Huang Di

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Xuanyuan Gonshun

Xuanyuan Gonshun (Huang Di o Huang Ti, detto Imperatore Giallo, 黄帝) (... – 2597 a.C.) è stato un sovrano ed eroe culturale cinese.

Antenato di tutti gli Han, appartenne alla dinastia dei Cinque Imperatori[1][2]. Regnò tra il 2697 e il 2597 a.C.[3]

Il culto di Huangdi fu particolarmente importante alla fine del Periodo dei Regni Combattenti e nel primo periodo della Dinastia Han, quando fu considerato il fondatore dello Stato unitario, un sovrano cosmico ed un esperto di arti esoteriche. Tradizionalmente considerato creatore di numerose innovazioni ed invenzioni[4].

È considerato, insieme ai leggendari imperatori Fu Hsi e Shen Nung, fondatore della civiltà e dell'arte medica cinese.[5] La sua figura è presente in innumerevoli documenti di storia antica cinese; tuttavia, parte dei racconti sul leggendario imperatore è considerata, con molta probabilità, di derivazione mitologica.

Storicità[modifica | modifica sorgente]

Il rinnovatore della storiografia cinese Sima Qian, e molti storiografi cinesi seguendo la sua opinione, considerarono l'Imperatore Giallo una figura più storica dei suoi leggendari predecessori come Fuxi, Nüwa e Shennong. Il suo testo di storia cinese, Shi Ji, comincia con l'Imperatore Giallo mentre sorvola sui precedenti[6][7].

Sebbene la maggior parte degli storici cinesi considerino l'Imperatore Giallo ed altri saggi del passato come reali personaggi storici.n[8]. La loro storicità cominciò ad essere messa in dubbio nel 1920 da storici come Gu Jiegang, uno dei fondatori della Doubting Antiquity School in Cina.[8]. Egli ipotizzò che questi antichi saggi fossero in origine dei che furono trasformati in figure umane dagli intellettuali razionalisti del Periodo dei Regni Combattenti[9].

Vita[modifica | modifica sorgente]

Una delle due steli poggiate sulla statua di una tartaruga alla base a Shou Qiu, leggendario luogo di nascita ddell'imperatore Giallo.

Huang Di nacque a Shou Qiu ("Collina della Longevità"),[10] che è oggi in vicinanza della città di Qufu nella provincia di Shandong. Da piccolo vissa con la sua tribù nel nordovest vicino al fiume Ji (che si pensa sia l'attuale fiume Fen nello Shanxi[11])

I più antichi documenti di storia antica introducono Huang Di come condottiero e guida spirituale della tribù Huaxia, allocata sulle rive meridionali del Fiume Giallo. La sponda settentrionale era occupata da una piccola tribù di allevatori, guidata da Yang Di, l'Imperatore del Fuoco.

In accordo agli spiriti affini dei propri condottieri, i destini delle due tribù conversero fino ad integrarsi. Huang Di e Yan Di guidarono gli Huaxia prima verso Occidente, sino al Fiume Ji e poi verso Oriente, in prossimità della contea Zhuolu, teatro di una delle epiche battaglie affrontate dal leggendario condottiero.

Il clima favorevole e la ricca vegetazione consentirono agli Huaxia di elaborare e perfezionare diverse tecniche agricole. Lo sviluppo della cerealicoltura permise la diversificazione qualitativa di alcune varietà di frumento, da cui nacquero i cinque cereali cinesi.[12] Allo stesso ritmo progredì la crescita delle attività di allevamento del bestiame, accompagnata dallo sviluppo tessile e dalla nascita delle prime imbarcazioni.
Huang Di, da parte sua, adoperò le sue eccezionali doti per ammaestrare sei bestie selvatiche, oggi divenute parte integrante della tradizione e della simbologia cinese:

  • Orso
  • Orso Bruno
  • Pixiu (貔貅): creatura ibrida nata dall'unione tra pí (貔) e xiū (貅); simile ad un piccolo leone alato, ha la funzione di purificare gli ambienti dagli spiriti del male.
  • Chū (貙)
  • Tigre

La diffusione del pensiero e del governo illuminato di Huang Di si allargò pian piano alle popolazioni circostanti, in modo tale da estendere l'influenza di questo fondamentale tassello di sviluppo culturale dell'antica Cina.

La battaglia di Zhuolu[modifica | modifica sorgente]

Intorno alle ultime decadi del 2600 a.C., le tribù dell'Imperatore Giallo e dell'Imperatore del Fuoco vennero improvvisamente scosse dalla minaccia di invasione da parte della tribù Jiuli.

La tribù barbara era guidata da Chi You, condottiero dell'elmo bronzeo tempestato di metalli. La mitologia descrive Chi You come mostro taurino, fornito di due corna, quattro occhi e sei braccia, ognuna brandente una tagliente spada. È inoltre considerato dio della guerra e delle armi.

La battaglia fu combattuta nelle ore notturne e sotto una fittissima nebbia. In virtù dei vantaggi territoriali e grazie all'utilizzo di un prototipo di bussola magnetica, il conflitto terminò con il trionfo degli Huanxia.

La mitologia riconduce l'epilogo della battaglia all'intervento del demone Nuba, che, in favore di Huang Di, scacciò via gli stormi di spiriti malvagi invocati da Chi You.

I territori d'influenza di Huang Di erano ormai estesi lungo buona parte del fiume Giallo. Essi comprendevano tutta la fascia orientale in cui sorgeva il villaggio di Banquan, scenario della seconda battaglia epica dell'Imperatore Giallo, che questa volta lo contrappose proprio al suo alleato migliore, l'Imperatore del Fuoco.

La battaglia di Banquan[modifica | modifica sorgente]

Combattuto poco tempo dopo la precedente battaglia di Zhuolu (alcune fonti sostengono una cronologia inversa), lo scontro di Banquan riportò la vittoria netta di Huang Di su Yang Di.

Il ciclo delle grandi battaglie chiuse definitivamente il cammino di unificazione cinese, che si strinse, dunque, attorno alla figura culturalmente ed artisticamente più illuminata dell'epoca, Huang Di, l'Imperatore Giallo.

Gli anni dell'Impero[modifica | modifica sorgente]

L'Imperatore Giallo visse poco oltre i cento anni. Gli è riconosciuto il merito di aver concepito e realizzato l'unificazione della Cina sotto un grande Impero. Per questi motivi è considerato l'antenato di tutti gli Han ed il padre spirituale di ogni cinese.[13]

Le dinastie si sarebbero alternate e sostituite, la politica imperiale ed il paese avrebbero trascorso periodi di grande splendore culturale e momenti di profonda crisi. Tuttavia, nonostante l'epoca imperiale gialla sia lontana nel tempo, l'impostazione socio-culturale cinese risente tuttora della condotta illuminata di Huang Di.

L'Imperatore Giallo appartenne alla mitica dinastia dei Tre Augusti e Cinque Imperatori, di cui fecero ulteriormente parte:

Cultura e società[modifica | modifica sorgente]

L'unificazione cinese sotto un'unica figura imperiale corrispose, relativamente all'epoca, ad un'omogenea identificazione culturale e sociale. Ciò si risolse in una suddivisione amministrativa del territorio che orientò il potere politico di Huang Di verso un decentramento quasi obbligato.[5]

La Cina era politicamente ripartita in quattro zone di influenza corrispondenti ai quattro punti cardinali. Al termine del decorso dinastico dei Cinque Imperatori, ognuno di essi ebbe riconosciuta una zona di appartenenza e di celebrazione rituale.

La Canzone di Chu(楚辭) identifica, infatti, i Cinque Imperatori come divinità dei punti cardinali:

  • Centro: Huang Di
  • Est: Shaohao
  • Ovest: Shennong
  • Nord: Zhuanxu
  • Sud: Fuxi

Il Libro dei riti (禮記) evidenzia, invece, un nesso tra i Cinque Imperatori e i Cinque Lignaggi.
All'imperatore Giallo sono fatti risalire diversi manoscritti che abbracciano i più svariati temi di ordine culturale, sociale, religioso e scientifico.

Vista la gran quantità di opere pervenute, si considerano di sicura attribuzione I quattro classici dell'imperatore giallo (Huangdi Sijing) ed il Classico del talismano nascosto dell'Imperatore Giallo (Huangdi Yingfujing).

Accanto ad esse è da evidenziare la rilevanza culturale e scientifica di un altro trattato, Il Canone di Medicina Interna dell'imperatore Giallo (Huangdi Neijing), che rappresenta l'antenato di ogni testo di medicina tradizionale cinese. Il trattato è suddiviso in due tomi, lo Huangdi Neijing Suwen (le "Domande semplici"), abbreviato come Suwen 素問, e lo Huangdi Neijing Lingshu (Il "Perno spirituale") abbreviato come 'Lingshu 靈樞.[14]

La trattazione è intrisa di filosofia taoista e accende il confronto tra spirito e corpo, tra individuo e cosmo. In virtù di quest'opera Huang Di è considerato padre e fondatore della medicina tradizionale cinese.[3]

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Alla luce della sua veneranda età, l'Imperatore Giallo trascorse i suoi ultimi anni preparando il cammino verso l'aldilà. Decentrò il suo potere politico in favore dei ministri dell'impero mantenendo salda la sua presenza nello sviluppo culturale della giovane Cina imperiale.

Si spense nel 2597 a.C. La mitologia fa risalire alla sua morte l'immagine delle ali incandescenti di una fenice, che illumina il trono imperiale agli occhi del suo successore, l'imperatore Shaohao. In occasione della sua scomparsa fu costruito l'eminente Mausoleo dell'Imperatore Giallo, in Shaanxi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Una delle leggende che lo riguardano narra che l'Imperatore Giallo avrebbe catturato il mostro Bai Ze sulla cima del Monte Dongwang, dove gli avrebbe descritto 11520 tipi di mostri, mutaforma, demoni e spiriti. Un collaboratore di Huang Di avrebbe illustrato queste descrizioni realizzando il libro Bai Ze Tu, che oggi è scomparso.

Secondo la tradizione, nel 2634 a.C. (durante la battaglia di Banquan) utilizzò un carro con uno speciale dispositivo differenziale collegato alle ruote che faceva sì che una statua puntasse sempre nella stessa direzione nonostante le curve compiute dal veicolo.

L'Imperatore Giallo in epoca contemporanea[modifica | modifica sorgente]

  • L'Imperatore Giallo è il protagonista del racconto La gente dello specchio di Jorge Luis Borges.
  • La scrittrice fantasy inglese China Miéville ha utilizzato questa storia come base per il suo racconto The Tain, nel quale descrive una Londra post-apocalittica.
  • In Cina sono stati prodotti diversi sceneggiati televisivi che trattano la vita di Huang Di. La loro accuratezza storica è comunque contestata, dato che si focalizzano principalmente su arti marziali, Wuxia e gli aspetti drammatici.
  • Huang Di appare come un dio nel videogioco di strategia Emperor: Rise of the Middle Kingdom della Sierra Entertainment. Nel gioco ha le abilità necessarie a guidare gli uomini in battaglia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Huangdi urlhttp://www.britannica.com/EBchecked/topic/274374/Huangdi, Encyclopædia Britannica
  2. ^ Helmer Aslaksen, "The Mathematics of the Chinese Calendar," section "Which Year is it in the Chinese Calendar?"
  3. ^ a b Veith 2006
  4. ^ Ebrey 1996, p. 10 .
  5. ^ a b Veith 2006, pag. 27-29
  6. ^ Sima Qian, Memorie di uno storico (Shiji 史記, ca. 100 BC), Capitolo 1, "Wudi benji" 五帝本紀 ("Basic Annals of the Five Emperors"); iFeng.com. (ZH)
  7. ^ Wu 1982 , e note del capitolo.
  8. ^ a b Chang 1983, p. 2
  9. ^ Puett 2001, p. 93 (description of Gu's general purpose); Lewis 2009, p. 545 .
  10. ^ Nienhauser 1994, p. 1, note 6.
  11. ^ Pulleybank 2000 Template:Page needed.
  12. ^ Veith 2006, pag. 70-71
  13. ^ Veith 2006, pag. 25
  14. ^ Veith 2006, pag. 30-32

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Tre Augusti e Cinque Imperatori
Imperatore della Cina
Successore
Shen Nung ca. 2698 a.C. - ca. 2597 a.C. Shaohao

Controllo di autorità VIAF: 30328602

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