Mahajanapadas

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Mahajanapadas (sanscrito: महाजनपद, Mahājanapadas) significa letteralmente "Grandi Regni" (da Maha, "grande", e Janapada "paese"). Antichi testi buddisti come l’Anguttara Nikaya (I. pag. 213; IV. pag. 252, 256, 261) fanno spesso riferimento a sedici grandi regni e repubbliche (Solas Mahajanapadas), che si evolsero e fiorirono nel nord e nord-ovest del subcontinente indiano prima dell’avvento del buddismo in India.

Panoramica[modifica | modifica sorgente]

La struttura politica degli antichi indiani sembra aver avuto inizio da unità tribali semi-nomadi chiamate Jana (letteralmente soggetti). I primi testi vedici attestano diverse Janas o tribù di ariani, che vivono in stati tribali semi-nomadi in lotta tra loro e contro altre tribù non ariane per il possesso del bestiame (vacche e pecore) e dei pascoli. Queste prime Jana vediche più tardi sarebbero diventate Janapadas.

Il termine "Janapada" significa letteralmente il punto d’appoggio di una tribù. Ciò è dovuto al fatto che i Janapada derivarono da quei primi territori dove si insediarono le tribù Jana. Questo processo di primo insediamento era stato completato prima dell’avvento di Buddha e Pāṇini. La regione settentrionale del sub-continente indiano fu divisa in più Janapada delimitate tra di loro da confini. In Panini Janapada sta per paese e Janapadin per i suoi cittadini. Queste Janapada presero successivamente il nome della tribù o della Jana che vi si era stabilita. Intorno al 600 a.C. molte di queste Janapadas si erano ulteriormente evolute in grandi entità politiche espandendosi territorialmente e dando vita a regni conosciuti nella tradizioni buddista come Mahajanapadas o grandi nazioni (sanscrito: Maha = grande, Janapada = Paese).

India antica nel 600 a.C.

I testi buddisti, insieme ad altri, solo incidentalmente si riferiscono alle sedici grandi nazioni (Solasa Mahajanapadas) esistenti prima della nascita del Budda. Non danno alcun collegato storico tranne che nel caso del Magadha. Il testo buddista Anguttara Nikaya, in più punti, fornisce un elenco delle sedici nazioni:

Un altro testo buddista, il Digha Nikaya, cita solo i primi dodici Mahajanapadas e tralascia gli ultimi quattro del precedente elenco (Digha Nikaya, Vol II, p. 200).

Il Chulla-Niddesa, un altro antico testo del canone buddista, aggiunge il Ralinga alla lista e sostituisce Yona per Gandhara, quindi segnala Yona e Kamboja come Uttarapatha in un’unica Mahajanapadas.

Il testo Jaina Bhagvati Sutra dà un elenco leggermente diverso di sedici Mahajanapadas:: Anga, Banga (Vanga), Magadha, Malaya, Malavaka, Accha, Vaccha, Kochcha (Kachcha?), Padha, Ladha (Lata), Bajji (Vajji), Moli ( Malla), Kasi, Kosala, Avaha e Sambhuttara. L'autore del Bhagvati però omette nazioni come il Gandhara e Kamboja e la lista, giudicata più tarda, viene considerata meno attendibile.[1]

L'idea di fondo di coloro che hanno redatto questi elenchi è stato sostanzialmente più tribale che geografica, dal momento che gli elenchi includono i nomi delle genti e non dei paesi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Political History of Ancient India, 1996, p 86; History & Culture of Indian People, Age of Imperial Unity, p 15-16
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