Khaganato turco occidentale
Il Khaganato turco occidentale si costituì al termine di un cruento conflitto all'inizio del VII secolo (600 – 603 d.C.) dopo che il Khaganato Göktürk (fondato nel VI secolo nella Mongolia settentrionale dal clan Ashina) si frantumò in due parte: una orientale e una occidentale.
I Turchi occidentali (noti anche come Onoq, ossia "dieci frecce") intrattennero relazioni amichevoli con l'Impero bizantino al fine di espandere il loro territorio a spese del loro comune nemico, l'Impero sasanide.[1] Nel 619 i Turchi occidentali invasero la Battriana ma furono respinti nel corso della Seconda guerra persiano-turca. Durante la Terza guerra persiano-turca, il Khagan Tung Yabghu e suo nipote Buri-sad unirono le loro forze con quelle dell'Imperatore Eraclio I di Bisanzio e invasero con successo la Transcaucasia.
Le capitali del khaganato furono Navekat (la capitale estiva) e Suyab (la capitale principale), entrambe situate nella valle del fiume Chui River (Kirghizistan), a est di Biškek. Il khaganato fu sopraffatto da forze cinesi al comando di Su Dingfang nel 658-659.[2]
Note [modifica]
- ^ David Twitchett, The Cambridge History of China, Cambridge University Press, 1979. ISBN 0-521-21446-7, p. 223.
- ^ Hans J. Van de Ven, Warfare in Chinese History, Leida, Brill Academic Publishers, 2000. ISBN 90-04-11774-1, p. 118.