Aljamiado

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Aljamiado (arabo: عجمية, ʾaǧamiyah ovvero straniero) è la scrittura con caratteri arabi delle lingue romanze parlate in andalusia nel periodo dell'al-Andalus (dominio arabo). Sebbene la lingua amministrativa fosse sempre l'arabo, non si smise mai di parlare il latino così l'idioma di quelle terre prima della Reconquista lo si scriveva con caratteri arabi, per la grande influenza dell'arabo scritto e il disuso in cui era caduta la scrittura latina.

Esempio:

fatwa in morisco aljamiado (cioè scritto in castigliano con caratteri arabi) che incita alla conservazione della fede musulmana nonostante le pressioni subite e raccomanda di praticare la taqiyya (dissimulazione).
(ES)
« Dixo un alim d'este rreyno hablando de nuestro encerramiento: «Yo bien conozco que somos en una época de grande espanto, mas no por eso dexara Allah de darnos cautoriçada si dexamos el pro'o de nuestro poderío en lo que toca al preçeptado mandamiento. Y a quanto l'amonestança, todos la podemos usar por la bía prebilejiada y con los cantares ajenos por donde los christianos hacen salva, pues todo cabe debaxo de buena disimulança, porque la buena doctrina no la puede bedar ninguna ley por inumana que sea. »
(IT)
« Questo ha detto un alim di questo regno parlando del nostro assoggettamento: «Io ho ben presente che siamo in un'epoca di grande paura, ma non per questo Allah ometterà di castigarci se ignorassimo quanto in nostro potere riguardo al precetto comandato. E per quanto attiene la dissimulazione, tutti possiamo usarla nel modo previsto e con i riti esteriori perché i cristiani fanno salva la vita, perché tutto passa con una buona dissimulazione, perché la buona dottrina non la distruggere alcuna legge per inumana che sia »
(trascrizione in castigliano medioevale della fatwa in morisco aljamiado riprodotta di fianco)

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