Cultura dello Swat

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Le culture protostoriche associate alla penetrazione degli Arii in India. La cultura dello Swat è evidenziata in fuxia

La cultura dello Swat (o Swāt) detta anche "cultura delle tombe del Gandhara" nacque nel 1600 a.C. circa e si sviluppò fra il 1500 e il 600 a.C. nel Gandhara in Pakistan.

Importanti ritrovamenti, rinveuti specialmente in contesti funerari, sono stati fatti lungo il fiume Swat e Dir nel nord, Taxila nel sud-est e lungo il fiume Gomal nel sud. Le ceramiche di questa cultura mostrano chiare somiglianze con quelle del BMAC e dell'altopiano iranico. Resti di equini furono rinvenuti in almeno una sepoltura.

Le popolazioni della cultura dello Swat sono state associate dalla maggior parte degli studiosi con gli indoari (di cultura BMAC) che migrando in India dall'Asia centrale, si fusero con gli elementi indigeni della precedente Civiltà della valle dell'Indo (cultura della ceramica colorata in ocra, cultura del cimitero H) dando origine alla civiltà vedica.

Alcuni studiosi rimarcano che le genti della cultura dello Swat mostano affinità biologiche con la popolazione neolitica precedente.[1] Questa tesi non è accettata dall'archeologa russa Elena E. Kuz'mina che nota invece affinità antropologiche, nonché archeologiche, con le popolazioni e le culture dell'Asia centrale.[2]

È probabile che le popolazioni dei Dardi e dei Nuristani discendano da questa cultura[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kenneth A.R. Kennedy. 2000, God-Apes and Fossil Men: Palaeoanthropology of South Asia Ann Arbor: University of Michigan Press. p. 339.
  2. ^ "The origin of the Indo-iranians, volume 3" Elena E. Kuz'mina p. 318
  3. ^ J.P.Mallory - EIEC pg.560

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]