Peshawar

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Peshawar
città
Peshawar (پشاور / پښور)
Peshawar – Veduta
Localizzazione
Stato Pakistan Pakistan
Provincia Frontiera del Nord Ovest
Distretto Divisione amm grado 2 mancante (man)
Amministrazione
Sindaco Haji Ghulam Ali
Territorio
Coordinate 34°00′N 71°30′E / 34°N 71.5°E34; 71.5 (Peshawar)Coordinate: 34°00′N 71°30′E / 34°N 71.5°E34; 71.5 (Peshawar)
Altitudine 510 m s.l.m.
Superficie 1 257 km²
Abitanti 2 955 254 (2006)
Densità 2 351,04 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+5
Cartografia
Mappa di localizzazione: Pakistan
Peshawar
Sito istituzionale

Peshàwar (Urdu: پشاور; Pashtu: پښور o Pekhawar) è una città del Pakistan, capitale della provincia di Khyber Pakhtunkhwa; è contemporaneamente il capoluogo di fatto delle aree tribali amministrate dal governo federale (FATA).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Peshawar, posta sul margine del Passo Khyber, è un importante centro culturale, politico, economico e commerciale situato alla frontiera tra il Pakistan e l'Afghanistan. Alcune città più vicine sono Kohat, Mardan, Charsadda e Jalalabad (quest'ultima in Afghanistan).


Popolazione[modifica | modifica sorgente]

La città abitata prevalentemente da persone appartenenti all'etnia pashtun e al gruppo linguistico hindko, una lingua indo-aria del gruppo occidentale prossima al punjabi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In tempi remoti la città era conosciuta col nome di Purushapura (Sanscrito: पुरुशपुरा) quando venne fondata dal popolo dei Kushan. Peshawar, importante punto di snodo sulla Via della Seta, continua a rappresentare un crocevia fra varie, e diverse tra loro, culture. Da quelle del subcontinente indiano a quelle dell'Asia centrale.
Peshawar fu fondata 2000 anni fa dai Kusana il cui più grande re fondò qui la sua capitale invernale; questo fu un periodo di grande prosperità che dette vita ad un grandissimo e fiorente impero della durata di circa 400 anni.
Con la fine dei Kusana, Peshawar conobbe un periodo di decadenza, fino a quando l'imperatore dei sultano Moghul Sher Shah Suri la portò a una rapida ascesa, costruendo vie di comunicazioni. Furono i Moghul a piantare quegli alberi e a costruire quei giardini che fecero di Peshawar la città dei fiori (uno dei significati del suo nome).
Nel 1818 Peshawar entrò a far parte del regno sikh di Ranjit Singh che fece bruciare gran parte della città e abbatté i numerosi alberi piantati dai moghul per trarne legna. Nei 30 anni che seguirono i sikh distrussero i giardini e il forte di Babur. La popolazione si dimezzò. È in questo periodo (1835-1844) che divenne governatore di Peshawar il generale Paolo Avitabile, un mercenario campano ingaggiato nell'esercito ottomano, poi in quello persiano, e in fine nelle forze di Ranjit Singh; famoso per la sua spietatezza nell'imporre l'ordine, Avitabile divenne celebre con il soprannome di Abu Tabela.
Nel 1849 Peshawar fu occupata dai britannici sostituendosi ai sikh, ma non furono più benvoluti di questi ultimi: ci furono continui scontri tra britannici e patani, che resero necessario la presenza di un grosso distaccamento inglese, infatti quando gli inglesi costruirono una strada attraverso il passo del Khyber dovettero difenderla con molte fortificazioni e pattuglie.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dall'Aeroporto Internazionale di Peshawar.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1972 transitò per Peshawar una gigantesca partita di pasticche di morfina che furono vendute e inviate clandestinamente in Europa. In Italia quelle pastiglie presero il nome di "Peshawar"[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Guido Blumir, Eroina, Ed. Feltrinelli, 1977

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