Manishtushu

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Stele di Manishtushu, conservata nel Museo del Louvre a Parigi

Manishtushu o Manishtusu, o anche Man-Ishtishu (... – 2255 a.C.) fu re dell'Impero accadico dal 2269 a.C. alla sua morte[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Manishtushu (il cui nome signofica "Chi è con lui?") è il figlio di Sargon di Akkad e il padre di Naram-Sin. Succedette al fratello, probabilmente gemello, Rimuš (il cui nome significa "Suo dono", "Suo amato"), a seguito di una congiura di palazzo. Il suo fu regno di pace e tranquillità e ciò è deducibile dal fatto che egli poté allontanarsi molto dalla città di Akkad e affrontare delle spedizioni sia nell'Elam che nel Golfo Persico. Quest'ultima spedizione è stata confermata dal ritrovamento di "tombe" di circa 180 uomini che sono stati uccisi in modo violento e poi però sepolti in modo ordinato. Egli abbandonò il titolo di "Re di Accad" e di lugal-kalam-ma, "Re del paese" (Sumer), e prese il nome di lugal-kiš, da interpretare come "re della totalità" e non re della città di Kiš.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fragments of a carved stone box. URL consultato il 10 gennaio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) J. Curtis, Ancient Persia, London, The British Museum Press, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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