Dionisio Trace

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Dionisio Trace (greco: Διονύσιος Θρᾷξ; floruit 144 a.C. circa; Alessandria d'Egitto, circa 170 a.C. – Rodi, circa 90 a.C.) è stato un filologo e grammatico greco antico del II secolo a.C..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dionisio era alessandrino di origine e fu detto trace solo perché il nome del padre era ritenuto di origine trace. Ad Alessandria d'Egitto fu allievo di Aristarco di Samotracia. La persecuzione degli intellettuali scatenata da Tolomeo VIII lo costrinse ad abbandonare l'Egitto. Nel 144 a.C. o nel 143 a.C. si trasferì a Rodi. L'isola aveva una lunga tradizione di studi filosofici e di retorica e Dionisio vi trapiantò anche la scuola filologica e grammaticale alessandrina.

Ars grammatica[modifica | modifica wikitesto]

L'Ars grammatica (Τέχνη Γραμματική) tramandata sotto il nome di Dionisio Trace è la più antica opera greca pervenutaci di contenuto grammaticale. Sin dall’antichità molti studiosi hanno dubitato della sua attribuzione a Dionisio, che ha però trovato anche autorevoli sostenitori (come R. Pfeiffer). L'autenticità dell'opera è stata contestata in particolare da Vincenzo di Benedetto nel 1958; per gli studi più recenti, vedere il volume curato da Vivien Law ed Ineke Sluiter (1995).

Dopo un'introduzione dedicata alla definizione della grammatica, alla lettura, agli accenti, all'interpunzione e a digressioni probabilmente frutto di interpolazioni, l'opera contiene un'esposizione tecnica della grammatica, nella quale si esaminano le lettere dell'alfabeto (divise in vocali, dittonghi e consonanti), le sillabe e le seguenti otto parti del discorso:

Il breve trattato è basato sulle teorie grammaticali stoiche (che ci sono note attraverso testimonianze) ed è all'origine della tradizione grammaticale che, attraverso gli autori latini e medievali, si è perpetuata fino all'epoca contemporanea.

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Dionisio fu innanzitutto un interprete di Omero. Tra i suoi commentari e trattati, oltre a studi linguistici e grammaticali, vi era anche uno scritto polemico contro il commentatore di Omero Cratete di Mallo. Delle sue numerose opere, tranne l'Ars grammatica, ci restano però solo titoli e frammenti.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ars grammatica: G. Uhlig, Grammatici Graeci, vol. 1.1. Leipzig: Teubner, 1883 (repr. Hildesheim: Olms, 1965).
  • Frammenti: K. Linke, Die Fragmente des Grammatikers Dionysios Thrax [Sammlung griechischer und lateinischer Grammatiker 3. Berlin: De Gruyter, 1977]: 13-33.
  • Techne grammatike Testo critico e commento a cura di Giovan Battista Pecorella. Bologna: Cappelli, 1962.
  • Dionisio Trace e la tradizione grammaticale Testo greco con traduzione italiana a fronte, introduzione e commento a cura di Manuela Callipo. Acireale-Roma: Bonanno, 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudolf Pfeiffer, Storia della filologia classica. Dalle origini alla fine dell'età ellenistica. Napoli, Gaetano Macchiaroli editore, 1973 (traduzione di: History of classical scholarship from the beginnings to the end of the hellenistic age, Oxford University Press), pp.403-412.
  • Vincenzo Di Benedetto, Dionisio Trace e la Techne a lui attribuita Annali della Scuola Normale superiore di Pisa. Serie 2, 27, 169-210 e 28, 87-118 (1958/9).
  • Vincenzo Di Benedetto, La Techne spuria Annali della Scuola Normale superiore di Pisa. Serie 3, 3, 797-814 (1973).
  • Vivien Law, Ineke Sluiter (eds.), Dionysius Thrax and the Techne grammatike Münster: Nodus Publikationen, 1995.
  • Manuela Calippo, Dionisio Trace e la tradizione grammaticale, Acireale - Roma, Bonanno Editore, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 41977022 LCCN: n87807248

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