Paperopoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Paperopoli
Nome originale Duckburg
Tipo città
Ideatore Carl Barks
Appare in Banda Disney
Caratteristiche immaginarie
Fondatore Cornelius Coot
Pianeta Terra
Continente America
Stato Calisota, USA
Abitanti Paperopolesi
Lingue inglese

Paperopoli (Duckburg - letteralmente Piazzaforte dell'Anatra, dall'antico inglese, Borgo Papero in inglese moderno) è una delle due città in cui abitano i personaggi Disney classici (l'altra è Topolinia). Ideata da Carl Barks sulle pagine di Walt Disney's Comics and Stories per ovviare all'imperante confusione di quegli anni, Paperopoli è la capitale dello stato del Calisota e la città dove abitano Paperino con i suoi tre nipotini e tutti i personaggi che popolano le sue avventure: la fidanzata Paperina, Paperon de' Paperoni e altri. Nella realtà Paperopoli corrisponde alla città di Eureka.[1][2] È presente anche nella serie animata televisiva statunitense DuckTales.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nell'area dove sorgerà Paperopoli, area conosciuta con il nome di Nova Albion, nel 1579 Sir Francis Drake fonda un forte che battezza Drake Borough. Successivamente, nel 1818 il forte viene ceduto al colono Cornelius Coot che lo rinomina Forte Paperopoli (ing. Fort Duckburg), Coot crea la milizia Truppe delle Marmotte (ing. Woodchucks Militia) e con queste truppe difende la collina del forte dagli attacchi degli inglesi prima e successivamente dagli indiani e dagli spagnoli.

Nel 1830 nasce il figlio di Cornelius Coot, Clinton, che in seguito fonda le Giovani Marmotte (Junior Woodchucks), gruppo con il quale insegna ai giovani paperopolesi l'amore e il rispetto per la natura creando un manuale derivato dalle informazioni della Biblioteca di Alessandria. Malgrado integrata negli Stati Uniti la città continuò a godere di una certa autonomia, arrivando addirittura a possedere una propria ambasciata, come uno stato indipendente.

Nel 1899 il figlio di Clinton, Casey Coot, cede la proprietà del vecchio forte e dell'originaria collina di Paperopoli, chiamata Collina Ammazzamotori ad un giovane Paperon de' Paperoni, che successivamente vi costruirà il suo famoso deposito. La collina venne presto bombardata dal presidente Theodore Roosevelt su richiesta delle Giovani Marmotte che ritenevano Paperone un invasore straniero. De' Paperoni si trasferì sulla collina solo nel 1902 insieme alle due sorelle Matilda e Ortensia.

Nel Novecento, anche grazie all'impulso economico del magnate de' Paperoni, Paperopoli si trasforma da borgo agricolo in una città industriale.

Il "Forte Paperopoli", sede originale delle Giovani Marmotte, il corpo eco-militare fondato da Clinton Coot, è stato successivamente ritrovato dagli oggi pluridecorati discendenti di Cornelius, Qui, Quo, Qua, salvandolo dalla distruzione cui era destinato nella "Falegnameria de' Paperoni".

La città oggi[modifica | modifica sorgente]

Oggi la città è una metropoli all'avanguardia (conta 1.316.000 abitanti) industrialmente avanzata proprio grazie all'arrivo del denaro di Paperone. Dopo un periodo di crisi, causato dal momentaneo ritiro del magnate, lo sviluppo della città è ripreso a pieno ritmo, diventando, per un certo periodo, anche una delle città più all'avanguardia nell'esplorazione spaziale.

Paperopoli appare spesso caotica e molto trafficata; nonostante ciò è composta per la maggior parte da villette monofamiliari ed ha ampi spazi verdi. La città conta numerosi quartieri; Paperopoli è una città molto estesa, sul modello di Los Angeles e, come quest'ultima, rispetto alla sua vasta estensione conta "pochi" abitanti e uno dei quartieri più recenti si chiama Paperonia Village. Inoltre, Paperopoli ha una tangenziale che parte dall'uscita "Paperopoli Sud" della I-90 e sfocia nella I-45; è lunga 70 km, con 55 uscite. Paperopoli dispone di ben 12 linee della Metropolitana. Tali linee sono state tutte costruite (e sono tuttora disponibili ed efficienti) grazie ai soldi di Rockerduck e del sindaco. Sotto la città, infine, esiste l'agglomerato di case originale, finito sottoterra a causa di un terribile cataclisma: tra questi cunicoli si è nascosta, per molto tempo, la Banda Bassotti, ritornata in azione in occasione dell'anniversario della venuta di Paperone in città. Tra questi cunicoli si contano anche numerose caverne che da Shacktown (tradotto in Italia come quartiere Agonia), un quartiere povero di Paperopoli, finiscono sotto il Deposito di Paperone, dove una immensa caverna è anche stata l'ultima sede della perduta Biblioteca di Alessandria, il cui sapere è, oggi, racchiuso nel Manuale delle Giovani Marmotte.

Fiumi[modifica | modifica sorgente]

La città è attraversata da oriente verso occidente dal fiume Tulebug, che si getta con una foce a estuario nel mare a mezzogiorno del porto.

In un'isola poco al largo della città si trova anche una copia in scala minore della Statua della Libertà, costruita in contemporanea alla sua gemella più famosa. A causa dei materiali scadenti con cui fu edificata la struttura andò incontro ad un veloce declino e rimase inagibile e dimenticata dai paperopolesi per molti decenni finché, in occasione del centenario della costruzione, venne restaurata con un intervento finanziato da Paperone, che ne modificò l'effigie a sua immagine per l'occasione.

Il clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima di Paperopoli è spesso caldo e soleggiato nel periodo estivo, mentre d'inverno ci sono giornate serene e frequenti piogge ma anche abbondanti nevicate. Assomiglia abbastanza al clima di Milano o di New York.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Il deposito di Paperone sulla storica collina Ammazzamotori.
  • Il palazzo di Rockerduck.
  • Il Municipio, con la statua di Cornelius Coot nella piazza antistante. In alcune versioni, invece, la statua si trova al centro del parco pubblico.
  • Il Club dei Miliardari, frequentato anche da Paperone e Rockerduck.
  • La sede del Papersera, un quotidiano locale di proprietà di Paperone.
  • La sede di La Voce di Paperopoli, un quotidiano locale di proprietà di Rockerduck
  • Il porto Rk.
  • Il casinò Rk.
  • La Ducklair Tower, il grattacielo di un famoso miliardario locale per lungo tempo scomparso, che compare solo nelle serie di PK.
  • Il Campanile Big Bob, nella piazza principale. Viene usato a capodanno per fare il conto alla rovescia.
  • Il laboratorio di Archimede Pitagorico, anche sua casa.
  • La Scuola Media Cornelius Coot, scuola frequentata da Qui, Quo e Qua che è anche la sede del giornalino mensile
  • Le case dei personaggi principali (Paperino, Paperina, Gastone, Brigitta, ecc.).
  • La sede del club delle Giovani Marmotte.
  • La cattedrale di Notre Paper, dove si aggira un falso fantasma.
  • Villa Rosa (alla periferia della città), il luogo in cui Paperino ottenne per la prima volta i trucchi che gli consentirono di diventare Paperinik.
  • La fattoria di Nonna Papera: situata nei pressi del vicino borgo di Quacktown è stata anche la casa d'infanzia di Paperino.
  • Il Cucuzzolo del Misantropo, una località montana fuori città difficilmente raggiungibile, poco conosciuta e ancora meno abitata. L'unico abitante è Dinamite Bla(ma in alcuni racconti c'è anche un villaggio in cima al massiccio).
  • Duckmall Center, grande centro commerciale noto anche per la sua mascotte, il pulcino Waldo. Vi troverà lavoro anche Paperino come addetto alla vigilanza.
  • Il centrale campo da tennis di Paperimbledon con il suo prato scorrevole, sede di storici tornei che vedono protagonisti Cash & Carry, John McErot, Ivan Lent, ecc.
  • Il circolo del pollice verde.
  • La banca centrale.
  • Il carcere.
  • Lo stadio, dove gioca la squadra di calcio del Paperopoli, il cui proprietario è Paperon de' Paperoni; la squadra dalla fondazione ha vinto 30 scudetti, stabilendo così il record (alle sue spalle vi sono i rivali dell'Ocopoli, che ne hanno conquistati la metà). Sono poi esistite diverse altre squadre di calcio: oltre al Paperopoli, vanno citate la Pepper, la Rockerlan, la Rockerduckese e la Duckstar di Rockerduck e tre squadre gestite in tempi diversi da Paperon de'Paperoni: la Paperopolese, formazione gestita "al risparmio" che ottenne alla fine i servigi dell'ex superbomber Anatraldo diventato di punto in bianco portiere imbattibile, la Jupaper, invece composta esclusivamente da campioni, e la De'Paperoni Paperopoli, squadra composta da soli robot che però fu completamente distrutta per colpa dei Bassotti e fu sostituita da una squadra di ragazzini, allenati da Qui Quo e Qua, i quali comunque batterono il Brasilon 3 a 2.
  • Altre 6 stazioni ferroviarie
  • Il mercato.
  • Il Super Vip Club.
  • La Biblioteca comunale.
  • Il covo della Banda Bassotti, una vecchia roulotte rubata rivestita da lastre dorate (presente nella storia "Il segreto di Nonno Bassotto" sul Topolino n.2259).
  • Il Museo delle Cere presente nella storia "Paperinik torna a colpire" del Topolino n. 779.
  • Little Tokyo, quartiere nella periferia nord, dove risieono molti immigrati dall'oriente; compare in Pikappa 024 e Pikappa 029.
  • Le officine Fabriconi i.n.c., industria di piegabaffi, galosce, lampioni a gas. È la più vecchia industria di Paperopoli (probabilmente è anche più vecchia della città). Viene comprata da Paperone per produrre il "ROBIOLASTEX", "coso" inventato dal miliardario per non fare brutta figura nell'aver comprato l'azienda più fallimentare del mondo.
  • Il quartier generale della P.I.A., il servizio segreto di Paperone
  • La discoteca Duka
  • Autodromo di Paperopoli, che appare nella storia con protagonista Paperino: "Zio Paperone e l'avventura in Formula 1"
  • Secondo Autodromo di Paperopoli, apparso nella storia "Paperino e la Formula 1"
  • Il Teatro, apparso in varie storie con Paperino protagonista
  • L'Aeroporto, apparso in varie storie tra cui "Paperino e il Record Forzato"
  • Casa della signora Susanna Cigno, apparsa nella storia "Paperino contro l'Uomo d'Oro" con protagonisti Paperino e Qui, Quo e Qua
  • Il Circolo Dopolavoro, piccolo locale dove alcuni lavoratori paperopolesi si ritrovano al pomeriggio, apparso nella storia "Paperinik e l'inoffensivo Spectrus"
  • Fabbrica di farina d'avena di Bruce Vain, apparsa nella storia "Paperinik e lo scambio d'identità"

Anagrafe paperopolese[modifica | modifica sorgente]

Abitanti di Paperopoli[modifica | modifica sorgente]

Abitanti della periferia di Paperopoli[modifica | modifica sorgente]

Personaggi collegati ai personaggi di Paperopoli[modifica | modifica sorgente]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Paperopoli è citata dal cantautore italiano Max Manfredi nella canzone "Sottozero", contenuta nell'album Le parole del Gatto pubblicato nel 1990.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) http://duckman.pettho.com/history/chapter0.html
  2. ^ (EN) http://www.salimbeti.com/paperinik/en/city.htm

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]