Popolazione mondiale

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Per popolazione mondiale si intende il numero di esseri umani viventi sulla Terra in una data definita. Si stima che al 31 ottobre 2011 la popolazione mondiale abbia raggiunto la soglia di 7 miliardi di abitanti.[1]

La popolazione mondiale è stata interessata da una crescita continua sin dalla fine della piaga della peste nera, nel corso del XIV secolo; il tasso di crescita della popolazione mondiale raggiunse un picco del 2,19% nel 1963, nel 2008 si è quasi dimezzato.

Superata la soglia dei 7 miliardi alla fine del 2011, l'Onu stima che nell'anno 2040 sul nostro pianeta ci saranno circa 9 miliardi di abitanti. La maggior parte dei demografi prevede che a partire da quella data la popolazione mondiale comincerà a diminuire e che potrebbe tornare a 7,5 miliardi entro il 2100 a causa della diminuzione dei tassi di natalità.[2][3]

Breve storia della popolazione mondiale[modifica | modifica sorgente]

Popolazione per regione geografica, 2007

Numerosi ricercatori sostengono, in accordo con la teoria della catastrofe di Toba, che attorno al 70 000 a.C. l'intera specie umana fu decimata da un terribile cataclisma naturale, che la ridusse a poche migliaia di individui.[4] Dal disastro (fino al consolidarsi delle prime scoperte nel campo dell'agricoltura) la popolazione tornò ad aumentare sino a stabilizzarsi su circa 1 milione di abitanti, il cui stile di vita (basato su caccia e raccolta di viveri) non permise una crescita costante e mantenne la densità demografica nelle zone abitate su valori molto bassi in confronto all'epoca attuale.

Si stima invece che nell'Impero Romano, tra il 300 ed il 400 d.C., vivessero tra 55 milioni e 120 milioni di abitanti;[5] tale popolazione fu duramente colpita dalla cosiddetta Peste di Giustiniano, che secondo le stime più quotate portò a circa 25 milioni di decessi, fino alla sua estinzione attorno al 750.

Nel 1340 la popolazione Europea si attesta attorno ai settanta milioni di individui, mentre alla nascita della dinastia Ming (1368) quella Cinese conta circa sessanta milioni di abitanti.

La peste nera, che colpì nel corso del XIV secolo il mondo allora conosciuto, ridusse presumibilmente la popolazione umana da 450 a 350-375 milioni di abitanti; questa piaga rappresenta l'ultimo periodo in cui la popolazione mondiale ebbe un decremento tanto evidente, che fu recuperato solo dopo circa quasi due secoli (in effetti dopo il 1500 si raggiunse un numero di abitanti superiore a quello del 1347).

La colonizzazione europea delle Americhe contribuì fortemente al futuro sviluppo della popolazione mondiale, nonostante l'ingente perdita di vite umane tra le popolazioni indigene del nuovo mondo; l'apertura di nuovi spazi da abitare e la scoperta di specie vegetali quali il mais, la patata, il cotone ed il pomodoro fornì nuove prospettive per la diffusione spaziale e quantitativa della popolazione europea.

Durante la rivoluzione industriale, i progressi della medicina e l'aumento della qualità della vita nei paesi sviluppati portarono alla cosiddetta rivoluzione demografica; il tasso di mortalità scese vertiginosamente e un contemporaneo tasso di natalità elevato portò ad un raddoppio della popolazione mondiale in solo due secoli.[6] La popolazione Europea in particolare passò da 100 milioni a quasi 200 milioni di individui e nel corso del XIX secolo raddoppiò. Il subcontinente indiano, ad oggi secondo solo alla Cina per popolamento, passò dai 125 milioni di abitanti del 1750 a circa 390 milioni nel 1941.

Nel 1975 la popolazione mondiale raggiunge i 4 miliardi di individui, raddoppiando in 35 anni e toccando la propria velocità di crescita più elevata.[7]

Stime sul numero totale di esseri umani vissuti sulla Terra in ogni epoca[modifica | modifica sorgente]

Già dagli anni settanta del XX secolo hanno cominciato a diffondersi affermazioni secondo cui la popolazione umana avrebbe raggiunto livelli così alti da superare di gran lunga il numero totale di esseri umani vissuti in tutte le altre ere dell'umanità. Il contenuto di simili affermazioni sono il frutto di leggende urbane, prive di alcuna base scientifica e non corrispondenti nemmeno lontanamente alla realtà[8].

Per quanto difficili e delicate, varie nel tempo sono le stime scientifiche proposte sul numero totale di esseri umani vissuti in tutte le epoche. Una fu preparata nel 1995 da Carl Haub per conto dell'organizzazione non-profit Population Reference Bureau, poi aggiornata nel 2002. La stima aggiornata indica un numero totale pari a circa 106 miliardi di esseri umani vissuti sulla Terra[9][10]. Haub ha qualificato questo numero come una stima ottenuta a partire dai livelli di popolazione in determinati momenti della storia umana, dall'antichità fino all'epoca contemporanea, applicando i tassi di natalità stimati per ciascun periodo[10].

Confrontando, ad esempio, questa stima con la popolazione globale dell'anno 2002 (pari a circa 6,2 miliardi), si deduce che la popolazione vivente nel 2002 costituisce solo il 6% del totale di uomini vissuti in tutte le epoche[9]: quindi non una schiacciante maggioranza, ma un'esigua minoranza. Diversi altri studi prodotti nel primo decennio del XXI secolo, hanno dato luogo a stime aggirantesi su un intervallo compreso tra i 100 e i 115 miliardi.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Le tabelle successive mostrano le stime attuali e future della popolazione mondiale.[11][12][13]

Popolazione mondiale storica e stime future (in milioni)[14]
Regione 1750 1800 1850 1900 1950 1999 2050 2150
Mondo 791 978 1 262 1 650 2 521 5 978 8 909 9 746
Africa 106 107 111 133 221 767 1 766 2 308
Asia 502 635 809 947 1 402 3 634 5 268 5 561
Europa 163 203 276 408 547 729 628 517
America Latina e Caraibi[Nota 1] 16 24 38 74 167 511 809 912
Nord America[Nota 1] 2 7 26 82 172 307 392 398
Oceania 2 2 2 6 13 30 46 51
Distribuzione storica e futura della popolazione mondiale (% sul totale).
Regione 1750 1800 1850 1900 1950 1999 2050 2150
Mondo 100 100 100 100 100 100 100 100
Africa 13,4 10,9 8,8 8,1 8,8 12,8 19,8 23,7
Asia 63,5 64,9 64,1 57,4 55,6 60,8 59,1 57,1
Europa 20,6 20,8 21,9 24,7 21,7 12,2 7,0 5,3
America Latina e Caraibi[Nota 1] 2,0 2,5 3,0 4,5 6,6 8,5 9,1 9,4
Nord America[Nota 1] 0,3 0,7 2,1 5,0 6,8 5,1 4,4 4,1
Oceania 0,3 0,2 0,2 0,4 0,5 0,5 0,5 0,5
Stima della popolazione mondiale nel tempo (in milioni)
Anno Mondo Africa Asia Europa America Latina[Nota 1] Nord America[Nota 1] Oceania Note
70 000 a.C. <0.015 [15]
10 000 a.C. 1
9000 a.C. 3
8000 a.C. 5 [16]
7000 a.C. 7
6000 a.C. 10
5000 a.C. 15
4000 a.C. 20 [17]
3000 a.C. 25
2000 a.C. 35
1000 a.C. 50
500 a.C. 100
1 200 [18]
1000 310
1750 791 106 502 163 16 2 2
1800 978 107 635 203 24 7 2
1850 1262 111 809 276 38 26 2
1900 1650 133 947 408 74 82 6
1950 2519 221 1398 547 167 172 12,8
1955 2756 247 1542 575 191 187 14,3
1960 2982 277 1674 601 209 204 15,9
1965 3335 314 1899 634 250 219 17,6
1970 3692 357 2143 656 285 232 19,4
1975 4068 408 2397 675 322 243 21,5
1980 4435 469 2632 692 361 256 22,8
1985 4831 542 2887 706 401 269 24,7
1990 5263 622 3168 721 441 283 26,7
1995 5674 707 3430 727 481 299 28,9
2000 6070 796 3670 728 520 316 31,0
2005 6454 888 3917 725 558 332 32,9 [Nota 2]
2010 6972 1022 4252 732 580 351 35,6
Anno Mondo Africa Asia Europa America Latina[*] Nord America[*] Oceania Note
  1. ^ a b c d e f Il Nord America comprende gli stati: Canada, Stati Uniti, Groenlandia, Bermuda e Saint-Pierre e Miquelon. L'America Latina comprende gli stati dell'America Centrale, il Messico, i Caraibi e il Sud America.
  2. ^ Questa è una statistica controversa.

Tasso di crescita[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione della popolazione in ogni continente. L'asse verticale è in scala logaritmica, in milioni di abitanti

Il tasso di crescita della popolazione è diverso da regione a regione. Secondo la statistica menzionata sopra, la crescita della popolazione nelle diverse aree geografiche dal 2000 al 2005 è stata:

Green Arrow Up.svg 237,771 milioni in Asia
Green Arrow Up.svg 92,293 milioni in Africa
Green Arrow Up.svg 38,052 milioni in America Latina
Green Arrow Up.svg 16,241 milioni in Nord America
Green Arrow Up.svg 1,955 milioni in Oceania
Red Arrow Down.svg -3,264 milioni in Europa
Green Arrow Up.svg 383,047 milioni nel mondo intero

Si nota che nel XX secolo l'enorme incremento della popolazione umana è avvenuto per diverse cause: per la diminuzione del tasso di mortalità di molti paesi, per i progressi della medicina moderna e per l'enorme incremento della produttività agricola, definito come rivoluzione verde.[19][20]

Nel 2000 le Nazioni Unite stimarono che la popolazione mondiale è cresciuta ad un tasso dell'1,14%, pari a 75 milioni di persone all'anno,[21] comunque in diminuzione rispetto al picco di 86 milioni avvenuto nel 1987. In pochissimi secoli, il numero di persone viventi sulla Terra è aumentato di diverse volte. Nel 2000 il pianeta ospitava 10 volte gli abitanti di 300 anni prima. Secondo dati forniti dalla CIA nel 2005 e nel 2006 la popolazione umana aumentava di 203 800 persone al giorno.[22] Nel 2007 la stessa CIA ha rettificato il dato a 211 090 persone al giorno. Complessivamente, dal picco del 2,19% del 1963, il tasso di crescita della popolazione terrestre sta regolarmente diminuendo, ma tale crescita rimane elevata nel Medio Oriente e nell'Africa subsahariana.[23]

In alcuni paesi, specialmente nell'Europa Centrale e nell'Europa dell'Est, si assiste ad un decremento della popolazione, dovuto principalmente alla diminuzione del tasso di fertilità, mentre nell'Africa meridionale la diminuzione della popolazione è dovuta all'alto numero di persone decedute a causa dell'AIDS. Entro i prossimi dieci anni anche paesi come il Giappone e alcuni paesi Occidentali dovranno fare i conti con un tasso di decremento della popolazione.

Quando la crescita delle popolazioni supera la capacità di sostentamento di una determinata area geografica si parla di sovrappopolazione. Al contrario, tale area viene considerata "sottopopolata" se il numero di abitanti non è abbastanza elevato per mantenere attivo il sistema economico. Tuttavia coloro che sottovalutano il problema della sovrappopolazione non prendono in considerazione che la sostenibilità di un sistema economico è minacciata dal degrado ambientale e dall'impatto ecologico della popolazione esistente. Le Nazioni Unite stimano che la crescita della popolazione stia rapidamente declinando a causa della transizione demografica. Pertanto ci si aspetta un picco della popolazione di 9,2 miliardi di abitanti nel 2050.[24]

Anni di riferimento[modifica | modifica sorgente]

Stime della popolazione mondiale: anni di riferimento.
Popolazione
(in miliardi) Fonte: ONU
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
Anno 1804 1927 1961 1974 1987 1999 2011 2024 2040 2062 2105 circa
Anni trascorsi - 123 34 13 13 12 12 13 16 22 TBA

Queste cifre mostrano come la popolazione mondiale sia triplicata in 72 anni, e raddoppiata in 38 anni, al 1999. Da notare che, nel corso del secondo millennio, ogni raddoppio ha richiesto all'incirca la metà di anni rispetto al raddoppio precedente.

A partire da 250 milioni A partire da 375 milioni
Popolazione
(in miliardi)
0,25 0,5 1 2 4 8 0,375 0,75 1,5 3 6
950 1600 1804 1927 1974 2024 1420 1720 1875 1961 1999
- 650 204 123 47 50 - 300 155 86 38

Modelli[modifica | modifica sorgente]

Distribuzione della popolazione[modifica | modifica sorgente]

Mappa della densità di popolazione del mondo nel 1994, quando la popolazione era di circa 5,6 miliardi di unità; le aree a più alta densità risultano essere la pianura dell'Indo-Gange, la pianura della Cina settentrionale, il bacino del Sichuan, il delta del Nilo, il Giappone meridionale, l'Europa occidentale, l'isola indonesiana di Giava, l'America centrale e la megalopoli statunitense di BosWash (l'area compresa tra le città di Boston e Washington).
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Densità di popolazione.

L'Asia ospita oltre il 60% della popolazione mondiale, con 3,8 miliardi di persone. La Repubblica Popolare Cinese e l'India da sole ne contano rispettivamente il 20% e il 17%. Segue l'Africa con 840 milioni, il 12% del totale, mentre l'Europa (710 milioni, 11%) e il Nord America (514 milioni, 8%) sono dietro. Chiudono Sud America (371, 5,3%) e Oceania (21 milioni).

Le nazioni più popolose del mondo[modifica | modifica sorgente]

Lista delle nazioni contemporaneamente con alta popolazione totale (più di 29 milioni di persone) e densità di popolazione (più di 310 persone per chilometro quadrato):

Posizione Nazione Popolazione Densità (Abitanti per km²)
1 India India 1 198 003 000 352,9
2 Bangladesh Bangladesh 157 813 124 1 069
3 Giappone Giappone 127 170 110 336,5
4 Filippine Filippine 93 843 460 312,8
5 Corea del Sud Corea del Sud 49 354 980 493,4

Le 15 nazioni più densamente popolate[modifica | modifica sorgente]

Posizione Nazione/Territorio con statuto speciale Popolazione Area (km²) Densità (Abitanti per km²) Note
1 Macao Macao (PRC) 520 400 28,6 18 196
2 Monaco Monaco 32 671 1,95 16 754 [25]
3 Singapore Singapore 4 588 600 707,1 6 489
4 Hong Kong Hong Kong (PRC) 7 040 885 1 099 6 407
5 Gibilterra Gibilterra (Regno Unito) 27 921 6 4 654
6 Città del Vaticano Città del Vaticano 821 0,44 1 866 [26]
7 Bahrein Bahrein 1 046 814 720 1 454 [27]
8 Malta Malta 401 880 316 1 272
9 Bermuda Bermuda (Regno Unito) 64 174 53 1 211
10 Maldive Maldive 329 198 298 1 105
11 Bangladesh Bangladesh 150 448 339 143 998 1 045 [28]
12 Regno Unito Isole del Canale (due dipendenze della Corona Britannica) 149 463 195 766 [29]
13 Palestina Palestina 4 018 332 6 020 667
14 Nauru Nauru 13 635 21 649
15 Taiwan Taiwan 22 894 384 35 980 636 [26]

I 15 paesi con la popolazione totale più elevata[modifica | modifica sorgente]

Posizione Paese / Territorio Popolazione Data  % della popolazione mondiale Fonte
1 Cina Cina[30] 1 367 080 000 20 settembre 2014 20,3% Chinese Population clock
2 India India 1 230 680 000 20 settembre 2014 18,28% Indian Population clock
3 Stati Uniti Stati Uniti 310 569 198 2 gennaio 2011 4,56% Official USA Population clock
4 Indonesia Indonesia 238 827 455 20 dicembre 2008 3,55% Indonesian Population clock
5 Brasile Brasile 202 709 000 20 settembre 2014 3,01% Official Brazilian Population clock
6 Pakistan Pakistan 183 002 000 20 settembre 2014 2,72% Official Pakistani Population clock
7 Bangladesh Bangladesh 155 009 941 20 dicembre, 2008 2,3% UN estimate
8 Nigeria Nigeria 147 650 948 20 dicembre, 2008 2,19% UN estimate
9 Russia Russia 140 387 818 20 dicembre, 2008 2,09% Federal state statistics service
10 Giappone Giappone 127 205 040 20 dicembre, 2008 1,89% Official Japan Statistics Bureau estimate
11 Messico Messico 110 547 123 20 dicembre, 2008 1,64% INEGI projection
12 Filippine Filippine 96 962 954 20 dicembre, 2008 1,44% 2008 estimate
13 Vietnam Vietnam 86 518 311 20 dicembre, 2008 1,28%

UN estimate

14 Etiopia Etiopia 83 794 239 20 dicembre, 2008 1,24%

Ethiopia Central Statistics Agency

15 Germania Germania 82 352 473 20 dicembre, 2008 1,22% Federal Statistics Office estimate

In questi 15 paesi vivono all'incirca 4,4 miliardi di persone, che rappresentano approssimativamente i due terzi dell'intera popolazione mondiale. La popolazione totale dell'Unione Europea — 494 milioni di persone — era all'incirca il 7,3% della popolazione mondiale nel 2006 e avrebbe occupato il terzo posto nella lista di cui sopra.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di gruppi etnici.

La popolazione mondiale è composta da centinaia di gruppi etnici. Il più grande gruppo etnico del mondo è quello degli Han, che rappresenta il 19,73% della popolazione globale. Per confronto, il 6,06% della popolazione del pianeta è di parziale o totale ascendenza spagnola e, con un livello di aggregazione più ampio, il 14,2% della popolazione terrestre ha antenati Sub-Sahariani (in genere identificati come neri)[senza fonte].

Demografia delle nascite[modifica | modifica sorgente]

Secondo il CIA World Factbook del 2006, circa il 27% della popolazione mondiale è sotto i 15 anni di età.[31]

Prima della crescita del tasso di mortalità gli anni novanta videro la più grande esplosione di nascite mondiale, specialmente negli anni successivi al 1995, nonostante il tasso di nascite non fosse più alto come negli anni sessanta. In realtà, a causa dei 160 milioni di nuove nascite all'anno dopo il 1995, il tempo che ci volle per raggiungere il successivo 109 fu il minimo della storia (solo 12 anni), tanto che la popolazione mondiale crebbe fino a 6 miliardi di persone nel 1999; la maggior parte dei demografi all'inizio del decennio aveva invece stimato che questo traguardo sarebbe stato superato nell'anno 2000. Oggi le persone nate in quegli anni hanno tra i 7 e i 17 anni.

Gli anni tra il 1985 e il 1990 furono in termini di valore assoluto il periodo con la crescita annuale più rapida mai avvenuta nella storia mondiale. Nonostante ciò, nei primi anni sessanta, ci fu un tasso di crescita maggiore di quella di metà e fine anni ottanta, e la crescita di popolazione oscillò intorno agli 83 milioni di persone nel suddetto lustro, con la crescita annuale più grande di tutti i tempi (circa 88 milioni nel 1990). La ragione va trovata nel fatto che la popolazione tra la metà e la fine degli anni ottanta era di gran lunga maggiore (circa 5 miliardi) di quella degli anni sessanta (circa 3 miliardi); per questo il tasso di crescita degli anni ottanta non fu visto come un fattore di drammatico sconvolgimento nella demografia mondiale. Le persone che nacquero in quegli anni hanno, ad oggi, un'età compresa tra i 17 e i 22 anni.

Previsioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sovrappopolazione.
Stime dell'Ufficio Censuario degli Stati Uniti[32]
Anno Popolazione
(in miliardi)
2010 6,9
2020 7,7
2030 8,4
2040 9,0
2050 9,5

Nel lungo periodo, la futura crescita della popolazione è di difficile previsione. Il tasso natale si sta in media lentamente abbassando, ma con enorme differenza tra i paesi già sviluppati (dove spesso il tasso di crescita è zero se non negativo), i paesi in via di sviluppo ed in relazione alle diverse etnie. Il tasso di morte può variare improvvisamente a causa di malattie, guerre o catastrofi, o progressi in campo medico. L'ONU stesso ha avanzato diverse proiezioni della futura popolazione mondiale, ognuna basata su differenti ipotesi. Dopo gli ultimi 10 anni, l'ONU ha rivisto consistentemente le proprie previsioni al ribasso, fino a che il 14 marzo del 2007 fu ritoccata la previsione del 2006, portando il tasso medio di crescita stimato a 273 milioni.

Da uno studio fatto dallo United States Census Bureau venne innalzata una previsione di incremento della popolazione mondiale per l'anno 2050 fino a circa 9,4 miliardi di persone (ovvero la stessa previsione dell'ONU fatta nel 2006 per il 2050), da 9,1 miliardi. Una nuova revisione dell'US Census Bureau del 18 giugno 2008, ha nuovamente ritoccato in avanti questa cifra, portandola a 9,5 miliardi di persone nel 2050.

Altre proiezioni riguardano il fatto che prima o poi la popolazione mondiale dovrà trovare una espansione massima, ma non è chiaro né quando, né come. In alcuni scenari, tale limite sarà toccato con i 9 miliardi nel 2050, o 10, o 11 miliardi, a causa di un decremento graduale del tasso di nascite.[33]

In altri scenari le conseguenze disastrose dalla scarsità di risorse, a sua volta causata dall'incremento della richiesta dovuta a una popolazione crescente, porteranno ad un improvviso calo della popolazione stessa, o addirittura una catastrofe Malthusiana (vedere anche Sovrappopolazione e Sicurezza alimentare).

Stime dell'ONU (in migliaia di individui, in ogni valore) e relative percentuali di abitanti, considerando tutto il mondo, nel rispettivo continente.[33][34][35]
Anno Mondo Africa Asia Europa America Latina USA e Canada Oceania
2010 6 830 283 984 225 (14,4%) 4 148 948 (60,7%) 719 714 (10,5%) 594 436 (8,7%) 348 139 (5,1%) 34 821 (0,5%)
2015 7 197 247 1 084 540 (15,1%) 4 370 522 (60,7%) 713 402 (9,9%) 628 260 (8,7%) 363 953 (5,1%) 36 569 (0,5%)
2020 7 540 237 1 187 584 (15,7%) 4 570 131 (60,6%) 705 410 (9,4%) 659 248 (8,7%) 379 589 (5,0%) 38 275 (0,5%)
2025 7 851 455 1 292 085 (16,5%) 4 742 232 (60,4%) 696 036 (8,9%) 686 857 (8,7%) 394 312 (5,0%) 39 933 (0,5%)
2030 8 130 149 1 398 004 (17,2%) 4 886 647 (60,1%) 685 440 (8,4%) 711 058 (8,7%) 407 532 (5,0%) 41 468 (0,5%)
2035 8 378 184 1 504 179 (18,0%) 5 006 700 (59,8%) 673 638 (8,0%) 731 591 (8,7%) 419 273 (5,0%) 42 803 (0,5%)
2040 8 593 591 1 608 329 (18,7%) 5 103 021 (59,4%) 660 645 (8,0%) 747 953 (8,7%) 429 706 (5,0%) 43 938 (0,5%)
2045 8 774 394 1 708 407 (19,5%) 5 175 311 (59,0%) 646 630 (7,4%) 759 955 (8,7%) 439 163 (5,0%) 44 929 (0,5%)
2050 8 918 724 1 803 298 (20,2%) 5 217 202 (58,5%) 653 323 (7,3%) 767 685 (8,6%) 447 931 (5,0%) 45 815 (0,5%)

Previsioni basate sulla crescita della popolazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Neo-malthusianesimo.

Nel 1798 Thomas Malthus previde che la crescita della popolazione avrebbe ecceduto le disponibilità di cibo entro la metà del XIX secolo. Nel 1968 Paul R. Ehrlich riprese queste argomentazioni nel proprio testo The Population Bomb, prevedendo carestie per gli anni settanta e ottanta. Le fosche previsioni di Ehrlich e di altri neo-malthusiani furono duramente contrastate da vari economisti tra i quali, in particolare, Julian Lincoln Simon. La ricerca agronomica, che era a quei tempi già sulla strada di quella che sarebbe stata la rivoluzione verde, portò a bruschi incrementi nelle rese agricole. La produzione agricola ha retto per molti anni il passo della crescita demografica. ma i neo-malthusiani sottolineano che non potrà in eterno sostenere il ritmo verificatosi durante la rivoluzione verde tra il 1950 e il 1985 quando ha trasformato l'agricoltura del mondo e la produzione di cereali è cresciuta del 250%.

Ci si scontra con la finitezza delle risorse. L'energia necessaria alla Rivoluzione Verde era fornita da combustibili fossili sotto forma di produzione di fertilizzanti (che richiede gas naturale) e di metodi di irrigazione azionati grazie all'uso di idrocarburi.[36]
Il picco nella produzione mondiale di idrocarburi potrebbe essere un buon test per le previsioni di Malthus ed Ehlrich.[37][38] Infatti nel maggio del 2008 il prezzo dei cereali è stato spinto verso l'alto dall'aumentato uso dei prodotto agricoli come biocarburanti[39], il prezzo mondiale del petrolio ha raggiunto i 140 $ per barile[40] e la popolazione globalmente continua a crescere[41]; sono inoltre in corso rilevanti cambiamenti climatici[42], una perdita di terreno coltivabile dovuta allo sviluppo abitativo e industriale[43][44] e una forte crescita della domanda dei consumatori indiani e cinesi.[45][46] Disordini dovuti alla scarsità di cibo sono recentemente scoppiati in vari paesi del mondo.[47][48][49]

La popolazione mondiale è cresciuta di circa 4 miliardi di persone dall'inizio della Rivoluzione Verde e molti credono che, senza questa rivoluzione, ci sarebbero nel mondo più fame e denutrizione di quanto documentato dalle Nazioni Unite (circa 850 milioni di persone che soffrivano di malnutrizione cronica nel 2005).[50]
D'altro canto un buon numero di persone sostiene che i tassi di fertilità attualmente bassi in Europa, America del Nord, Giappone e Australia, combinati con l'immigrazione di massa, avranno gravi conseguenze negative per queste parti del mondo.[51]
La povertà infantile è stata collegata al fatto che le persone facciano nascere i propri figli prima di avere i mezzi economici per prendersi cura di loro.[52]
Alcuni studiosi hanno elaborato la teoria probabilistica chiamata del Giorno del Giudizio (Doomsday Argument, DA) applicando l'Inferenza bayesiana alla popolazione mondiale e concludendone che la fine dell'umanità avverrà entro 9 000 anni.[53]

Numero totale di esseri umani vissuti in ogni tempo[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta era diffusa la credenza che il 75% delle persone che avessero mai vissuto sulla terra fossero in vita nel 1970, il che porterebbe il totale degli esseri umani vissuti fino agli anni settanta ad un numero minore rispetto a quello della popolazione vivente oggi.
Questa convinzione venne in seguito ridicolizzata e considerata come un mito.[54] Una stima più recente del numero totale delle persone vissute in ogni tempo è stata proposta nel 1995 da Carl Haub del Population Reference Bureau e successivamente aggiornata nel 2002; il dato così aggiornato era approssimativamente di 106 miliardi.[9][10]
Haub caratterizzò questo dato come una stima costruita ricavando la dimensione della popolazione in diversi momenti compresi tra l'antichità e il presente e applicando tassi di natalità presunti ad ognuno dei periodi così definiti.[10]
Data una stima della popolazione globale per il 2002 di 6,2 miliardi, se ne può dedurre che circa il 6% di tutti gli esseri umani vissuti in ogni tempo fossero in vita nel 2002 stesso.
Altre stime del numero della popolazione umana vissuta in ogni tempo spaziano approssimativamente dai 45 ai 125 miliardi; le più attendibili si attestano nell'intervallo tra i 90 e i 110 miliardi.[senza fonte]. La stima è difficile per le seguenti ragioni: [senza fonte]

  • L'insieme delle specifiche caratteristiche che definiscono l'essere umano e che distinguono i primi Homo sapiens dagli appartenenti a specie anteriori o correlate è materia di ricerca e di intenso dibattito. Non è quindi possibile sapere quando cominciare il conteggio, né quali ominidi includere in esso. Vedere a questo riguardo il paradosso del sorite.
  • Anche se la comunità scientifica raggiungesse un ampio consenso sulle caratteristiche distintive degli esseri umani, sarebbe comunque quasi impossibile definire con precisione il momento della loro prima apparizione anche solo con l'approssimazione di un millennio, e questo semplicemente perché le testimonianze fossili sono troppo discontinue. Sono state ritrovate appena alcune migliaia di fossili dei primi esseri umani, molti dei quali non più grandi di un dente o di un frammento di osso. Questi frammenti ossei sono utilizzati per estrapolare la consistenza di una popolazione di milioni di esseri umani sparsi nei diversi continenti.
  • Dati statistici affidabili esistono solo per gli ultimi due o tre secoli. Fin verso la fine del XVII secolo poche nazioni, regni o imperi globali riuscirono a realizzare censimenti accurati. Molte delle prime esperienze censuarie erano focalizzate sul mero conteggio di un sottoinsieme della popolazione per motivi fiscali o legati al servizio militare [senza fonte]. Tutti i dati riguardanti la consistenza della popolazione in periodi anteriori al XVIII secolo sono delle stime, e quindi il margine di errore sul numero totale degli esseri umani vissuti in ogni tempo dovrebbe essere nell'ordine dei miliardi o addirittura delle decine di miliardi di persone.

Risorse ulteriori[modifica | modifica sorgente]

  • Una carta geografica la cui scala è modificata per rappresentare ogni nazione in base alla propria popolazione è disponibile sul sito University of Sheffield Worldmapper.[55]
  • I comportamenti e le tendenze della popolazione mondiale possono essere esplorati sull'atlante interattivo mondiale GeoHive.[56]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.worldometers.info/it
  2. ^ World Population Clock a Worldometers.info
  3. ^ International Data Base (IDB) — Popolazione Mondiale
  4. ^ Richard Dawkins, The Grasshopper's Tale in The Ancestor's Tale, A Pilgrimage to the Dawn of Life, Boston, Houghton Mifflin Company, 2004, p. 416.
  5. ^ Stima della popolazione mondiale durante l'Impero Romano, Dr. Kenneth W. Harl
  6. ^ Tra il 1650 ed il 1850 la popolazione mondiale passò da circa 500 milioni ad un miliardo; precedentemente, ci aveva messo sedici secoli per passare da 250 milioni a 500.
  7. ^ Negli anni settanta l'incremento annuo della popolazione mondiale tocca il picco del 2%, per poi cominciare a calare per la prima volta da circa tre secoli.
  8. ^ Population Reference Bureau, Prb.org, 1º dicembre 2002. URL consultato il 1º agosto 2010.
  9. ^ a b c Ciara Curtin, Fact or Fiction?: Living People Outnumber the Dead in Scientific American, vol. 297, nº 3, Scientific American, Inc., 1º marzo 2007, p. 126, DOI:10.1038/scientificamerican0907-126. URL consultato il 4 agosto 2008. Note: text of paper publication slightly different from text of on-line publication
  10. ^ a b c d Carl Haub, How Many People Have Ever Lived on Earth? in Population Today, vol. 30, nº 8, Population Reference Bureau, novembre/dicembre 2002, pp. 3–4. URL consultato il 4 agosto 2008.
  11. ^ Panoramica della popolazione mondiale: revisione del 2004
  12. ^ Popolazione Mondiale
  13. ^ Crescita della Popolazione mondiale durante le epoche storiche
  14. ^ UN report 2004 data
  15. ^ Gli esseri umani vissero per 100 000 anni in piccolissimi gruppi separati
  16. ^ Medie di crescita provenienti da diverse fonti secondo il US Census Bureau Stime storiche della Popolazione Mondiale ; vedi anche *Kremer, Michael. 1993. "Crescita della Popolazione e Cambiamento Tecnologico: dal 1 000 000 a.C. al 1990", The Quarterly Journal of Economics 108(3): 681-716.
  17. ^ Il Vescovo Ussher pone la creazione di Adamo ed Eva; popolazione mondiale.
  18. ^ Statistiche proveniente da diverse fonti secondo il US Census Bureau Stime Storiche della Popolazione Mondiale stima la popolazione al 1 DC tra i 170 milioni to 400 milioni.
  19. ^ I limiti della Rivoluzione Verde?
  20. ^ The Real Green Revolution
  21. ^ census.gov
  22. ^ Current world population (ranked)
  23. ^ Ron Nielsen, The little green handbook, Picador, New York (2006) ISBN 0-312-42581-3
  24. ^ http://www.un.org/esa/population/publications/wpp2006/WPP2006_Highlights_rev.pdf
  25. ^ Il Governo del Principato di Monaco usa un dato di superficie più piccolo, e la densità che ne risulta è di 18 078 ab per km².
  26. ^ a b La densità di popolazione è calcolata usando i dati di popolazione e di superficie tratti da CIA World Factbook.
  27. ^ mohammed al a'ali, Population surge 'threat to economy', gulf Daily News, 1º aprile 2008. URL consultato il 21 aprile 2008.
  28. ^ L'ultimo dato tratto dal data base di indicatori dello sviluppo della Banca Mondiale è di 1 090 abitanti per km².
  29. ^ Le Isole del Canale sono Jersey e Guernsey; pur non formando una unità politica autonoma esse vengono raggruppate tra loro nelle statistiche delle Nazioni Unite.
  30. ^ solo Cina
  31. ^ Age structure of the world – 2006 CIA World Factbook
  32. ^ U.S. Census Bureau — International Data Base (IDB)
  33. ^ a b World population prospects: the 2004 revision population database
  34. ^ The World at Six Billion
  35. ^ Population Growth over Human History
  36. ^ Eating Fossil Fuels, Energy Bulletin.
  37. ^ Peak Oil: the threat to our food security, Soil Association.
  38. ^ Peak Oil And Famine: Four Billion Deaths, Countercurrents.
  39. ^ 2008: The year of global food crisis, Sunday Herald.
  40. ^ The global grain bubble
  41. ^ Food crisis will take hold before climate change, warns chief scientist
  42. ^ Global food crisis looms as climate change and fuel shortages bite
  43. ^ Experts: Global Food Shortages Could ‘Continue for Decades'
  44. ^ Has Urbanization Caused a Loss to Agricultural Land?
  45. ^ The World's Growing Food-Price Crisis
  46. ^ The cost of food: Facts and figures
  47. ^ Riots and hunger feared as demand for grain sends food costs soaring
  48. ^ Already we have riots, hoarding, panic: the sign of things to come?
  49. ^ Feed the world? We are fighting a losing battle, UN admits
  50. ^ The limits of a Green Revolution?
  51. ^ The Death of the West: How Dying Populations and Immigrant Invasions Imperil Our Country and Civilization (ISBN 978-0-312-30259-7), di Patrick Buchanan; The Empty Cradle: How Falling Birthrates Threaten World Prosperity (ISBN 0-465-05050-6) - Longman, e Fewer: How the New Demography of Depopulation Will Shape Our Future (ISBN 1-56663-606-X) - Wattenberg
  52. ^ Population bomb still ticking away — 20 Mar 2007 — NZ Herald
  53. ^ DIE OFF — a population crash resource page
  54. ^ Population Reference Bureau
  55. ^ Worldmapper image.; Worldmapper description, University of Sheffield.
  56. ^ Global Statistics interactive atlas, GeoHive.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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