Impero accadico
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L'Impero accadico fu lo stato creato in Mesopotamia dagli Accadi (pronuncia: /ak'kadi/[1]), una popolazione di origine semitica, alla fine del III millennio a.C. La loro origine è incerta, ma si ritiene che provenissero dal deserto arabico o dai monti settentrionali degli Zagros, da dove sarebbero giunti nella Terra dei Due Fiumi attorno al 2600 a.C.
L'impero accadico è stato talora definito il "primo impero della storia", poiché è il più antico impero di cui si abbia memoria.
Indice |
[modifica] Religione
La religione accadica appartiene al ceppo delle religioni semitiche dell'Asia Minore. Essa era infatti la religione della più antica popolazione semitica della Bassa Mesopotamia, stabilitasi a nord dei Sumeri. Gli Accadi derivavano il loro nome dalla città di Akkad, posta sulle rive dell'Eufrate, e capitale dell'omonimo regno.
[modifica] Storia
Fondatore di tale regno fu Sargon I (2350-2300 a.C.), il «signore delle quattro parti del mondo». Egli conquistò l'intera Mesopotamia, l'Elam e parte della Siria e dell'Asia Minore, dando vita al primo grande impero semitico della Storia e istituendo un forte stato centralizzato, controllato dalla capitale.
Il nipote e terzo successore di Sargon, Naram-Sin (2270-2230 a.C.) è ricordato principalmente per aver accentuato la divinizzazione del proprio potere, e infatti venne chiamato Dio di Akkad.
Intorno al 2150 a.C., comunque, il regno accadico dovette subire l'urto dei Gutei, popolazione proveniente dall'Iran Occidentale, che ne provocò la caduta. Nonostante il crollo del regno, l'accadico - la lingua semitica degli Accadi - sopravvisse, accanto all'antico sumerico, come lingua scritta e notarile, nonché lingua liturgica.
[modifica] Divinità
Fra le divinità accadiche la più importante era Ishtar (Inanna in sumerico), dea della terra e delle fecondità, dell'amore e della guerra, come pure della stella della sera, cioè del pianeta Venere. Il racconto della discesa di Ishtar agli inferi, nel «regno senza ritorno», che ci è giunto in molte varianti, è una celebrazione cosmologica ed escatologica di questa divinità.
[modifica] Storia
Intorno al XXIV secolo a.C. le potenti città-stato sumere, riunite in un unico regno da Lugalzagesi, furono assoggettate dagli Accadi guidati dal leggendario re Sargon, soprannominato signore delle quattro parti del mondo[2]; essi imposero il loro dominio su vasti territori e posero la capitale ad Akkad, sede e dimora dei sovrani.
[modifica] Sargon il Grande
Il regno di Lugalzagesi fu abbattuto da Sargon (anche Sharru-Kin), re degli Accadi che regnò dal 2334 al 2279 a.C. Sargon in brevissimo tempo conquistò tutte le città sumeriche unificando la Mesopotamia sotto il suo dominio. Autonominatosi Ensi di Enlil, volendo dimostrare il suo rispetto per le tradizioni sumeriche, creò un vero e proprio impero, in quanto il suo dominio non si estendeva solo sulla Mesopotamia, ma anche sull'Elam, la Siria, la Fenicia e parte dell'Anatolia e dell'Arabia (odierno Oman). Sotto il suo regno avvenne un radicale cambiamento per le città sumeriche: persero infatti la propria indipendenza e venne creato un forte governo centrale, con capitale Akkad. Sargon governò per cinquantasei anni; suo successore fu il figlio Rimush.
[modifica] Una leggenda su Sargon
Nel tempo in cui la Mesopotamia era una terra fertile e ricca, una bellissima sacerdotessa ebbe un figlio altrettanto bello, che chiamò Sargon. Non potendolo tenere con sè, la madre pensò di affidarlo al fiume, così lo pose dolcemente in un canestro di vimini che spinse lontano dalla riva sperando che il suo piccolo fosse trovato e cresciuto da buone persone. Così fu. Un portatore di brocche trovò il cesto incagliato tra le canne e portò il bambino nella sua dimora dove crebbe forte e sano. In seguito, divenuto adulto divenne un importante consigliere di Ur-Zababa, re di Kish. Un giorno Sargon si ribellò al suo re e fondò una nuova città chiamata Akkad, che in seguito divenne capitale di un vasto impero.
[modifica] Rimush
Rimush 2º re di Akkad regnò dal 2279 al 2270 a.C. e dovette affrontare numerose ribellioni e fu infine assassinato, probabilmente dai sostenitori di suo fratello maggiore, Manishtushu, che assunse poco dopo il potere.
[modifica] Manishtushu
Manishtushu 3º re di Akkad regnò dal 2270 al 2255 a.C. Manishtushu (il cui nome significa "Chi è con lui?") è il figlio di Sargon di Akkad e il padre di Naram-Sin. Succedette al fratello, probabilmente gemello, Rimuš (il cui nome significa "Suo dono", "Suo amato"), a seguito di una congiura di palazzo. Il suo fu regno di pace e tranquillità e ciò è deducibile dal fatto che egli poté allontanarsi molto dalla città di Accad e affrontare delle spedizioni sia nell'Elam che nel Golfo Persico. Quest'ultima spedizione è stata confermata dal ritrovamento di "tombe" di circa 180 uomini che sono stati uccisi in modo violento e poi però sepolti in modo ordinato. Egli abbandonò il titolo di "Re di Akkad" e di lugal-kalam-ma, "Re del paese" (Sumer), e prese il nome di lugal-kiš, da interpretare come "re della totalità" e non re della città di Kiš.
[modifica] Naram-Sin
Naram-Sin, figlio di Manishtushu, 4º re di Akkad regnò dal 2255 al 2218 a.C., sconfisse una coalizione di città sumere e ristabilì il potere accadico. Inoltre espanse i confini dell'impero sconfiggendo il re di Magan nell'estremo sud del golfo Persico, e riconquistando i territori dei monti Zagros e Tauro, distruggendo poco dopo Aleppo e Mari. Costruì un centro amministrativo a Nagar e Ninive.
[modifica] Shar-Kali-Sharri
Shar-Kali-Sharri, figlio di Naram-Sin, 5º re di Akkad, e regnò per 25 anni dal 2218 al 2193 a.C., circa. Fu l'ultimo discendente di Sargon sul trono di Akkad. Al regno di Shar-Kali-Sharri seguì un periodo caotico di circa 3 anni durante il quale governarono contemporaneamente 4 sovrani: Nanum (Nanium), Igigi, Imi, Elulu.
[modifica] Dudu
Dopo questo periodo di caos, il re Dudu ascese al potere e regnò dal 2190 al 2174 a.C. circa.
[modifica] Šu-Turul
Ultimo re di Akkad dal 2173. A causa della vastità del suo territorio, dovette affrontare numerose ribellioni e verso la fine del suo regno subì l'invasione dei Gutei nel 2172, che distrussero definitivamente l'impero. Ma ciò che determinò realmente la scomparsa furono le gravi tensioni interne venutasi a formare negli ultimi anni di vita dell'impero accadico.
[modifica] Società
L'unificazione territoriale portò ad un significativo sviluppo dei traffici e all’apertura di nuove rotte commerciali terrestri e marittime; si pensa che queste ultime siano giunte sino alle lontane terre di Magan e Meluhha, nel Golfo di Oman e in prossimità dell'India.
Con Sargon e i suoi successori si diffuse una nuova concezione della regalità, adesso ispirata divinamente: il sovrano viene descritto per la prima volta come l'incarnazione di un dio, venuto sulla Terra per guidare il suo popolo alla grandezza. Si credeva inoltre che il sovrano fosse affiancato in questo suo compito dalle altre antiche divinità accadiche.
[modifica] Note
- ^ DOP.
- ^ Si credeva infatti che la Terra non fosse molto più estesa della Mesopotamia e fosse limitata a est dal Golfo Persico, a ovest dal Mar Mediterraneo, a sud dai deserti dell'Arabia e a nord dall'altopiano iranico
[modifica] Bibliografia
- Mario Liverani, Antico Oriente. Storia, società, economia, Laterza, Roma-Bari 1988, ISBN 9788842038423
- The Sumerian king list, http://etcsl.orinst.ox.ac.uk/cgi-bin/etcsl.cgi?text=t.2.1.1#
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