Pietro Gambadilegno

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Pietro Gambadilegno
Gambadilegno in Tutti in scena!
Gambadilegno in Tutti in scena!
Universo Disney
Nome orig. Pete, chiamato anche Peg Leg Pete, Big Bad Pete o Black Pete
Lingua orig. Inglese
Autori
Studio The Walt Disney Company
Editore The Walt Disney Company
1ª app. 15 febbraio 1925
1ª app. in Alice Solves the Puzzle
Voci orig.
Voci italiane
Specie gatto antropomorfo
Sesso Maschio
Parenti

Pietro Gambadilegno (Pete, chiamato anche Peg Leg Pete, Big Bad Pete o Black Pete) è un personaggio antropomorfo dei cartoni animati creato nel 1925 da Walt Disney e Ub Iwerks. È un personaggio della Walt Disney Company e spesso appare come arcinemesi e antagonista principale nelle storie dell'universo di Topolino. Era in origine un orso antropomorfo ma con l'avvento di Topolino nel 1928, venne definito come un gatto. Pietro è il più antico personaggio Disney ancora utilizzato, avendo debuttato tre anni prima di Topolino nel cartone animato Alice Solves the Puzzle (1925).

Pietro è apparso in più di 40 cortometraggi animati tra il 1925 e il 1954, essendo stato inserito nelle Alice Comedies e nei cartoni animati di Oswald il coniglio fortunato, e poi nelle serie Mickey Mouse, Donald Duck e Goofy. L'ultima apparizione di Pietro in questo periodo fu in Cip e Ciop cavalieri solitari (1954), che era il terzo e ultimo corto della breve serie Chip an' Dale. È apparso anche nei cortometraggi Canto di Natale di Topolino (1983), Il principe e il povero (1990) e Tutti in scena! (2013). Pietro ha anche fatto molte apparizioni nei fumetti Disney, e spesso è apparso come il compagno stupido di Lupo nella striscia a fumetti di Topolino. Nei fumetti italiani è spesso un personaggio centrale. Pietro ha poi fatto diverse apparizioni in televisione, più estesamente in Ecco Pippo! (1992-1993), dove gli venne data più continuità e dove ha una famiglia e un lavoro regolare come venditore di auto usate. Pietro appare anche in House of Mouse - Il Topoclub (2001-2003) come il proprietario avido che cerca sempre modi subdoli e scappatoie per far chiudere il club.

Anche se Pietro è spesso raffigurato come un criminale, ha dimostrato grande versatilità nell'interpretare il ruolo, passando da un criminale incallito (Topolino e il ladro di cuccioli, Cip e Ciop cavalieri solitari) ad una legittima figura di autorità (Giorno di trasloco, Paperino sotto le armi, Topolino va in vacanza), e da un minaccioso combinaguai (Topolino costruttore, Guai al trombone) ad una vittima della propria malizia (Paperino boscaiolo). In alcune occasioni, Pietro ha anche interpretato un personaggio simpatico, pur mantenendo la sua natura di fondo minacciosa (L'ora della sinfonia, Pippo superdetective). Egli sembra aver perso molto del suo comportamento antagonistico nelle sue apparizioni ne La casa di Topolino e oggi è un personaggio in gran parte cordiale, anche se le sue buffonate possono talvolta rivelarsi un fastidio.

Evoluzione della caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

L'archetipo di Gambadilegno si può incontrare in alcuni episodi di Alice's comedies e Oswald il coniglio fortunato, nei quali compare un personaggio negativo di nome Black Pete: si tratta di un grosso animale antropomorfo (più simile a un gorilla che a un gatto) con la gamba di legno e un cappello da cow boy.
Nel 1927, mentre è in corso la caratterizzazione di Topolino, Ub Iwerks realizza uno schizzo concettuale di un nuovo antagonista dal nome provvisorio Putrid Pete: nelle idee iniziali, questo personaggio è un grosso ratto, e dal vecchio Pete recupera solo la gamba di legno e, in parte, il nome.
Contrariamente a quanto si possa pensare, il grosso gatto che appare in Steamboat Willie (primo cartoon di Topolino, datato 1928) e nei corti successivi non è Gambadilegno, ma un suo predecessore che si chiama "Terrible Tom"; il vero debutto di Gambadilegno, graficamente simile agli archetipi sopra citati, avverrà sulle strisce a fumetti dell'anno successivo, nella storia Topolino nella valle infernale. Nella stessa storia fa la sua comparsa anche l'Avvocato Lupo (Sylvester Shyster), che è un ratto come pensato da Iwerks.
Dalla data di nascita e nei primi 15 anni di "vita" circa, Pietro, come si può dedurre dal nome, è rappresentato con una gamba di legno. All'inizio Pietro collaborava anche con dei personaggi che tuttora sono spariti come l'avvocato Lupo o come Eli Squick. In seguito, il look di Pietro è cambiato, e attualmente è rappresentato come una persona normale, senza nessun handicap fisico, e la gamba di legno è rimasta soltanto nel nome. Questo cambiamento è avvenuto nella storia Topolino boscaiolo (1941), di Floyd Gottfredson, dove Gambadilegno spiega di aver sostituito la gamba con una protesi a forma di scarpa. Nella storia italiana di Romano Scarpa, Topolino e la dimensione Delta, Pietro si toglie una scarpa, rivelando la vecchia protesi (1959). Ancora oggi in alcune storie al vecchio Pietro viene riconcessa la gamba di legno spesso in storie ambientate in tempi antichi o semplicemente dove gamba indossa la suddetta protesi gambale con scarpa.[1] Una teoria vuole che la Disney abbia temuto che tale raffigurazione potesse urtare la sensibilità dei veri disabili. Secondo un'altra tesi, Gottfredson si sarebbe semplicemente stufato di sbagliare fra la gamba destra e quella sinistra; è anche possibile che la gamba di legno fosse considerata troppo piratesca per un criminale urbano[senza fonte]. Non è insolito ancora oggi che la posizione della finta gamba venga invertita perfino in storie concatenate.

Fumetti italiani[modifica | modifica wikitesto]

Gli autori di fumetti della Disney Italia hanno creato per Gambadilegno numerosi personaggi comprimari. Nei fumetti italiani Pietro vive con Trudy, la sua "colombella", dalle stesse fattezze fisiche e la stessa grossa corporatura (ma di colore arancione e non nero). Trudy è una creazione originale dell'autore Disney italiano Romano Scarpa. Non viene mai specificato se sono sposati o semplicemente fidanzati benché sia certo che convivono. Spesso vive in una casa "quasi" normale (l'arredamento rispecchia le tendenze malavitose dei suoi occupanti) di recente lo si è visto in certe storie vivere in quello che potrebbe essere un distributore di benzina abbandonato e malmesso.

Ha due nipotini, Pierino e Pieretto, dispettosi e combinaguai, che non riescono mai a fare niente di buono (proprio come il loro zio): appaiono per la prima volta nel 1991[2] e diventano negli anni successivi personaggi ricorrenti. Questo non impedisce ad altri autori di creare saltuariamente altri "nipoti", magari per utilizzarli in una sola storia e poi abbandonarli: un esempio è il nipote Pit, che sotto l'apparenza di un onesto genio informatico nasconde una mente criminale più diabolica di quella dello zio.[3]

Negli ultimi anni[senza fonte] il carattere di Pietro si è evoluto verso un comportamento migliore, pur rimanendo nel profondo un ceffo da galera, si è avvicinato a Topolino, e talvolta lo ha aiutato nel risolvere alcuni dei casi di cui si è occupato: ad esempio lo salva dal rapimento da parte dei rapinatori su commissione Gusper e Gasper, nella storia del 1995 Gambadilegno e il rapimento di Topolino.[4]

In una storia[senza fonte] viene nominato il nonno di Pietro Gambadilegno (Ernesto), e nella saga "Il Signore dei cerchi" si scopre che Pietro è discendente di un ladro inglese, deportato in America (Stoneleg). Nella Storia del 1998 Topolino e il diario segreto di zia Topolinda appare sua nonna unica persona onesta della famiglia. Gambadilegno le vuole molto bene e in sua presenza evita di commettere qualsiasi cattiva azione.

Inoltre sempre più spesso Pietro è protagonista di alcune storie e non più semplice antagonista di Topolino.

Nonostante rimanga un tipo rozzo e violento, Gambadilegno si è, come detto, "addolcito" con il tempo. Nelle prime storie era spietato e privo di scrupoli, più volte cercava di uccidere Topolino ma in tempi recenti lui e Topolino sono, sì, nemici (in quanto dalla parte opposta rispettivamente della legge) ma nei momenti di bisogno si sono aiutati a vicenda e si rispettano reciprocamente chiamandosi tra l'altro a vicenda "il mio miglior nemico". Nella storia "Topolino e il fiume del tempo", dove si ripercorre l'epopea dello Steamboat Willie (il battello dal quale è cominciato tutto), Gambadilegno e Topolino collaborano per ritrovarlo per tutta la storia, sebbene con qualche bisticcio, e fanno una riflessione sul loro rapporto arrivando alla conclusione che avrebbero potuto essere grandi amici. D'altra parte Gambadilegno non sembra rubare per cattiveria, per lui e la comunità criminale di Topolinia il furto è un lavoro come gli altri nonché una tradizione di famiglia.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie televisiva statunitense a cartoni animati Ecco Pippo! (così come nei film In viaggio con Pippo ed Estremamente Pippo, ambientato nella stessa continuity) il personaggio viene sempre chiamato semplicemente Pietro (Pete), mai Gambadilegno. Appare qui molto imborghesito infatti non è un criminale, anche se nel suo mestiere di venditore d'automobili i suoi "metodi" rasentano talvolta la disonestà. In questa versione è anche un personaggio particolarmente sfortunato.
Ha una moglie, Peg, snella ed autoritaria, un figlio timido e piuttosto bonaccione, Pete Junior, detto semplicemente PJ, ed una figlia rompiscatole, Carabina (Pistol), che nella versione italiana ha una voce stridente. Ha anche un cane, di nome Tigre (Chainsaw).
Fin dall'inizio della serie, odia visceralmente Pippo e cerca inutilmente di cacciarlo dalla casa dove si è trasferito, che si trova vicino alla sua, e su cui vuole costruire una riserva di pesca personale.
Nonostante la sua avversione per Pippo, nel corso della serie (tranne che nei film su Max), Pietro finirà inevitabilmente per essere coinvolto nelle sue bizzarre avventure, durante le quali riuscirà anche a superare l'antipatia che prova nei suoi confronti, ed a considerarlo come un amico (complici anche gli interventi di PJ e Max che, a differenza dei rispettivi padri, sin dall'inizio della serie sono ottimi amici).

Gambadilegno è stato doppiato in italiano fino al 2011 da Massimo Corvo, il quale sostiene che doppiarlo sia stata una gran fatica, poiché il personaggio è sempre arrabbiato, e che l'esperienza abbia contribuito a modificargli la voce.[5] A partire dalla terza stagione de La casa di Topolino, Pietro è doppiato da Angelo Nicotra.

Pietro Gambadilegno appare anche nelle altre serie: House of Mouse, come il proprietario del club che tenta di sbarazzarsi di Topolino e gli altri, ma senza successo; in La casa di Topolino, non è cattivo, ma a volte attacca briga per ostacolarlo; in questa serie Pietro ha anche, solo in alcuni episodi, un cane di nome Buck, molto simile al cane rivale in amore di Pluto in alcuni cartoni degli anni 70.

È anche uno dei personaggi principali visti nel calderone di "C'era una volta Halloween".

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Serie Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Pietro è raffigurato come un antagonista ricorrente all'interno della serie di videogiochi Kingdom Hearts. Era in origine un capitano di battello a vapore, con Topolino come suo mozzo (come sono stati visti in Steamboat Willie), e più tardi il capitano dei moschettieri reali finché i suoi piani per un colpo di Stato non vennero sventati da Topolino (come sono stati visti ne I tre moschettieri).

Kingdom Hearts Birth by Sleep[modifica | modifica wikitesto]

Pietro partecipa all'annuale Festival del Sogno della Città Disney spostandosi tra due diversi alter ego - il supereroe "Capitan Giustino" e l'antieroe "Capitan Oscurità" - nel tentativo di conquistare il "Premio Millesogni". Perde però contro uno dei tre protagonisti del gioco: Terra, Aqua e Ventus. Dal momento che la sua mancanza di considerazione per il cuore degli altri è resa evidente attraverso la sua malizia, Pietro viene bandito in un'altra dimensione dalla regina Minni finché non avrà imparato a comportarsi. Tuttavia, viene liberato dalla sua prigionia da Malefica, e in cambio la aiuta a conquistare i vari mondi nell'universo della serie.

Kingdom Hearts 358/2 Days[modifica | modifica wikitesto]

Pietro appare anche in questo capitolo della saga, causando problemi a Roxas durante la sua visita ad Agrabah e nell'Isola che non c'è. Ad Agrabah cerca di mettere le mani sulla lampada di Jafar nella Caverna delle Meraviglie. Non trovandola da la colpa a Roxas e Xion per poi fuggire quando la caverna inizia a collassare. In seguito, dissemina di falsi tesori tutta l'Isola che non c'è, facendo poi trovare le mappe per farli trovare da Capitan Uncino. Così, ogni volta che Uncino scopre di essere stato ingannato, la sua rabbia e la sua avarizia generano nuovi Heartless, che dovrebbero ingrossare le file dell'esercito al servizio di Pietro ma che invece vengono intercettati e distrutti da Roxas. Scoperto che qualcuno ha eliminato i suoi mostri prima che arrivasse per radunarli, Pietro decide di cambiare tattica facendo effettivamente trovare ad Uncino un vero tesoro che come sperato si trasforma in un Heartless a causa del cuore nero del pirata. Riconosciuto Roxas, gli scaglia contro l'Heartless ma anche questa volta i suoi piani vengono sventati.

Kingdom Hearts II[modifica | modifica wikitesto]

Nel secondo episodio della saga, Pietro è uno dei personaggi che appare più frequentemente nella storia costantemente intento a indurre personaggi poco raccomandabili a farsi corrompere dalle tenebre e cercando di eliminare Sora, Paperino e Pippo.

Appare prima davanti alla torre del saggio Yen Sid, nel tentativo di trasformare il vecchio maestro del Keyblade in un Heartless, dove però incontra per la prima volta il trio di eroi che lo informano che il suo capo non è più una minaccia. Arrabbiato gli scaglia contro degli Heartless e fugge per verificare quanto gli è stato comunicato. Alla Fortezza Oscura trova la conferma delle parole di Sora ma l'apparizione del corvo Diablo lo informa dell'imminente ritorno della strega. Gli alleati di Malefica però o sono stati distrutti o "hanno di meglio da fare" perciò il duo è costretto a riformulare il loro piano di conquista cercando intanto una nuova base operativa, dato che i vecchi abitanti avevano ormai riconquistato la maggior parte della Fortezza Oscura. Riappare al Monte Olimpo dove rapisce Megara e si scontra con il trio nel tentativo di aiutare Ade nel suo piano di riaprire l'Inferodromo e dare il tempo all'Idra di distruggere il Colosseo. Riappare a Port Royal dove dove da consiglio e aiuto a Barbossa fornendogli l'Heartless Illuminatore nella sua battaglia contro Jack Sparrow e il trio.

Le sconfitte subite in queste missione gli fa guadagnare una lavata di capo da Malefica.

Rimembrando i vecchi tempi quando era un semplice barcaiolo, Pietro in qualche modo fa apparire una porta che conduce nel passato del suo mondo. Sfruttando questa porta Pietro parte per passato tentando di rubare la Prima Pietra della Luce, la magica pietra che tiene il Castello Disney totalmente immune all'Oscurità, cosicché senza difese venga facilmente conquistato da Malefica. Ma avvertiti dalla Regina Minni dell'assalto al castello degli Heartless, Sora, Paperino e Pippo partono anch'essi per il passato grazie alla magia di Merlino e lo sconfiggono prima che riesca nel suo intento, grazie anche all'inaspettato aiuto del vecchio Pietro del passato, arrabbiato con l'estraneo per avergli rubato il vaporetto. Assunta la forma di un leone obeso e impacciato, Pietro riappare nelle Terre del Branco dove diviene il consigliere del malvagio Scar, riuscendo a trasformare il perfido leone in un Heartless e quasi riuscendo a distruggere le Terre del Branco ma l'intervento tempestivo di Simba e del solito trio riesce a eliminare Scar e salvare il mondo dallo sparire nelle tenebre. Si reca ad Agrabah dove tenta di rubare la lampada di Jafar al mercante (lo stesso che nel film originale introduce la storia). Messo alle strette da Aladdin, il Genio, Iago e il team di Sora invoca i potenti Heartless Lord Tormenta e Lord Vulcano per poi scappare quando questi vengono distrutti. Riappare durante l'invasione della Fortezza Oscura da parte degli Heartless di Malefica, ma scappa terrorizzato non appena gli Heartless vengono facilmente sconfitti dai Nessuno e dopo che le forze Heartless di Malefica si schierano con l'Organizzazione XIII. Riappare nel Castello Che Non Esiste insieme a Malefica nel tentativo di impossessarsi della roccaforte. Dopo che il Codificatore di Kingdom Hearts di Ansem il Saggio esplose, esso causo la nascita di innumerevoli Heartless Shadow, impossibili da controllare a causa della vicinanza del castello con il confine del Reame dell'Oscurità. Ben sapendo che solo Sora e suoi amici potessero fermare Xemnas, Malefica decide di trattenere gli Heartless sperando di prendere il castello dopo la caduta dell'ultimo membro dell'Organizzazione. Benché inizialmente volenteroso a fuggire, scoraggiato dall'immenso numero di avversari, Pietro incrocia Re Topolino e non volendo fuggire davanti a lui si lancia nella mischia con Malefica. Non si conosce come il duo sia scappato dal castello in distruzione.

Kingdom Hearts coded[modifica | modifica wikitesto]

Pietro riappare intento a spiare il re e suoi compagni mentre essi indagano sul mistero del grillario digitalizzato. Teletrasportato anch'egli nel Dataspazio ma in una zona completamente diversa. Intuito il potenziale del mondo digitale Pietro chiama a se malefica e i due cominciano a formulare un piano: usando i dati presi dal Grillo Parlante su ogni specie di Heartless incontrata durante il primo viaggio di Sora, cominciarono a produrre un grande quantità di Heartless totalmente fedeli a Malefica nella speranza di usarli poi per conquistare i mondi al di fuori del computer. Pietro appare per la prima volta al Monte Olimpo digitale dove comincia schernire Sora digitale per poi scappare. Allarmato dalla presenza di Pietro Re Topolino ordina a Sora digitale di inseguirlo. Giunge così nella copia digitale di Agrabah dove Pietro ha provveduto a consegnare al Jafar digitale una lampada magica piena di bug che diede al suddetto il potere di controllare l'Agrabah digitale.

Dopo la sconfitta di quest'ultimo Pietro e Malefica riappaiono, e la fata oscura distrugge la copia digitale della Catena Regale. Quando per Sora digitale sembra la fine, il Re e Riku digitale appaiono ed interrogano i malvagi che scoprono le loro carte. Malefica infetta Riku digitale con i bug per poi fuggire insieme a Pietro nella versione digitale della Fortezza Oscura. Qui Pietro comincia a tormentare Sora digitale, per via del fatto che non è una persona autentica ma la copia di un individuo già esistente, un falso. Tuttavia l'incoraggiamento di Pippo e Paperino danno a Sora digitale la forza necessaria per ottenere un nuovo Keyblade, questa volta reale non una semplice copia. Sconfitto Pietro scaglia contro Sora digitale Riku digitale ormai totalmente corrotto dai bug. Uno sconfitto e purificato Riku digitale, che conteneva dentro di sé le memorie del Grillario cominciò a resettarsi. Sapendo che Malefica e Pietro erano ancora all'interno del Grillario, Sora digitale parte immediatamente per salvarli. Sora digitale li trova a combattere contro nientemeno che la copia digitale dell'Heartless di Sora, che come Sora digitale era evoluto dall'essere una semplice copia ad un'entità separata dal suo doppio reale e aveva cominciato ad assorbire i bug, divenendo un colosso apparentemente invincibile. Prima ancora che Sora digitale i due vengono immediatamente sconfitti. Ma prima che vengano cancellati, Riku digitale, sfruttando una faglia nella rete, li recupera. Grati, i due affermano di non essere più creditori del gruppo e escono dal grillario senza provocare altri danni. Il Pietro reale non riappare più, ma una sua copia digitale in seguito appare nella versione digitale del Castello dell'Oblio.

Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance[modifica | modifica wikitesto]

Epic Mickey[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del videogioco Disney Epic Mickey sono apparse varie forme di Pietro:

  • Gambadilegno Piccolo, un Gambadilegno vestito da svizzera apparso nel villaggio dei Gremlins;
  • Pietro Pan, come Peter Pan Pietro Pan, deve combattere contro Capitan Uncino (per la precisione Uncino Animatronico) nell' Isola del Teschio e sulla Jolly Roger;
  • Gambatronico, apparso come boss finale a Tomorrow City, ha le armi e il costume ha Shark.

Il nome in altre lingue ed i doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Nome Doppiatore
Lingua brasiliana João Bafo-de-Onça ("John Jaguar-Breath"), nome precedente: Pete Perna-de-Pau ("Pegleg Pete") Orlando Drummond (dagli anni '70 agli inizi degli anni '90),
Antônio Moreno, Pietro Mário, Mauro Ramos (dalla fine degli anni '90 agli anni 2000).
Lingua bulgara Черният Пийт ("Black Pete") Georgi Todorov
Lingua cilena Pete El Negro ("Black-Peter")
Lingua coreana 피트 (Pete) Han Sang Duk
Lingua danese Sorteper ("Black-Per") Lars Thiesgaard
Lingua ebraica פיט השחור (Pete ha-shakhór, "Pete the Black") Danny Litany, Shimon Cohen, Arie Moskuna and Michael Morim (alternativamente)
Lingua egizia دنجل ("Dongol")
Lingua finlandese Musta Pekka ("Black Pete") Markku Riikonen
Lingua francese Pat Hibulaire (un gioco di parole: patibulaire significa di aspetto sinistro) Roger Carel (primo doppiaggio nei primi cartoni ed in Canto di Natale di Topolino),
Michel Vocoret (secondo doppiaggio nei primi cartoni ed in Canto di Natale di Topolino, Il Principe e il Povero),
Alain Dorval (dal 1992)
Lingua giapponese ピート (Pīto) Minoru Uchida (Pony Canyon e Bandai),
Tōru Ōhira (Buena Vista)
Lingua greca Μάυρος Πήτ ("Black Pete") Kostas Triantafyllopoulos
Lingua indonesiana Boris
Lingua inglese e derivate Pete Walt Disney (1928, Steamboat Willie)
Billy Bletcher (1933–1954)
John McLeish (1942, Bellboy Donald)
Will Ryan (1983, Mickey's Christmas Carol) and (1987, DuckTales, Down and Out with Donald Duck)
Arthur Burghardt (1990, The Prince and the Pauper)
Jim Cummings (1992–presente).
Lingua islandese Svarti-Pétur ("Black-Peter")
Lingua italiana Pietro Gambadilegno ("Pegleg Peter") Massimo Corvo (dagli anni '90)
Lingua messicana Pedro El Malo ("Pietro il malvagio") Francisco Colmenero
Lingua olandese Boris Boef ("Boris Crook") Pim Koopman
Lingua norvegese Svarte-Petter ("Black-Peter") Nils Ole Oftebro
Lingua polacca Czarny Piotruś ("Black-Peter") Włodzimierz Bednarski
Lingua portoghese Bafo-de-Onça ("Jaguar-Breath"), Pete Luís Marcarenhas
Lingua rumena Pete cel Rău ("Pietro il cattivo")
Lingua russa Пит Деревянная Нога ("Peg-Leg Pete") Andrew Yaroslawthev (1994-1997)
Vadim Nikitin
Alexsey Guryev (2006-2010)
Lingua spagnola Pete Pata Palo ("Pegleg Pete") Juan Fernández
Lingua slava Hromi Daba
Lingua svedese Svarte Petter ("Black-Peter") Jan Koldenius (primo doppiaggio nei primi cartoni),
Björn Gedda (l'originale doppiatore in Canto di Natale di Topolino),
Per Sandborgh (Duck Tales),
Gunnar Ernblad (Duck Tales),
Anders Lönnbro (secondo doppiaggio nei primi cartoni ed in Goof Troop),
Stephan Karlsén (dal 1995 e ne Il Principe e il Povero),
Bengt Skogholt (Mickey, Donald, Goofy: The three musketeers and Mickey Mouse Clubhouse)
Lingua tedesca Kater Karlo ("Kater" indica il maschio del gatto) Tilo Schmitz
Lingua turca Barut ("Polvere da sparo")
Lingua ungherese Pete Gábor Vass

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fascicoli Disney n°10
  2. ^ Carlo Panaro, Corrado Mastantuono, Topolino e un favore da nulla in Topolino N.1879, Milano, The Walt Disney Company Italia, dicembre 1991. Scheda in INDUCKS. URL consultato il 13 marzo 2008.
  3. ^ Alessandro Sisti, Massimo De Vita, Topolino e lo strappo cronospaziale in Topolino N.1959, Milano, The Walt Disney Company Italia, giugno 1993. Scheda in INDUCKS. URL consultato il 13 marzo 2008.
  4. ^ SilvanoMezzavilla.com - produzioni
  5. ^ Fast & Furious 5 - Premiere italiana - Intervista a Massimo Corvo - YouTube

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]