Eutichio Proclo
Eutichio Proclo ((in greco Εὐτυχίος Πρόκλος); ... – II secolo) è stato un grammatico greco antico.
Originario della città di Sicca in Africa, fu l'istitutore dell'imperatore romano Marco Aurelio.[1]
Si tratta probabilmente dello stesso Proclo che Trebellio Pollione cita come il più colto grammatico della sua epoca.[2] Fu nominato console da Marco Aurelio.[3]
[modifica] Opere
Non si conosce alcuna opera giunta fino a noi attribuibile con sicurezza ad Eutichio Proclo, e poco si sa anche della sua vita. Tuttavia è abbastanza diffusa l'opinione che in lui si possa identificare l'autore della Crestomazia, che rappresenta per noi la più importante fonte di informazioni sui poemi che componevano il Ciclo epico.[4]
Se è così, Eutichio Proclo deve essere identificato anche con il Proklos di cui parla lo studioso e Patriarca del IX secolo Fozio. Fozio scrive che la Crestomazia era composta da quattro libri e che trattava di numerosi argomenti relativi alla letteratura greca: egli descrive il contenuto dei primi due libri in questo modo:[5]
- Le biografie dei "cinque più grandi" poeti epici, Omero, Esiodo, Pisandro di Camiro, Paniasi ed Antimaco.
- Una descrizione della versione lunga del Ciclo epico (che includeva la Titanomachia ed il Ciclo Tebano oltre alla storia della guerra di Troia.
- Un'analisi circa la paternità dei Cypria.
- Un'analisi su vari poeti giambici e lirici e su alcuni autori di prosa.
Un famoso manoscritto dell'Iliade, conosciuto come Venetus A contiene una Vita di Omero e dei riassunti dei poemi del Ciclo Epico, tranne la parte riguardante i Cypria che risulta danneggiata. Diversi altri manoscritti riportano la Vita o il riassunto dei Cypria oppure entrambi, ma nessun altro contiene il riassunto del resto del Ciclo Epico.
[modifica] Note
- ^ Giulio Capitolino, Historia Augusta,Vit. Ant. c. 2.
- ^ Trebellio Pollione Aemil. Tyr.
- ^ Fabric. Bibl. Graec. ix.365.
- ^ Vedi e.g. D.B. Monro 1883, "On the fragment of Proclus' abstract of the Epic Cycle contained in the Codex Venetus of the Iliad", Journal of Hellenic Studies 4: 305-334.
- ^ Fozio cod. 239, = 318b.22-322a.40 ed. Bekker.
[modifica] Bibliografia
- William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology 1867