Arabia (satrapia)

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L'Arabia fu una satrapia (provincia) dell'Impero achemenide e successivamente dell'Impero Sasanide, con il nome di Arabistan.

Era achemenide[modifica | modifica sorgente]

L'Arabia achemenide corrispondeva alle terre tra Egitto e Mesopotamia, conosciute con il nome di Arabia Petrea. Secondo Erodoto, Cambise non suttomise gli Arabi quando attaccò l'Egitto nel 525 a.C. Il suo successore Dario il Grande non menziona gli Arabi nell'iscrizione Behistun risalente ai primi anni del suo regno, ma li menziona in iscrizioni successive. Ciò suggerisce che Dario conquistò quella parte di Arabia.[1]

Gli Arabi erano esentati dal pagare tasse e dovevano semplicemente fornire ai Persiani 1000 talenti di incenso all'anno. Inoltre aiutarono gli Achemenidi nell'invasione dell'Egitto fornendo degli otri d'acqua alle truppe persiane che dovevano attraversare il deserto.[2]

Era Sasanide[modifica | modifica sorgente]

L'Arabistan sasanide era un territorio conteso tra Roma (e poi Bisanzio) e i Sasanidi, che lottavano per la Mesopotamia.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arabia
  2. ^ Encyclopaedia Iranica
  3. ^ The Cambridge History of Iran, vol. 3(2): The Seleucid, Parthian, and Sasanian Periods, ed. Ehsan Yarshater (NY: Cambridge UP, 1983), 761-762.
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