Aristarco di Samotracia
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Aristarco di Samotracia (Samotracia, ca 216 – Cipro, ca 144 a.C.) fu il sesto bibliotecario della biblioteca di Alessandria.
[modifica] Biografia
Ἀρίσταρχος - soprannominato «ὀ γραμματιχώτατος», il grammatico per antonomasia - venne da Samotracia ad Alessandria per studiare sotto Aristofane di Bisanzio. Fu maestro del figlio di Tolomeo Filometore e poi bibliotecario della celebre biblioteca di Alessandria, che lasciò alla morte di Tolomeo VI, nel 145, ritirandosi a Cipro.
Si mantenne fedele all'insegnamento di Aristofane, difendendo, in grammatica, il principio dell' analogia, secondo il quale le forme grammaticali vanno desunte dall'esempio offerto dai maggiori scrittori. Sua l'edizione più celebre di Omero, tramandata nel «commento dei Quattro»: egli esprimeva la convinzione che Omero, il maggior poeta greco, fosse l'autore sia dell' Iliade che dell' Odissea.
Oltre ad Omero, commentò Anacreonte, Archiloco, Aristofane, Erodoto, Eschilo, Esiodo, Ione e Pindaro, e fu autore di Συγγράμματα, brevi discussioni critiche delle opinioni di altri commentatori. Se dei suoi scritti restano pochi frammenti, in compenso numerose sono le testimonianze indirette riportate dai grammatici successivi e dagli scoliasti.
Dopo di lui vi furono altri bibliotecari ad Alessandria, ma l'epurazione degli studiosi della biblioteca voluta da Tolomeo Fiscone non permise più uno sviluppo degli studi analogo a quello precedente: questo è il motivo per cui tradizionalmente è considerato l'ultimo bibliotecario.
[modifica] Bibliografia
- K. Lehrs, Aristarchs homerische Textkritik, Lipsia 1963
- R. Ruggiero, La scuola di Aristarco, Fasano 1998 ISBN 88 751 4666 7
- F. Schironi, I frammenti di Aristarco di Samotracia negli etimologi bizantini, Gottingen 2004 ISBN 3 525 25251 X
[modifica] Voci correlate
| Predecessore: | Capo-bibliotecari della biblioteca di Alessandria | Successore: |
|---|---|---|
| Apollonio ειδογράφος | ? | - |

