Finzioni

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Finzioni
Titolo originale Ficciones
Ficciones (1944).jpg
Copertina dell'edizione di Ficciones, Buenos Aires: SUR, 1944
Autore Jorge Luis Borges
1ª ed. originale 1944
1ª ed. italiana 1955
Genere raccolta di racconti
Lingua originale spagnolo
« Tu che mi leggi, sei sicuro d'intendere la mia lingua? »
(La biblioteca di Babele)

Finzioni (Ficciones) è una raccolta di racconti di Jorge Luis Borges, scritti tra il 1935 e il 1944.

Genesi dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Jorge Luis Borges (1951)

Finzioni è suddivisa in due parti, intitolate rispettivamente Il giardino dei sentieri che si biforcano e Artifici. La prima parte è stata pubblicata a parte nel 1941; Artifici nel 1944. Numerosi racconti erano stati pubblicati singolarmente in precedenza sulla rivista letteraria Sur. Le due parti furono riunite parzialmente nel 1944 dalle edizioni Sur di Buenos Aires e infine nel 1955, nella versione definitiva, a costituire il V volume delle "Obras completas" di Borges pubblicate dell'editore Emecé di Buenos Aires[1].

Il giardino dei sentieri che si biforcano[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicata nel 1941 come libro a sé, raccoglie:

Artifici[modifica | modifica wikitesto]

La seconda parte della raccolta venne completata nel 1944; comprende:

  • Funes, o della memoria
  • La forma della spada
  • Tema del traditore e dell'eroe
  • La morte e la bussola
  • Il miracolo segreto
  • Tre versioni di Giuda

Nell'edizione in spagnolo appaiono inoltre

  • La fine
  • La setta della Fenice
  • Il Sud

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ficciones (1935-1944), Buenos Aires: SUR, 1944
  • Obras completas vol. V; contiene Historia universal de la infamia (1935); Historia de la eternidad (1936) ; Ficciones (1944), Buenos Aires: Emecé editores, 1954
  • La biblioteca di Babele; traduzione di Franco Lucentini, Torino: G. Einaudi, 1955, coll. "I gettoni" n. 43
    • Finzioni: la biblioteca di Babele; traduzione di Franco Lucentini, Torino: Einaudi, 1961, coll. "I coralli" n. 128
    • Finzioni: la biblioteca di Babele; traduzione di Franco Lucentini ; con un saggio di Maurice Blanchot, Torino: Einaudi, 1961, coll. "Nuova universale Einaudi" n. 84
    • Finzioni : (la biblioteca di Babele); introduzione di Domenico Porzio; con un saggio di Maurice Blanchot; traduzione di Franco Lucentini, Milano: A. Mondadori, 1974, Coll. "Oscar Mondadori" n. 169
  • Finzioni; a cura di Antonio Melis, Milano: Adelphi, 2003, Coll. "Biblioteca Adelphi" n. 445, ISBN 88-459-1427-5

Franco Lucentini curò nel 1955 la prima traduzione in italiano pubblicata da Einaudi col titolo La biblioteca di Babele. Antonio Melis ha preparato una nuova traduzione italiana di Finzioni pubblicata nel 2003.[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gene H. Bell-Villada, Borges and His Fiction: A Guide to His Mind and Art, Chapel Hill: The University of North Carolina, 1981, pp. 69–101, ISBN 0-8078-1458-X
  2. ^ Antonio Melis (2006) Pierre Menard, Traductor de Borges, pubblicato nella rivista Vanderbilt e-Journal of Luso-Hispanic Studies, Vol. 3, 2006, Department of Spanish & Portuguese

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pier Luigi Crovetto, «Finzioni [Ficciones]». In: Dizionario Bompiani delle Opere e dei Personaggi, di tutti i tempi e di tutte le letterature, Milano: RCS Libri SpA, 2006, Vol. IV, pp. 3559-60, ISSN 1825-78870

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