Regno di Gandhāra

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Regno di Gandhāra
Regno di Gandhāra - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale गन्धार
Lingue parlate
Capitale Purushapura
Takshashila
Politica
Forma di Stato Regno
Forma di governo
Nascita XI secolo a.C.
Fine 1021
Causa conquista da parte di Mahmud di Ghazni
Territorio e popolazione
Bacino geografico Pakistan settentrionale ed Afghanistan orientale
Evoluzione storica
Succeduto da Impero ghaznavide

Il regno di Gandhāra (sanscrito: गन्धार urdu: گندھارا Gandḥārā; noto anche come Waihind in persiano) fu un antico regno (uno dei sedici stati chiamati Mahajanapadas) in quello che è oggi la regione del Pakistan settentrionale e dell'Afghanistan orientale. Gandhara era localizzato principalmente nella valle di Peshawar, sull’altopiano di Potohar (vedi Taxila) e lungo il corso del fiume Kabul. Le sue principali città sono state Purushapura (la moderna Peshawar) letteralmente la “città dell’uomo” e Takshashila (la moderna Taxila).

Il regno del Gandhara si evolse lungo un periodo che va dall'XI secolo a.C. circa all'XI secolo d.C. Raggiunse il suo massimo splendore tra il I e il V secolo sotto la guida dei re buddisti Kushan. Dopo essere stato conquistato da Mahmud di Ghazni nel 1021 d.C., il nome Gandhara scomparve. Durante il dominio musulmano la regione fu amministrata da Lahore o da Kabul. Nel periodo Mughal fu parte della provincia di Kabul.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Le genti Gandhāri si insediarono sin dal periodo vedico sulle rive del fiume Kabul (fiume Kubhā o Kabol) fino alla sua confluenza con il fiume Indo. Successivamente Gandhāra incluse parti della regione nord-occidentale del Punjab indiano. Gandhara era situato a nord di grandi vie di comunicazione (Uttarapatha) e fu centro di attività commerciali. Fu un importante nodo di collegamento tra la Persia (l'Iran antico) e l'Asia centrale.

I confini del Gandhara variarono nel corso della storia. Talvolta la valle di Peshawar e Taxila vennero indicate assieme come Gandhara, e in altri momenti nel termine venne inclusa anche la valle dello Swat (sanscrito: Suvāstu). Il cuore del Gandhara tuttavia fu sempre la valle di Peshawar. Il regno fu governato da diverse capitali: Pushkalavati (Charsadda), Taxila, Purushapura (Peshawar) e nell’ultimo periodo da Udabhandapura (Hund) sull’Indo.

Il periodo antico di Gandhara[modifica | modifica wikitesto]

Periodo preistorico[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni reperti rilevano che l’uomo abitò la regione già a partire dall’età della pietra. Strumenti in pietra e ossa sono state rinvenute a Sanghao vicino a Mardan presso delle grotte. I manufatti risalgono a circa 15.000 anni fa. Recenti scavi hanno ridatati la presenza umana a 30.000 anni prima.

La zona mostra un influsso della cultura dell'Asia centro meridionale nell'età del Bronzo verso la cultura dello Swat, per l'immigrazione di gruppi di Indo-Ariani ed il nucleo della civiltà vedica. Questa cultura sopravvisse fino al VII secolo, come dimostrano reperti trovati nelle regioni collinari di Swat e Dir, ed anche a Taxila.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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