Divinazione

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La divinazione o mantica è la pratica di ricavare informazioni da fonti soprannaturali. Va distinta dalla predizione della fortuna, in quanto la divinazione ha caratteristiche formali, rituali e spesso sociali, solitamente in un contesto religioso, mentre la predizione della fortuna è una pratica più quotidiana e a scopo personale.

Come fenomeno culturale, la divinazione è stata osservata dagli antropologi in molte religioni e culture, in tutte le epoche fino ai giorni nostri.

Indice

[modifica] Storia della divinazione

Dal pensiero mitico della preistoria umana fino a tempi recenti (ed in molte situazioni anche oggi) non si pone il problema della scientificità della divinazione, la necessità di avere risposte o di compiere qualche azione è spesso preponderante rispetto alla correttezza della risposta o alla funzionalità dell'atto. Ciò può essere vero sia a livello individuale sotto una spinta emotiva, sia a livello sociale, per esempio sotto la pressione di un superiore o di un gruppo verso una persona insignita di un ruolo.

Da una parte la divinazione nasce a seguito del pensiero mitico, dall'altra parte rappresenta un'evoluzione di conoscenza. L'astrologia e l'astronomia nascono come una medesima disciplina e solo in tempi recenti, dopo uno sviluppo di quasi tre millenni, vengono viste come completamente antitetiche. La stessa scienza agli albori o nei primi momenti di indagine non nega l'affinità ad una forma di magia, nel XVI secolo si chiamavano magia naturale le discipline che poi diventeranno scientifiche.

Dai primi momenti della storia umana, dalle tavolette di argilla della civiltà mesopotamica, emergono numerosissimi esempi di uso e pratiche di divinazione, che costituiscono le più vivide rappresentazioni della vita di tutti i giorni in quegli antichi tempi. La divinazione scaturisce da una profonda convinzione che le cose del mondo siano associate e si muovano contemporaneamente, il "così in cielo come in terra" non è una recitazione cadenzata ma la constatazione evidente di una associazione universale.

« le manifestazioni nel cielo così come quelle sulla terra ci danno segni
cielo e terra, ambedue mandano segni univoci
ognuno per proprio conto, ma non indipendentemente, perché cielo e terra sono interconnessi
un segno cattivo in cielo è anche cattivo in terra
un segno cattivo in terra è anche cattivo in cielo! »
( tavoletta di una scuola teologica a Babilonia[1])

[modifica] I Vati

Nell'antichità ogni città, esercito o corte reale aveva i suoi vati ossia persone che, osservando il volo delle api, studiando il volo degli uccelli o esaminando i visceri degli animali sacrificati in onore di una divinità, traevano presagi. Gli animali poi venivano o mangiati o dati in pasto ad altri animali.

In quelle epoche infatti era veramente importante conoscere l'avvenire, sapere quel che gli dei riservavano agli uomini ed avere un guida da seguire in ogni atto della vita umana.

Questo atteggiamento derivava dall'immensa ed indiscutibile fede che essi avevano nei loro dei, che credevano avessero il potere su tutto il mondo e tutti gli uomini. Pensavano, inoltre, che non fosse possibile che questi negassero, a chi cercava di renderli propizi, un consiglio, un cenno che li incoraggiasse ad una impresa già iniziata o li distogliesse da un'altra che volevano intraprendere.

I vati o sacerdoti facevano parte di una classe sociale molto rispettata e stimata,inoltre assumevano un ruolo molto importante non solo nella pratica della divinazione, ma anche nella società;infatti prima di costruire una città i sacerdoti invocavano gli dei per sapere se il territorio in cui si doveva edificare il villaggio era adatto,in seguito si passava alla costruzione delle abitazioni.

[modifica] Teorie sulla divinazione

La divinazione va distinta dalle previsioni scientifiche. La ricerca ed il metodo scientifico hanno reso possible predire alcuni eventi in modo più o meno preciso: ad esempio, le eclissi, il clima e le eruzioni vulcaniche. Comunque questa non è divinazione. La divinazione, però, presume l'influenza del destino o di forze sovrannaturali, mentre le predizioni scientifiche si basano su osservazioni empiriche e sono spiegate da teorie che fanno riferimento esclusivamente a fenomeni naturali. Cosi, come definizione operativa, la divinazione può comprendere tutti i metodi di pronostico che non si sono mostrati efficaci usando la ricerca scientifica. Tuttavia anche la divinazione prevede un approccio razionale fondato sull'analisi di segni premonitori. Difatti Giordano Berti, nel suo "Storia della Divinazione" (Oscar Mondadori, Milano 2005, p.x) distingue tre categorie di analisi: 1. divinazione artificiale, basata sull'analisi di simboli costruiti dal divinatore; 2. divinazione naturale, basata sull'osservazione di segni naturali ricercati dal divinatore; 3. divinazione occasionale, consistente nell'interpretazione di fatti accidentali. Oltre alle semplici spiegazioni di prove aneddotiche, ci sono alcune teorie pseudoscientifiche su come la divinazione possa funzionare. Una di tali teorie affonda le radici nella natura della mente inconscia, e sostiene di avere alcune basi scientifiche empiriche. Basandosi su questa teoria, la divinazione sarebbe il processo con cui vengono decodificati i messaggi della mente inconscia. Il credo in agenti soprannaturali o in forze occulte come fonte di questi messaggi è ciò che distingue tale teorie da una spiegazione scientifica, insieme all'assenza di prove sperimentali a sostegno.

[modifica] Tipologie di divinazione

Julian Jaynes categorizzò la divinazione secondo le seguenti tipologie:

  • Presagi e loro scrittura. "Il metodo più goffo e primitivo, ma duraturo... è la semplice registrazione di sequenze di eventi insoliti o importanti." (1976:236) La storia cinese offre occorrenze scrupolosamente documentate di nascite strane, di fenomeni naturali e di altri dati. La pianificazione governativa cinese si affidava a questi metodi di previsione per le strategie a lungo termine. Non è irragionevole assumere che le moderne indagini scientifiche inizino da questo tipo di divinazione; il lavoro di Joseph Needham prese in considerazione proprio questa idea.
  • Sortilegio. Questo consiste nell'estrarre a sorte con rametti, pietre, ossa, fagioli, o altri oggetti. I moderni giochi di carte e da tavolo si sono sviluppati da questo tipo di divinazione.
  • Auguri. Divinazione che valuta una serie di possibilità date. Può essere qualitativa (valuta forme, prossimità, ecc.). La radioestesia (una forma di rabdomanzia) si sviluppò da questo tipo di divinazione. I romani dell'epoca classica usarono i metodi etruschi di augurio, come l'epatoscopia. Gli aruspici esaminavano i fegati degli animali sacrificati.
  • Spontanea. Una forma non vincolata di divinazione, libera da un particolare mezzo, è in realtà una generalizzazione di tutti i tipi di divinazione. La risposta arriva da qualsiasi cosa il divinatore veda o ascolti. Alcuni cristiani e membri di altre religioni usano una forma di bibliomanzia: essi pongono una domanda, scorrono le pagine dei loro testi sacri e prendono come risposta il primo passaggio che cade sotto i loro occhi. Altre forme di divinazione spontanea comprendono la lettura dell'aura e i metodi New Age del Feng Shui.

Uno dei metodi di gran lunga più popolari è l'astrologia, tipicamente categorizzata in astrologia vedica o indiana (Jyotish), astrologia occidentale e astrologia cinese, anche se accanto a queste tre tradizioni principali, molte altre culture hanno o hanno avuto le loro forme di astrologia.

[modifica] Contestazione della divinazione

La divinazione è sempre stata scartata dagli scettici come mera superstizione: nel II secolo d.C., Luciano di Samosata dedicò un arguto saggio alla carriera di un ciarlatano, Alessandro il falso profeta, addestrato da "uno di quelli che pubblicizzano incantesimi, miracoli, amuleti per gli affari di cuore, catastrofi per i vostri nemici, scoperte di tesori sepolti..." [1], anche se molti romani credevano nei sogni e negli incantesimi. I sostenitori dicono che esistono abbondanti prove aneddotiche dell'efficacia della divinazione, ma finora non è stata trovata alcuna prova sperimentale in condizioni di controllo scientifico.

Un'altra voce contrastante è sicuramente quella di Cicerone che, nel suo De Divinatione, un'operetta in 2 libri facente parte delle opere filosofiche che completa il De natura deorum, opera maggiore in 3 libri, parla della divinazione come un'arte impossibile e persino inutile. Secondo l'oratore latino non sarebbe né possibile prevedere il futuro, sostenendo quindi la fallacità delle arti divinatorie, né, anche ammesso fosse possibile, di una qualche utilità.

Nella Bibbia giudaico-cristiana, la maggior parte delle forme di divinazione erano rigorosamente vietate da Dio.

[modifica] Metodi di divinazione

Giordano Berti ha diviso i metodi divinatori in gruppi corrispondenti alle loro caratteristiche specifiche, ovvero secondo l'ambito di ricerca in cui si muove il divinatore: il fuoco, l'acqua, la terra e le pietre, il mondo vegetale, il mondo animale, il corpo umano, i sogni, il mondo dei morti, i segni del cielo e l'astrologia, iimmagini, alfabeti e simboli, i libri delle sorti. Ciascuna delle mantiche riportate qui di seguito appartiene quindi a uno dei gruppi citati, e talvolta a più d'uno.

[modifica] Note

  1. ^ Giovanni Pettinato, Angeli e demoni a Babilonia - magia e mito nelle antiche civiltà mesopotamiche, Mondadori, Milano, 2001, ISBN 88-04-48953-7 pag.10

[modifica] Bibliografia

[modifica] Popolare

  • Robert Todd Carroll (2003). The Skeptic's Dictionary. Wiley.
  • Clifford A. Pickover (2001). Dreaming the Future: The Fantastic Story of Prediction. Prometheus.
  • Eva Shaw (1995). Divining the Future.
  • The Diagram Group (1999). The Little Giant Encyclopedia of Fortune Telling. Sterling Publishing Company, Inc.

[modifica] Accademica

  • E. E. Evans-Pritchard, Witchcraft, oracles, and magic among the Azande (1976)
  • Toufic Fahd, La divination arabe; études religieuses, sociologiques et folkloriques sur le milieu natif d’Islam (1966)
  • Michael Loewe and Carmen Blacke, eds. Oracles and divination (Shambhala/Random House, 1981) ISBN 0877732140
  • J. P. Vernant, Divination et rationalité (1974)
  • G. Berti, "Storia della Divinazione. Come gli uomini nei secoli hanno indagato il futuro", (2005)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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