios, Ormenos.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b http://www.treccani.it/enciclopedia/telchini/ enciclopedia Treccani
  2. ^ a b c http://www.sapere.it/enciclopedia/Telchini.html Sapere.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca