Princeps senatus

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Il Princeps Senatus era il primo membro per precedenza del Senato romano; era il portavoce ufficiale e aveva il diritto di votare per primo, influenzando la votazione degli altri. Non era designato per nascita, né per età o per riconoscimento di servigi politici, ma solo per il riconoscimento di un suo personale, straordinario valore morale.
Secondo Cassio Dione il titolo era tendenzialmente vitalizio, ma i Censori avevano in teoria il potere di revocarlo[confermati ogni 5 anni, dopo la rielezione dei censori]; comportava in ogni caso una notevole auctoritas, intesa anche come capacità morale di persuadere gli altri senatori ad adottare una determinata linea.

Con l’istituzione dell’Impero romano nel I secolo a.C., l'Imperatore fu naturalmente il primo tra i membri del Senato: Ottaviano Augusto, quando ottenne per la prima volta la censura nel 28 a.C., si proclamò princeps senatus.

Anche se non è ufficiale del cursus honorum, questo incarico porta prestigio enorme al senatore che lo detiene.

[modifica] Mansioni

Le prerogative dell'ufficio includevano:

  • Dichiarare apertura e chiusura delle sessioni di senato;
  • Decidere l'ordine del giorno;
  • Decidere dove la sessione dovesse avvenire;
  • Ordine imponente ed altre regole della sessione;
  • Ricevere, a nome del senato, le ambascerie dei paesi stranieri;
  • Scrivere il nome del senato, delle lettere e delle spedizioni.

In seguito con il titolo di princeps assunse il governo di tutto l’impero, cosicché da allora in poi il termine non indicava solo "il primo del Senato" ma anche "il primo tra i cittadini". Successivamente il titolo di princeps come capo supremo dello Stato cedette a quello di imperator e servì ad indicare i principi ereditarî.

[modifica] Voci correlate

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