Esichio di Alessandria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Esichio di Alessandria (floruit V secolo; Alessandria d'Egitto, ... – ...) fu un grammatico greco antico di Alessandria d'Egitto; compilò il più ricco glossario di parole greche rare od oscure, giunto all'epoca contemporanea in un unico manoscritto del XV secolo.

Opera[modifica | modifica sorgente]

L'opera include approssimativamente 51.000 voci, ordinate alfabeticamente. Si tratta di una copiosa lista di parole, forme ed espressioni strane, con una spiegazione del loro significato e spesso con un riferimento all'autore che le ha usate o alla regione della Grecia dove erano più comuni. L'opera è di grande importanza per gli studiosi; nella ricostruzione del testo degli autori classici in generale, e particolarmente di scrittori come Eschilo e Teocrito, che usavano molte parole rare, la sua importanza può difficilmente venire sopravvalutata. Esichio è fonte importante non solo per la lingua greca, ma anche per il tracio e l'antico macedone e per ricostruire il proto-indoeuropeo.

Le spiegazioni di Esichio di molti epiteti ed espressioni rivelano anche molti fatti importanti riguardo alla religione e alla società degli antichi.

In una lettera prefatoria Esichio cita che il suo glossario è basato su quello di Diogeniano, a sua volta estratto da un'opera precedente di Panfilo di Alessandria, ma ha usato anche analoghe opere di Aristarco, Apione, Eliodoro e altri.

Esichio probabilmente era pagano. Spiegazioni di parole di Gregorio Nazianzeno e altri scrittori cristiani (glossae sacrae) sono interpolazioni successive.

Il glossario sopravvive in un manoscritto del XV secolo fortemente corrotto, che è conservato nella biblioteca di San Marco a Venezia, (Marc. Gr. 622, XV sec.). La migliore edizione è di M. Schmidt (1858-1868), ma nessuna edizione comparata dei manoscritti è stata pubblicata da quando fu stampata per la prima volta a cura di Marco Masuro, sulla base dell'unico manoscritto su citato, presso la tipografia di Aldo Manuzio a Venezia nel 1514 (ristampata nel 1520 e 1521 con leggere revisioni).

Sotto il patrocinio dell'Accademia danese di Copenaghen un'edizione moderna è stata pubblicata a intermittenza a partire dal 1953: sono state pubblicate le voci da alfa a omicron.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 15126966 LCCN: n91031863

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie