Pseudobiblion

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Uno pseudobiblion (suffisso -on greco) o pseudobiblium (suffiso -um latino) (plurale: pseudobiblia) è un libro mai scritto, ma citato come vero (con il titolo o addirittura con qualche estratto) in opere di narrativa realmente esistenti. Il termine è stato oggetto di una specifica trattazione di Lyon Sprague de Camp, che ne scrisse nell'articolo The Unwritten Classics (in italiano I classici mai scritti) pubblicato su The Saturday Review of Literature nel 1947[1]. Si tratta, dunque, di un libro immaginario, creato come artificio narrativo.

Vi sono diversi casi di pseudobiblia che, dopo essere stati citati, sono stati pubblicati realmente (un esempio su tutti, il celebre Manuale delle Giovani Marmotte). Inoltre, vi sono alcuni casi di pseudobiblion il cui titolo coincide con quello del romanzo in cui sono citati (come nei casi de L'ombra del vento e Guida galattica per autostoppisti).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. ad esempio Luca Damiani, Bufale. Breve storia delle beffe mediatiche da Orson Welles a Luther Blisset, Castelvecchi, Roma 2004, p. 36

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Fumagalli, Delle biblioteche immaginarie e dei libri che non esistono, Tip. Lombardi, Milano 1892
  • Alfredo Serrai, Cataloghi fantastici, in Storia della bibliografia, vol. IV, a cura di M.G. Ceccarelli, Bulzoni, Roma 1993 (pp. 272-280)
  • Paolo Albani, Paolo Della Bella, Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili, Zanichelli, Bologna 2003

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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