Subartu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La terra di Subartu (Accadico Šubartum/Subartum/ina Šú-ba-ri, Assiro mât Šubarri) o Subar (Sumero Su-bir4/Subar/Šubur) è menzionata nella letteratura dell'Età del Bronzo.

Il nome compare anche come Subaru nelle Lettere di Amarna (le lettere furono scritte nel XIV secolo a.C., all'incirca tra il 1350 a.C. e il 1335 a.C.)[1] e, nella forma Šbr, nei testi di Ugarit.

Il Subartu sembrava essere un'entità politica della Mesopotamia settentrionale, lungo il corso superiore del Tigri. La maggior parte degli studiosi è concorde nel ritenere il Subartu un nome antico per l'Assiria propria lungo il Tigri, sebbene vi siano altre teorie che collocano questo territorio a volte un po' più a est, a nord o a ovest di questa posizione. La sua ubicazione precisa non è ancora stata identificata.

Con riferimento all'impero accadico, il Subartu segnalava l'orrizonte geografico settentrionale, proprio come il Martu, l'Elam e Sumer segnalavano rispettivamente l'ovest, l'est e il sud.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il poema epico mitologico sumero Enmerkar e il signore di Aratta elenca i paesi dove le "lingue sono confuse": Subartu, Hamazi, Sumer, Uri-ki (Akkad) e Martu (Amurru, la terra degli Amorrei). Analogamente, i primi riferimenti ai "quattro quartieri" da parte dei re di Akkad nominano Subartu come uno di questi quartieri attorno ad Akkad, assieme con Martu, Elam e Sumer. Nei testi più antichi, gli abitanti del Subartu sembrano essere stati montanari dediti all'allevamento, che spesso subivano incursioni alla ricerca di schiavi.

Si diceva che Eannatum di Lagash avesse sconfitto il Subartu o il Shubur ed esso era elencato fra le province dell'impero di Lugal-Anne-Mundu. In un periodo successivo, Sargon di Akkad effettuò campagne contro Subar e il suo nipote Naram-Sin elencò Subar insieme con il territorio degli Armani (Armeni), - area che è stata identificata con Aleppo[2]-, tra le terre poste sotto il suo controllo. Anche Ishbi-Erra di Isin e Hammurabi rivendicarono vittorie su Subar.

Tre delle lettere di Amarna, corrispondenza in lingua accadica ritrovata in Egitto, menzionano Subari come toponimo (si veda sotto per un maggiore dettaglio).

Vi è infine una menzione del "Subartu" nel Poema di Erra dell'VIII secolo a.C. (IV, 132), assieme ad altri territori che avevano vessato Babilonia[3].

Nel periodo neobabilonese (sotto i regni dir Nabopolassar, Nabucodonosor II e Nabonedo), il termine Subartu era utilizzato come un termine generico per Assiria. Il termine era ancora di uso corrente sotto il regno di Cambise II, che menzionava prigionieri subari.

Identità dei Subartei[modifica | modifica sorgente]

Vi sono molte e svariate teorie che associano l'antico Subartu ad una o più culture moderne presenti nella regione, tra le quali vi sono l'armena[4][5] o la curda. Alcuni studiosi, come il Professore Mehrdad Izady dell'Università di Harvard, ritengono di aver identificato il Subartu con l'attuale tribù curda di Zibaris, che popola l'anello settentrionale attorno a Mosul fino ad Hakkari, in Turchia[6].

Le lettere che riferiscono del Subartu[modifica | modifica sorgente]

Il Subaru delle lettere è citato solamente nelle seguenti tre lettere di Amarna, senza che sia fatto alcun riferimento ad alcun sovrano del Subaru:

EA 100—Titolo: "La città di Irqata al re" - si veda Arqa, nelle lettere di Amarna: Irqata
EA 108—Titolo: "Fatti inauditi" - lettera di Rib-Hadda
EA 109—Titolo: "Dopo ed ora" - lettera di Rib-Hadda

Tutte e tre le lettere sono indirizzate a Akhenaton. In due (la EA 108 e la EA 109), Rib-Hadda, re di Biblo, lamentava che Abdi-Ashirta, sovrano di Amurru, avesse venduto prigionieri al Subaru, mentre un'altra (la EA 100), proveniente dalla città di Irqata, allude a dei beni sequestrati che furono trasferiti al Subaru.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ È opinione diffusa che il territorio indicato con Subaru fosse il Subartu. I riferimenti al Subartu sono presenti solamente in tre lettere di Amarna: la EA 100, le EA 108 e la EA 109. Tutte e tre le lettere affermano che servivano persone (o elementi) per venderle nel Subaru.
  2. ^ Wayne Horowitz, Mesopotamian Cosmic Geography, Eisenbrauns 1998, ISBN 0-931464-99-4
  3. ^ BOTTERO Jean, KRAMER Samuel Noah, Lorsque les dieux faisaient l'homme, Gallimard, Paris, 1989, p.704.
  4. ^ Cambridge Ancient History p.276
  5. ^ Armenians article, Great Soviet Encyclopedia
  6. ^ Mehrdad R Izady, The Kurds: A concise handbook, 1992, ISBN 978-0-8448-1727-9.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Moran, William L. The Amarna Letters. Johns Hopkins University Press, 1987, 1992. (softcover, ISBN 0-8018-6715-0)
  • Arthur Ungnad, Die ältesten Völkerwanderungen Vorderasiens. Ein Beitrag zur Geschichte und Kultur der Semiten, Arier, Hethiter und Subaräer. Kulturfragen 1, 1923, 4-8.
  • Arthur Ungnad, Subartu, Beiträge zur Kulturgeschichte und Völkerkunde Vorderasiens (Berlin/Leipzig 1936).
  • Bernice Wuerthrich, Peering Into the Past, With Words in Science, vol. 288, nº 5469, 19 maggio 2000, p. 1158, DOI:10.1126/science.288.5469.1158.