Macchia Nera
| Macchia Nera | |
|---|---|
| Macchia Nera in una scena di "Duck Tales" | |
| Nome originale | The Phantom Blot |
| Autori | |
| 1ª app. | 20 maggio 1939 |
| 1ª app. in | Strisce quotidiane pubblicate negli USA del 1939, Topolino e il mistero di Macchia Nera |
| Voci orig. |
|
| Sesso | Maschio |
Macchia Nera (ingl. Phantom Blot, Macchia Fantasma) è uno dei più grandi rivali di Topolino.
Indice |
[modifica] Ideazione del personaggio
Floyd Gottfredson, ideatore del personaggio, insieme allo sceneggiatore Merrill De Maris, ha spiegato in un'intervista (cfr. Gli anni d'oro di Topolino #3, p. 108) le origini del personaggio:
| « Una delle mie strips preferite era Jerry on the Job di Walter C. Hoban. A un certo punto Hoban inserì una coppia di gemellini di colore e li chiamò The Blots (le macchie). Parlavano e si muovevano all'unisono, ed erano completamente neri, a parte gli occhi e le labbra, che invece erano bianchi. Così, quando il mio sceneggiatore Merrill De Maris suggerì una trama che ruotava intorno al furto di alcune macchine fotografiche [...], mi ricordai dei due gemellini e gli dissi: «Perché non creiamo un personaggio sinistro con un mantello nero, che agisca da villain nella storia? E visto che dovrà essere tutto nero, perché non chiamarlo The Blot (La Macchia)?» Così feci uno schizzo del personaggio e poi lo annerii. A Merrill piacque, e lo usammo. » | |
|
(Floyd Gottfredson)
|
Nella storia Topolino e l'insolito equivoco di Topolino 2653, si scopre che Macchia Nera ha ascendenze ebree.
[modifica] Apparizioni
È apparso per la prima volta nel 1939 sulle strisce quotidiane disegnate da Floyd Gottfredson e scritte da Merrill De Maris. Ricompare poi nella storia di Guido Martina e Romano Scarpa Topolino e il doppio mistero di Macchia Nera del 1955. Viene riutilizzato negli USA nel 1964 disegnato da Paul Murry e la Western Publishing gli dedica addirittura un albo (The Phantom Blot).
Nella città di Topolinia è considerato il pericolo pubblico numero uno. È un supercriminale, motivato soprattutto dal desiderio di potere e di gloria, che agisce principalmente da solo, oppure a capo di una banda i cui componenti non sono personaggi ricorrenti e quasi sempre appaiono solo in una storia. A differenza dell'altro grande criminale topolinese, Gambadilegno, Macchia Nera è straordinariamente intelligente, sfuggente e tenebroso, spesso firma i suoi messaggi con una macchia d'inchiostro ed è in grado di costruire ogni sorta di armi e dispositivi tecnologici per realizzare i suoi progetti. Ama utilizzare l'inganno e la manipolazione per raggiungere i suoi scopi, e spesso ha ordito piani per piegare altri personaggi, tra cui lo stesso Topolino, al proprio volere.
Nella saga degli Ultraheroes è un membro dei Bad 7, e possiede un costume rosso e nero che gli permette di passare dallo stato liquido a quello solido a suo piacere.
Viene molto spesso raffigurato con una lunga tunica nera con due buchi per gli occhi, che lo rende misterioso e inafferrabile, ma il suo vero volto, connotato da da corti capelli neri e baffi sottili e lunghi, è noto agli altri personaggi e viene mostrato in alcune storie, sia nella serie regolare sia quando Macchia Nera "recita" nei panni di un personaggio storico o letterario nelle Parodie Disney. Alcuni sostengono che il viso sia ispirato a quello dello stesso Walt Disney[1], altri lo collegano all'attore degli anni trenta Adolphe Menjou[2]. O, ancora, al pittore catalano Salvador Dalì.
Macchia Nera ha fatto anche molte apparizioni nei cartoni animati, come in Duck Tales, House of Mouse e Mickey Mouse Works. A rovinare i suoi piani ci sono sempre Topolino, Paperino e Pippo.
Inoltre Macchia Nera appare come antagonista principale nel videogioco Disney Epic Mickey in un ruolo tuttavia totalmente diverso dalle sue controparti di fumetti e cartoni. Qui infatti il nome Macchia nera è applicato a una muta e mostruosa creatura, creata accidentalmente da un giovane Topolino, fatta di inchiostro e solvente magici, che porta disordine e caos nella città dei personaggi Disney dimenticati dai fan del mondo, Rifiutolandia.
[modifica] Uomo Ingannatempo
Su Topolino n. 2597, in Topolino e l'uomo Ingannatempo ha esordito Macchia Nera con un altro nome, Uomo Ingannatempo, appunto, poiché ha inventato un particolare congegno a forma d'anello capace di bloccare il tempo. In Topolino n. 2601, invece, Macchia Nera torna con il Salvamomenti, una diabolica macchina che permette di "salvare e ricaricare", facendo tesoro degli errori commessi.
[modifica] La figlia di Macchia Nera
Macchia Nera ha una figlia mai apparsa nelle storie in Italia, il cui nome è "The Phantom Brat" ("Lo Schizzo Fantasma", ma traducibile anche in "La Monella Fantasma") che però non ha mai avuto, neanche negli USA, un ruolo importante. È apparsa due volte, prima in una sola tavola in "The Big Fall", storia di Mickey Mouse Adventures #7, e poco dopo nella storia "A Phantom Blot Bedtime Story" di Mickey Mouse Adventures #8. È raffigurata come una bambina con indosso un cappuccio nero e, tra le braccia, una bambola pure incappucciata di nero, come il padre. Nulla è dato sapere di lei, se non che forse è l'unica persona della quale Macchia Nera si interessi oltre se stesso.
[modifica] Il nome in altre lingue
- Lingua inglese: The Phantom blot
- Lingua danese: Sorte Slyngel
- Lingua tedesca: Schwarze Phantom
- Lingua finlandese: Mustakaapu
- Lingua francese: Le Fantôme noir
- Lingua norvegese: Spøkelseskladden
- Lingua svedese: Spökplumpen
- Lingua spagnola: Mancha Negra (precedentemente, Máscara Negra)