Alettriomanzia

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L'alettriomanzia era una forma di divinazione, detta anche alettoromanzia o alettromanzia,[1] in cui il protagonista era il gallo (dal greco "aléctror").

Le lettere dell'alfabeto venivano disposte in un largo cerchio e su ognuna erano collocati dei chicchi di frumento. L'ordine in cui il gallo beccava i chicchi formava un messaggio; se le parole non avevano senso era l'indovino ad interpretarle.

A mano a mano che, venivano consumati i chicchi erano immediatamente sostituiti, in modo che ogni lettera potesse ricomparire tutte le volte che il messaggio lo richiedeva. Un famoso episodio di alectromanzia[2] illustra bene il senso di questa pratica. Si narra che il filosofi Libanio e Giamblico tentarono di scoprire chi sarebbe stato il successore dell'imperatore Valente. Tracciarono un cerchio al suolo e sulla circonferenza segnarano le 24 lettere dell'alfabeto greco. Posero accanto ad ogni lettera un chicco di grano e infine misero nel cerchio un gallo consacrato. Quando l'uccello cominciò a mangiare i chicchi, Libanio e Giamblico annotarono la sequenza delle lettere corrispondenti ai chicchi divorati. Poiché il gallo mangiò i chicchi sille lettere th - e - o - d, gli indovini conclusero che l'impero romano sarebbe passato a Teodoro, ma il suo rivale Teodosio, venuto al corrente del fatto, fece uccidere tutti i candidati il cui nome iniziava con Teod e in questo modo divenne imperatore. L'episodio fu riportato da antichi storici con altri protagonisti e con un diverso metodo divinatorio, basato sull'uso di un anello legato ad un filo.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ oppure, come varianti, alectriomanzia, alectoromanzia o alectromanzia.
  2. ^ Berti, pag. 92.
  3. ^ Berti, pag. 194.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giordano Berti, Storia della Divinazione, Oscar Storia, Milano, Mondadori, 2005.
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