Julian Jaynes

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Julian Jaynes (27 febbraio 192021 novembre 1997) è stato uno psicologo statunitense.

Noto per il suo libro Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza (1976), nel quale egli affermò che i popoli primitivi non erano consapevoli nella moderna accezione del termine, e che la mutazione del modo di pensare umano sarebbe avvenuta nello spazio di alcuni secoli tremila anni or sono.

Jaynes nacque a West Newton (Massachussetts) e frequentò l'Università di Harvard, frequentò la McGill University laureandosi e conseguendo il dottorato di ricerca presso l'Università Yale. Jaynes fu lettore presso la facoltà di psicologia dell'Università di Princeton dal 1966 al 1990, e sembra che fosse un insegnante molto apprezzato se fu invitato talvolta a tenere conferenze presso altre università.

Le teorie di Jaynes sulla coscienza si dimostrarono a dir poco molto controverse. La sua interpretazione di un Achille guidato da voci interiori era indubbiamente originale. Quando uscì l'Origine della coscienza, egli fu criticato aspramente per aver cercato di ingraziarsi il grande pubblico senza avere prima sottoposto l'opera ad un attento esame da parte dei colleghi. Tuttavia come opera scientifica divulgativa ebbe un certo successo, tanto da venire candidata al National Book Award nel 1978.

Le polemiche suscitate dal libro hanno nel complesso messo in ombra le altre sue numerose scoperte, soprattutto nel campo del comportamento animale e dell'etologia. Tra gli insigni scrittori e scienziati le cui opere furono influenzate o ispirate dalle teorie di Jaynes vi furono Daniel Dennett e Steven Pinker.

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