Tòpos

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Il tòpos (pl. tòpoi) è una parola di derivazione greca che indica una caratteristica o una proprietà di una determinata cosa o di uno specifico argomento. Letteralmente può significare anche "luogo".

Il topos è un argomento dialettico o retorico utilizzato in relazione a discipline diverse. Può indicare un insieme di tecniche e rappresentazioni comuni a più correnti artistiche o letterarie che spesso sono l'occasione per l'evoluzione dell'opera d'arte, come ad esempio i luoghi d'ambientazione dell'Arcadia, o il rapporto tra individuo e società nel romanzo storico romantico. Tecniche ben distinte dalla Weltanschauung, la quale invece è il sistema di pensiero che un'opera d'arte condivide con le scienze e le filosofie del proprio tempo.
Nella retorica classica i topoi erano utilizzati per rispondere a quesiti classificabili con chi, che cosa, dove, con quali aiuti, perché, come, quando, eccetera.

Il topos quindi inerisce strettamente all'opera e può imporre regole stilistiche. Può essere in uso propriamente solo in una determinata corrente di pensiero o epoca storica (si veda ad esempio il topos dell'amor cortese), o può essere influenzato da essa.

Elenco di tòpoi[modifica | modifica sorgente]

I tòpoi più diffusi sono quelli che si riscontrano variamente in più epoche, culture e letterature. Alcuni esempi di tòpoi sono i seguenti:

Gli storici della letteratura individuano e classificano i tòpoi di un'opera anche per distinguere le varie poetiche e la loro elaborazione nelle singole opere da parte degli autori.


Due poetiche diverse alle prese con il tòpos dell'idillio:

« Giunse dove sorgean da vivo sasso

in molta copia chiare e lucide onde,

e fattosene un rio volgeva a basso

lo strepitoso piè tra verdi sponde.

Quivi egli ferma addolorato il passo

e chiama, e sola a i gridi Ecco risponde;

e vede intanto con serene ciglia

sorger l'aurora candida e vermiglia. »

(Torquato Tasso, Gerusalemme Liberata, Canto VII, 25)


« Chiare, fresche et dolci acque,

ove le belle membra

pose colei che sola a me par donna;

gentil ramo ove piacque

(con sospir' mi rimembra)

a lei di fare al bel fiancho colonna;

herba et fior' che la gonna

leggiadra ricoverse

co l'angelico seno;

aere sacro, sereno,

ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:

date udïenza insieme

a le dolenti mie parole extreme. »

(Chiare, fresche et dolci acque, dal Canzoniere di Francesco Petrarca)