Accadi

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Gli Accadi furono un'antica popolazione semita[1] del Bronzo antico III vicino-orientale.[2]

Erano presenti in Mesopotamia fin dal Proto-Dinastico II e III (2750-2350 a.C., secondo la cronologia media), soprattutto nella Media Mesopotamia (che in futuro prenderà il nome di "Akkad").[3]

Gli Accadi erano una popolazione nomade, proveniente, secondo la tradizione, dal deserto siro-arabico[4]: si tratta della prima popolazione semita giunta ad offrire documentazione testuale (insieme alle tavolette di Ebla, in lingua eblaita)[1].

Gli Accadi, che prendono il nome dalla capitale Akkad, fondata dal primo rappresentante della dinastia accadica, Sargon, rappresentano la vistosa manifestazione storica di un fenomeno di lungo periodo, cioè la "coabitazione", in ambito mesopotamico, di popolazioni semite con la civiltà sumera, coabitazione che risale almeno al IV millennio a.C.[5]: è anche possibile che i Sumeri, nell'ipotesi che siano "giunti" in Mesopotamia da una sede diversa, abbiano trovato in loco popolazioni "camitosemitiche".[5] Esiste, dunque, una sorta di "problema sumero" per l'interpretazione di questi rapporti: resta che con l'emergere politico di Akkad si ha una decisa esposizione documentale dell'elemento semitico; il suo prevalere geopolitico avrà presumibilmente corrisposto ad una preminenza demografica, che nel corso del tempo determinerà la sparizione o assorbimento dell'elemento sumerico (che pure, per lungo tempo, resterà prevalente nella Bassa Mesopotamia[6]). In conclusione, si può affermare che l'emergere degli Accadi e dell'impero di Akkad in Mesopotamia non va attribuito, come pure è stato fatto in passato, ad una migrazione di massa: non esisté alcun "conflitto interetnico" Semiti-Sumeri in Mesopotamia: i Semiti erano presenti, come detto, fin dal Proto-Dinastico, né è possibile indicare recisamente le civiltà di Ubaid e di Uruk come espressione dell'ethnos sumero; non solo questo, ma nei conflitti tra le varie città-stato sumere, la composizione etnica non aveva affatto un ruolo determinante.[7]

« [...] lo sviluppo culturale mesopotamico avviene su un supporto etnico e linguistico che è misto sin dall'inizio della documentazione scritta (l'unica che possa dire qualcosa di positivo in proposito).[8] »

Note [modifica]

  1. ^ a b Scheda sugli Accadi, in treccani.it.
  2. ^ Liverani, 2009, cit., p. 201.
  3. ^ Liverani, 2009, cit., pp. 146 e 168.
  4. ^ Giovanni Caselli e Giuseppe M. Della Fina, Le grandi civiltà del mondo antico, Giunti Editore, 1999, p. 10.
  5. ^ a b Scheda sui Semiti, in treccani.it.
  6. ^ Liverani, 2009, cit., pp. 168 e 247.
  7. ^ Liverani, 2009, cit., p. 246.
  8. ^ Liverani, 2009, cit., p. 168.

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]