Canto di Natale di Topolino

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Canto di Natale di Topolino
Il canto di Natale di Topolino.jpg
Titolo originale Mickey's Christmas Carol
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1983
Durata 24 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione
Regia Burny Mattinson
Soggetto Charles Dickens (romanzo)
Sceneggiatura Burny Mattinson, Tony L. Marino, Ed Gombert, Don Griffith, Alan Young, Alan Dinehart
Produttore Burny Mattinson
Produttore esecutivo Don Hahn
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) Cinema International Corporation
Art director Don Griffith
Animatori Dale Baer, David Block, Randy Cartwright, Ed Gombert, Glen Keane, Kathy Zielinski
Musiche Irwin Kostal
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Doppiaggio del 1983

Doppiaggio del 1990:

« Bubbole! »
(Scrooge (Paperone))

Il canto di Natale di Topolino (Mickey's Christmas Carol) è un cortometraggio Disney del 1983, tratto dal racconto di Charles Dickens, con Paperon de' Paperoni nel ruolo del suo omonimo Ebenezer Scrooge (Scrooge McDuck è infatti il nome in inglese del personaggio disneyano) e Topolino in quello di Bob Cratchit. Dopo l'uscita nei cinema italiani e americani nel periodo di Natale del 1983, il mediometraggio è approdato in TV nel 1990 sul canale Rai 2. Per l'occasione il film è stato completamente ridoppiato. Il film è uscito in VHS nel novembre del 1991. Nel 2001, Il canto di Natale di Topolino è stato inserito nel lungometraggio Disney Il Bianco Natale di Topolino.

Indice

[modifica] Trama

La storia inizia quando il giorno della vigilia di Natale Ebenezer Scrooge (Zio Paperone), un tipo tirchio e ricco, arriva nel suo studio finanziario. Lì lavora con il suo contabile Bob Cratchit (Topolino) a cui dà un piccolissimo stipendio anche se questo gli lava pure la biancheria sporca. Questi chiede a Scrooge di poter aver una mezza giornata di permesso nel giorno di Natale: Scrooge accetta a malincuore, poiché vede il Natale come un'inutile festa. Nel frattempo arriva suo nipote Fred (Paperino) che gli chiede cordialmente di partecipare alla sua festa di Natale, ma Scrooge, irritato, rifiuta l'offerta e lo caccia con rabbia. Dopo arrivano due persone che chiedono soldi per i poveri, ma Scrooge invece di donare soldi dà loro la ghirlanda regalatagli da Fred giustificandosi dicendo che, se avesse dato i soldi ai poveri, non sarebbero più poveri e quindi i due benefattori non avrebbero avuto più un lavoro. Così la giornata finisce e Scrooge torna a casa, ma quando sta per aprire la porta vede che il batacchio della porta prende le sembianze del suo ex-socio morto Marley (Pippo): allora spaventato entra in casa. Una volta entrato vede delle ombre che lo seguono, ma non riesce a vedere Marley finché non gli fa del solletico con un bastone. Quando sente la sua risata scappa in una stanza della sua lussuosa casa e si chiude dentro. Ma Marley, essendo un fantasma, entra nella stanza e racconta a Scrooge che i peccati fatti in terra per la sua taccagneria lo hanno costretto ad avere sempre delle catene sul corpo e che se Scrooge avesse continuato a comportarsi come stava facendo, questo destino sarebbe toccato anche a lui. Inoltre avvisa Scrooge che nella notte sarebbe stato visitato da tre spiriti. Scrooge inizialmente è poco spaventato da questi avvertimenti a va a dormire, ma nella notte lo spirito del Natale passato (il Grillo Parlante) lo sveglia e lo porta a rivedere un Natale passato molti anni prima quando Scrooge era giovane e lavorava da Fezziwig. Fezziwig aveva dato una grande festa e anche Scrooge, ragazzo allora molto timido, vi partecipava. Lì aveva conosciuto la sua fidanzata Isabelle (Paperina), ma solo qualche anno dopo, già ricco, non volle più mantenere la promessa di matrimonio perché lei era povera e non gli avrebbe portato nessuna dote. Lei lo lasciò andare distrutta, ma da quel giorno Scrooge restò solo ed il suo cuore diventò sempre più arido. Il passato non si può cambiare! Scrooge è disperato, ed implora il fantasma di non tormentarlo più. E così torna nel suo letto. Poco dopo vede fuori dal suo letto un grosso gigante: è lo spirito del Natale presente (Willie il gigante), che sta facendo una grossa cena natalizia. Questi, dopo aver preso in giro Scrooge per la sua taccagneria, lo porta fuori e gli fa vedere come sta passando il Natale il suo impiegato Cratchit. Vede un grosso pentolone sul fuoco, ma non è la cena; è la sua biancheria, mentre la cena è solo un piccolo uccellino. Inoltre Cratchit ha un figlioletto molto malato, Timmy, e in famiglia fra i fratelli e i genitori c'è molta apprensione per la sua salute. Lo spirito gli dice che se il presente rimarrà immutato ci sarà una sedia vuota dove il piccolo Timmy è seduto. Poi sparisce, ma Scrooge gli chiede ancora spiegazioni sulla salute del piccolo Timmy. Le luci si spengono e Scrooge si trova in un cimitero dove incontra lo spirito del Natale futuro (Pietro Gambadilegno) avvolto da un nero mantello e un cappuccio da cui nulla traspare se non una mano che sporge da una manica. Lì Scrooge vede i Cratchit piangere davanti alla tomba del piccolo Timmy ormai morto, e inoltre vede una fossa vuota. Allora chiede spiegazioni allo spirito per sapere de chi è quella tomba. Lo spirito con un fiammifero illumina la lapide facendo vedere a Scrooge che è la sua lapide per poi levarsi il cappuccio per accendersi un sigaro e nello stesso tempo lo butta nella fossa. Qui Scrooge si aggrappa a una radice chiedendo perdono per tutte le sua angherie finché cade. Ma nel frattempo si sveglia e capisce che quello non era un brutto sogno, ma che gli spiriti gli avevano dato un'altra possibilità. Così, col giorno appena spuntato, appena uscito regala molti soldi ai due benefattori che il solo il giorno prima glieli avevano chiesti. Poi incontra Fred e gli dice che sarebbe andato con piacere a pranzare con lui e con tutta la sua famiglia. Prima però va nel negozio di giocattoli e poi arriva a casa di Cratchit e per scherzo gli dice che la borsa piena di giocattoli è un'altra borsa di biancheria e che la mezza giornata libera è finita. Ma mentre sta recitando questa parte il piccolo Timmy scopre che la borsa è piena di giocattoli facendo scoprire lo scherzo. Scrooge cambia il suo atteggiamento e nomina Cratchit suo socio e fa intendere che nel futuro avrebbe protetto la vita dei Cratchit e soprattutto quella di Timmy. La storia finisce con una foto di Natale dove è riunita tutta la famiglia Cratchit insieme a Ebenezer Scrooge.

[modifica] Personaggi e ruoli

[modifica] Differenze dal racconto di Dickens

  • Nel cortometraggio Scrooge fa lavare la sua biancheria sporca a Cratchit, nel racconto questo non accade.
  • Nel cortometraggio Scrooge concede mezza giornata di ferie a Cratchit nel giorno di Natale (con quindi una mezza detrazione di stipendio quotidiano), mentre nel racconto gli concede l'intera giornata.
  • Quando lo spirito del Natale del presente porta Scrooge a casa di Cratchit, egli scompare subito lasciando Scrooge da solo di fronte alla casa di Cratchit, pertanto non appaiono i suoi due figli (l'ignoranza e la miseria).
  • Lo spirito del Natale del futuro, dopo aver mostrato a Scrooge il destino del piccolo Tim, lo getta immediatamente nella sua tomba, quindi viene omessa la scena dell'inseguimento tra le case del villaggio.
  • Nel libro, il giorno di Natale, Scrooge si reca dal nipote Fred e manda un ragazzino a comprare i regali per Cratchit, nel corto è Scrooge stesso a farlo: inoltre Cratchit Topolino incontra (nel libro) Scrooge il giorno dopo Natale, nel cortometraggio lo incontra il giorno proprio di Natale, prima che quest'ultimo si rechi dal nipote.

[modifica] Curiosità

[modifica] Collegamenti esterni

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