Al cor gentil rempaira sempre amore

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Al cor gentil rempaira sempre amore
Codice Banco Rari 217.jpg
Codice con la poesia Al cor gentil rempaira sempre amore
Autore Guido Guinizzelli
1ª ed. originale XIII secolo
Genere poesia
Lingua originale italiano

Al cor gentil rempaira sempre amore è una poesia di Guido Guinizzelli ed il primo testo letterario della nuova tendenza poetica che nasce in Italia nella seconda metà del XIII secolo: il dolce stil novo. Quest'opera è considerata il manifesto programmatico ed esemplare dello stilnovismo.

Tra le tematiche della canzone vi è quella della nobiltà d'animo, o gentilezza; questa tematica era già stata trattata dalla cultura cortese con Andrea Cappellano che affermava che la prodezza dei costumi fosse l'unica a dare la nobiltà agli uomini; in altre parole si affermava che la nobiltà non dipendesse dalla nascita, ma dal valore della persona. In questa visione si rispecchiavano molti piccoli aristocratici senza feudi che in un certo qual modo volevano essere considerati di diritto parte della classe feudale dell'età cortese. Il concetto è ripreso dal Guinizzelli, ma in un contesto completamente diverso da quello del Cappellano.

Guido era un intellettuale e anche fece parte di una delle massime cariche comunali, il giudice. Per raggiungere un'egemonia tra le istituzioni cittadine e soppiantare la classe dirigente nobiliare del Comune, fu elaborata una nuova concezione della nobiltà: per essere gentili non basta essere di sangue nobile, perché la gentilezza non è ereditaria. Si forma così una nuova nobiltà cittadina che si basa sulle proprie doti di intelligenza e cultura, ciò che Dante Alighieri considerava l'altezza dell'ingegno.

Per spiegare questa concezione dell'amore, Guinizzelli struttura la sua canzone come un vero e proprio trattato filosofico in poesia; utilizza numerosi esempi tratti dalla filosofia naturale, dalla scienza delle pietre preziose, dall'astronomia e infine, per imprimere alla sua idea d'amore un senso universale, dalla teologia.

Il legame con la tradizione provenzale e siciliana è forte soprattutto nei francesismi ("Rempaira" per "ritorna" al v.1; "ausello" per "uccello" al v.2; "aigua" per "acqua" al v.26) e nel tema della venerazione dell'uomo verso la donna; tuttavia, la lode alla donna non è più per le sue fattezze umane, ma per quelle angeliche, le quali la rendono degna di lodi che spettano solo a Dio e alla Madonna (vv. 51-60). Questa è la grande novità degli stilnovisti: Guinizzelli introduce il tema della donna-angelo, che dona salvezza facendosi tramite dell'amore divino; tema questo che troverà la massima espressione poetica nel capolavoro dantesco.

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