Aristofane di Bisanzio

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Aristofane di Bisanzio (Bisanzio, 257 a.C. circa – Alessandria d'Egitto, 180 a.C. circa) è stato un filologo greco antico, quarto bibliotecario della Biblioteca di Alessandria.

Visse probabilmente tra il 257 a.C. e il 180 a.C., ad Alessandria. Fu allievo di Callimaco.

Fu il primo a fissare la fine dell'Odissea al libro XXIII, verso 296. Inoltre utilizzò segni diacritici: T = κεραύνιον =keraunion, per indicare i versi atetizzati (ritenuti spuri) - C (σίγμα) e כ (αντί σίγμα) = sigma e anti sigma, per indicare due versi consecutivi di identico contenuto e pertanto intercambiabili - * (αστερίσκος)= asteriscos, per contrassegnare un verso erroneamente ripetuto in un altro luogo del poema.

Pubblicò la prima edizione completa di Pindaro, in diciassette libri, vi sono tre sue varianti nelle note marginali del grande papiro dei Peani (>εν δε) e riunì i dialoghi di Platone in quindici trilogie. I testi lirici di Aristofane di Bisanzio si distinguevano dai precedenti, per un'importante caratteristica: non erano scritti in versi ininterrotti, come prosa, ma divisi in κωλα metrici.

Delle sue numerose opere sono rimasti solo frammenti, spesso non testuali, nelle raccolte di scolii. Inoltre abbiamo le sue introduzioni ad alcune tragedie di Euripide, Sofocle ed Eschilo.

Opere perdute sono: Sui personaggi (Περὶ προσώπων), Brani paralleli di Menandro e di coloro da cui attinse (Παράλληλοι Μενάνδρου τε καὶ ὰφ'ὦν ἕκλεψεν ὲκλογαί), Glosse (Γλῶσσαι), Proverbi, Sull'analogia (Περὶ ὰναλογίας), Sugli animali (Περὶ Ζῴων)


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