Impero
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Un impero (dal latino imperium, "potere militare", "potere coercitivo") può essere definito come un insieme di territori e popoli sottoposti ad un'unica autorità impersonificata nella figura dell'imperatore. L'impero è un sistema di governo del territorio basato sulla dialettica centro-periferia, autorità centrali-autorità territoriali: normalmente, in gradi diversi nelle diverse esperienze storiche concrete, il potere centrale non amministra direttamente i territori periferici, ponendosi invece come fattore di unificazione, ideale ma soprattutto politica, di una congerie di comunità cui in varia misura è demandato il governo effettivo del territorio. L'impero dunque si distingue dalla forma di governo del territorio tipica dello stato moderno per il fatto che i territori sottoposti non sono inclusi nel novero dei territori metropolitani, ma sono amministrati localmente come province o regioni rette da governatori, viceré o vassalli nominati dall'autorità centrale.
[modifica] Il concetto di Impero
Impero è però un concetto complesso che ha connessioni con la storia, la politica, l’economia, il diritto, la linguistica; ma anche la logica e la mitologia avrebbero da dire la loro parte.
In realtà, più che un concetto, impero è un sistema semantico (cioè un sistema di significati). A tale proposito conviene partire con una definizione di Johan Galtung:
| « Un impero è un insieme articolato di conquiste militari, dominio politico, sfruttamento economico e penetrazione culturale. » |
Hardt e Negri, nel libro Impero, in qualche modo definiscono l’impero tramite la sua controparte: la moltitudine, necessitando di tornare ad un concetto pre-moderno per identificare le masse che si contrappongono al potere dell’impero e limitandolo lo definiscono. Per l’origine del concetto di moltitudine è interessante leggere Virno:
| « Nel descrivere le forme della vita associata e lo spirito pubblico dei grandi Stati appena costituiti, non si parlò più di moltitudine, ma di popolo. » |
Tiberio Graziani[1], rigettando un'analisi puramente geografica o limitata ai soli rapporti interni tra i territori, scrive:
| « L’impero non è dunque definibile per il suo gigantismo territoriale, né per la eterogeneità etnica e culturale, né per un centro geografico definito e la sua correlata periferia. La definizione di tale entità geopolitica va trovata, quindi, altrove.[...] Ciò che contraddistingue e qualifica l’impero rispetto alle altre costruzioni politiche, o più precisamente geopolitiche, sembra essere invece la funzione equilibratrice che esso tende ad esercitare nello spazio che lo delimita. » |
Tale funzione equilibratrice consiste nel regolare i rapporti tra le nazioni e le etnie che compongono l'impero stesso, impedendo alle une di sopraffare le altre e, quindi, preservando i particolarismi e le specificità interne. Tratti distintivi dell'impero, secondo Graziani, sono quindi: la funzione equilibratrice tra le sue componenti; la continuità spaziale; l'unità spirituale al suo interno.
[modifica] L'impero e le forme di governo
Hardt e Negri scavano implicitamente un fossato abissale tra l’impero e la democrazia; non solo nell’impero non esiste la sovranità popolare, caratteristica essenziale della democrazia, ma non esiste nemmeno il popolo. Del resto nel linguaggio comune si parla di sudditi dell'impero, più che di cittadini.
Per quanto l’idea di impero venga tradizionalmente associata ad un potere di tipo monarchico che si estende oltre i confini di una nazione, essa è invece in qualche modo compatibile con il concetto di repubblica: nell’antica Roma la transizione dalla repubblica all’impero fu abbastanza graduale; visioni di tipo imperiale sono inoltre state usate ripetutamente sia per gli USA che per l’URSS (nominalmente repubbliche).
Un controesempio sul concetto di impero è l’Italia fascista, per quanto tale stato fosse giunto ad avere delle colonie, difficilmente essa viene vista come un impero, probabilmente più per la sua breve estensione spaziale/temporale che per l’assenza di un sistema di significati. Serve quindi una estensione temporale e spaziale, ed il sistema di simboli deve essere diffuso ed accettato anche nelle colonie.
[modifica] L'impero e la guerra
L’impero ha solitamente bisogno di guerre continue per mantenere (e/o espandere) il suo potere. L’impero non è separabile dalla sua forza militare. Nel suo sistema di significati anche la parola pace può assumere una valenza sinistra. (“Fanno il deserto e lo chiamano pace”).
[modifica] La lingua dell'impero
Nel sistema di significati, di valori e segni dell’impero la lingua è una componente essenziale: essa definisce e limita i concetti esprimibili nel territorio (o nei territori) dell’impero. Interessante a questo proposito (per quanto non rivolta specificamente all’impero) l'utopia negativa 1984 di Orwell, con la sua descrizione di una neolingua, associata al bipensiero. Più mirato a descrivere l'aspetto sistemico della lingua il romanzo Babel 17 di Delany, di ambientazione esplicitamente fantascientifica.
[modifica] La legge dell'impero
Gli imperi sono spesso produttori di leggi, utili a diffondere uniformità di regole in territori variegati. La legge dell'impero coopera con la lingua nell'instaurare e mantenere l'egemonia culturale dell'impero. Esemplare è il Codice di Hammurabi, creato quando Hammurabi era riuscito a creare l'impero babilonese.
[modifica] La moneta dell'impero
La moneta è uno dei simboli dell'impero e ne richiama la potenza. La moneta è essenziale per lo sfruttamento economico dei territori controllati ed è parte integrante del sistema di simboli per la creazione e mantenimento dell'egemonia. Anche là dove esiste una valuta locale la moneta dell'impero prevale nell'immaginario collettivo delle popolazioni grazie al suo contenuto simbolico.
[modifica] Le strade dell'impero
Un impero ha sempre vie di comunicazione efficienti. Le strade dell'impero servono a spostare rapidamente milizie imperiali dove servono, e a trasportare verso il centro le ricchezze delle colonie. Le vie di comunicazione trasportano anche messaggi in un senso e nell'altro ed in questo senso sono oggi sostituite da mezzi di comunicazione che non hanno bisogno di un trasporto materiale.
[modifica] L’impero romano
Visibilmente l’impero romano è quello che ha impressionato di più l’immaginario collettivo, in particolare nella cultura occidentale. Fu abbondantemente studiato nel passato da Gibbon, che influenzò molti scrittori e pensatori (tra cui Asimov).
[modifica] L'Impero sovietico
Anche se non governata da un imperatore e autodichiarata anti-imperialista, l'Unione Sovietica mostrò tendenze comuni agli imperi nella storia:
- espansione territoriale ottenuta attraverso l'invasione o la sovversione (come in Polonia, Romania, Finlandia, Afghanistan).
- forte potere centrale che controllava i governi di tutti gli stati satelliti
- interferenze (incluso l'uso della forza militare) nelle politiche interne degli alleati (come in Cecoslovacchia, Ungheria e Polonia).
Per queste ed altre ragioni, l'URSS è talvolta considerata da alcuni storici come uno dei principali imperi della storia, simile all'impero britannico e a quello romano, utilizzando anche alcuni elementi della politica estera zarista. I sostenitori dell'URSS (perlopiù intellettuali o certi partiti comunisti), rigettano tale teoria e ritengono che le relazioni tra l'Unione Sovietica e i paesi del suo "impero" erano stabilite da un rapporto di cooperazione volontaria.
[modifica] L’impero americano
Una parte dell'opinione pubblica, ormai da anni, usa il concetto di impero con riferimento agli USA di oggi, per quanto tale associazione non sia da tutti condivisa. Un esempio è Slavoj Žižek nel libro Iraq: "Il problema degli Stati Uniti oggi non è che sono un nuovo impero globale, ma che non lo sono: in altre parole, pur pretendendo di esserlo, continuano ad agire come uno stato-nazione, perseguendo i propri interessi senza sosta.”
Appare a costoro ben percettibile l’esistenza di un sistema semantico / simbolico degli USA, come pure sono facilmente ravvisabili, secondo la loro opinione, nella politica estera degli USA i segni caratteristici dell’imperialismo.
[modifica] Imperi nella storia
- Potenze dell'Asse (1936 - 1945)
- Grande area di prosperità dell'Asia orientale (1940 - 1945)
- Terzo Reich (1933 - 1945)
- Impero Abissino ( - 1974)
- Impero Americano
- Impero Arabo (circa 630 - 1258)
- Impero Ateniese
- Impero Austro-Ungarico (1867-1918)
- Impero Austriaco (1804-1867)
- Impero Azteco (1375 - 1521)
- Impero Brasiliano (1822 - 1889)
- Impero Britannico (circa 1583 - anni 1960[2][3])
- Raj Britannico (1858 - 1947) (Imperiale: 1877 - 1947)
- Impero Centrafricano (1977 - 1979)
- Impero Cinese (221 a.C. - 1912)
- Impero coloniale danese [4]
- Impero coloniale olandese [4]
- Impero Egizio (1550 a.C.-1070 a.C.)
- Impero Elamico
- Impero Francese
- Primo Impero francese (1804 - 1815)
- Secondo Impero francese (1853 - 1871)
- Impero coloniale francese (circa 1605 - anni 1960)[4]
- Impero tedesco (1871 - 1918)
- Impero coloniale tedesco (1884 - 1918)
- Impero del Ghana
- Impero Ghaznavide
- Orda d'oro (1378 - 1502)
- Impero Gupta
- Impero Haitiano (1804 - 1806)
- Impero Ittita (c. 1460 a.C.- 1180 a.C.)
- Impero Inca (1438 - 1533)
- Impero coloniale italiano (1935-1960[5])
- Impero Giapponese
- Impero Khmer (802 - 1462)
- Impero del Congo
- Impero Coreano (1897 - 1910)
- Impero Macedone (circa 338 a.C. - 309 a.C.)
- Impero Magadhano
- Impero Majapahita
- Impero del Mali
- Impero Malinke
- Impero Maratha (1674 - 1761)
- Impero Maurya
- Imperi mesopotamici:
- Impero Accadico (c. 2350 - 2150 a.C. [6])
- Impero di Ur III (c. 2100 - 2000 a.C.)
- Impero Assiro (c. 900 - 612 a.C.)
- Impero Babilonese (c. 1900 a.C. - 1600 a.C.)
- Impero Messicano (1822 - 1823, 1864 - 1867)
- Impero Moghul (1526 - 1857)
- Impero Mongolo (1206 - 1294)
- Impero Ottomano (1281 - 1923)
- Impero Persiano
- Impero achemenide[7] (c. 550 - 330 a.C.)
- Impero Sasanide (224 - 651)
- Impero Seleucida (323 a.C. - 60 d.C.)
- Ilkhanato (c. 1256 - 1338)
- Impero Portoghese (1495 - 1975)
- Impero Romano (27 a.C. – 476 d.C.)
- Impero Bizantino (395 - 1453)[8]
- Sacro Romano Impero (843 – 1806)
- Impero Russo (1472 - 1917)
- Impero Serbo (1345-1371)
- Impero Selgiuchide (c.1037 - 1194)
- Impero Songhai
- Impero spagnolo (1492 - 1975)
- Impero svedese (1561 - 1878)
- Impero Teotihuacano
- Impero Timuride (1401 - 1505)
- Impero Veneziano
- Impero Vietnamita (1945[9])
- Impero Vijayanagara (c. 1350 - 1700)
Alcuni storici classificano come impero anche l'Impero sovietico, che anche se rifiutò ideologicamente l'imperialismo, seguì una politica simile a quella degli imperi classici.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Edward Gibbon, Declino e caduta dell'impero romano
- Michael Hardt e Antonio Negri, Impero, Rizzoli, Milano, 2002
- Tiberio Graziani, Introduzione a Claudio Mutti, Imperium. Epifanie dell'idea di Impero, Effepi, Genova 2005
- Paolo Virno, Grammatica della moltitudine, DeriveApprodi, 2002, ISBN 88-87423-80-6
- Isaac Asimov, Trilogia galattica
- Samuel Delany, Babel 17
- George Orwell, 1984
- Slavoj Žižek, Iraq, Cortina, 2004
[modifica] Note
- ^ Introduzione a Claudio Mutti, Imperium. Epifanie dell'idea di Impero, Effepi, Genova 2005
- ^ De facto, L'impero britannico è finito negli anni 1960
- ^ Il Regno Unito ha ancora molti territori oltremare, ed anche i territori del commonwealth sono considerati colonie completamente sovrane in quanto riconoscono il sovrano britannico come capo di stato
- ^ a b c Mantiene ancora oggi dei possedimenti
- ^ L'Impero Coloniale Italiano formalmente si dissolse nel 1941 ma la Somalia Italiana raggiunse l'indipendenza solo nel 1960.
- ^ L'impero più antico
- ^ comunemente conosciuto come Impero Persiano
- ^ L'impero bizantino è quello che è durato di più al mondo
- ^ Stato fantoccio del Giappone
[modifica] Collegamenti esterni
- Nessun impero dura per sempre di Johan Galtung
- (IT, EN) Sul neoimperialismo americano: Harvey, Arrighi, ecc.

