Jeeves
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| « Per Wodehouse non c'è stata caduta dell'uomo, non c'è stata calamità originale, i suoi personaggi non hanno mai assaggiato il frutto proibito. Sono ancora nell'Eden. » | |
Jeeves è un personaggio di un lungo e popolare ciclo di racconti e romanzi dello scrittore umoristico inglese P. G. Wodehouse nei quali è il valletto personale (gentleman's gentleman) di Bertram (Bertie) Wooster. Quest'ultimo è normalmente anche l'io narrante. Jeeves è probabilmente il personaggio più famoso di Wodehouse, e nel mondo anglosassone è diventato il maggiordomo per antonomasia.
Indice |
[modifica] Il personaggio
Come tutti i domestici di Wodehouse, Jeeves è indicato solo col cognome; tuttavia, in uno degli ultimi romanzi (Molto obbligato Jeeves del 1971) Wodehouse inaspettatamente ci rivela il suo nome di battesimo. Nelle parole di Bertie, «Ciao Reggie - disse, ed io rimasi stupefatto dalla rivelazione che Jeeves si chiamasse Reginald.»
Le sue caratteristiche ne fanno un domestico assolutamente unico.
È estremamente efficiente in tutti gli aspetti del suo lavoro.
Ha inventato una bevanda la cui composizione è segreta (si sa soltanto che tra i suoi ingredienti ci sono il succo di pomodoro, l'uovo crudo, il pepe di Caienna e la salsa Worcester) ma che permette di curare pressoché istantaneamente i postumi della sbornia.
Ha la caratteristica di entrare e uscire dalle stanze senza farsi notare; nelle parole di Bertie, «State parlando del più e del meno e improvvisamente avvertite una presenza, per così dire, ed eccolo lì».
Ha un linguaggio ampolloso e ricco di citazioni latine, scespiriane, o di altri poeti dei quali regolarmente Bertie ignora l'esistenza.
È un membro attivo del Junior Ganymede Club (Club del Giovane Ganimede), un circolo per valletti e maggiordomi, in cui ogni membro deve tenere aggiornato un quaderno dedicato al datore di lavoro. La sezione dedicata a Bertie, la più corposa del circolo, è di ben undici pagine.
Soprattutto, grazie alla propria intelligenza fuori dal comune e a conoscenze inesauribili in ogni campo dello scibile umano, riesce sempre a tirare fuori dai guai il proprio inetto padrone e gli altri personaggi che di volta in volta gli chiedono aiuto.
[modifica] L'inversione dei ruoli
- «Jeeves, chi era quel tale che guardava qualche cosa, e questo gli ricordava un altro tale che guardava qualche cosa d'altro? Ho imparato quel passo a scuola ma non me lo ricordo più.»
- «Suppongo che il personaggio che lei ha in mente, signore, sia il poeta Keats il quale paragonava le sue emozioni quando aveva letto la versione di Omero redatta da Chapman con quelle del vigoroso Cortés quando con i suoi occhi d'aquila contemplò per la prima volta l'Oceano Pacifico.»
- (da Grazie, Jeeves!)
Nel ciclo di Jeeves uno dei principali meccanismi comici è l'inversione dei ruoli tra Jeeves e Bertie: la gerarchia intellettuale, culturale e linguistica è esattamente l'opposto di quella sociale e finanziaria. Bertie Wooster deve essere ricco e aristocratico perché non sa fare nulla; Jeeves può appartenere alle classi subalterne perché sa fare tutto.
Questa inversione permette a Wodehouse da un lato di ideare una serie infinita di equivoci madornali risolti ogni volta a Jeeves come deus ex machina, dall'altro di mettere a frutto nei dialoghi la sua eccezionale padronanza linguistica: mentre Bertie dice spesso frasi sconvenienti come «una cosa da far cascare le mutande», «gli occhi che schizzano dalle orbite», Jeeves ha sempre un linguaggio impeccabile ed in particolare fa un largo uso dell'understatement, l'attenuazione linguistica tipica delle classi alte inglesi: una situazione drammatica è per lui al massimo incresciosa o sconcertante, mentre i suoi numerosi trionfi sono commentati con frasi come mi sforzo di dare soddisfazione, signore.
[modifica] Maggiordomo o valletto?
Al contrario dell'opinione corrente, Jeeves non è il maggiordomo (butler) di Bertie. È invece il suo valletto personale (valet). La differenza, fondamentale in un mondo gerarchizzato come quello dell'aristocrazia britannica, è che il valletto è al servizio del suo datore di lavoro come persona, mentre il maggiordomo è al servizio della casa. Nei paesi anglosassoni la confusione è aumentata dal fatto che in inglese americano valet viene usato per indicare l'addetto alle macchine nei parcheggi, e quindi in America l'occupazione di Jeeves viene sempre indicata con il termine butler.
A smorzare la tensione ci pensa Bertie, che spesso presta Jeeves in sostituzione di vari maggiordomi, e osserva che «se c'è bisogno di lui, può maggiordomare con i migliori di loro.» («if the call comes, he can buttle with the best of them.»)
[modifica] Curiosità
Una delle sottotrame ricorrenti nelle storie di Jeeves prevede che Bertie adotti un capo d'abbigliamento o prenda decisioni che dispiacciono a Jeeves, come una giacca bianca, un paio di calze colorate o farsi crescere i baffi. Invariabilmente il racconto si concluderà con Bertie che, tratto in salvo grazie a Jeeves dalle situazioni intricate in cui si viene sempre a trovare, mostrerà la sua riconoscenza rinunciando (più o meno volontariamente) alla decisione sgradita.
Il romanzo Chiamate Jeeves è l'unico in cui Jeeves appare senza Bertie; è infatti temporaneamente al servizio del nono Conte di Rowcester mentre Bertie frequenta un corso di sopravvivenza per ricchi oziosi nel caso di una rivoluzione socialista.
L'unico racconto narrato in prima persona da Jeeves anziché da Bertie è invece Bertie cambia idea (contenuto in Avanti, Jeeves), nel quale, per dissuadere il suo padrone dall'intenzione di prendere moglie e avere figli, Jeeves fa sì che debba tenere un discorso in una scuola femminile.
L'onniscienza di Jeeves è cosi nota nei paesi anglosassoni che il motore di ricerca Ask Jeeves si è ispirato a lui. Nel settembre 2005, quando il sito ha comunicato l'intenzione di togliere la caricatura di Jeeves dalla propria home page, una protesta di massa dei fan di Wodehouse ha impedito che ciò avvenisse.
Il personaggio di Jeeves è oggetto di un esplicito tributo nel romanzo "Wake up, sir!", dell'autore americano Johnatan Ames.
Jeeves è un oggetto (item) contenuto nel famoso gioco di ruolo online multigiocatore di massa World of Warcraft, utilizzabile dai giocatori con un alto livello di Ingegneria (Engineering). Si tratta di un robottino che ripara equipaggiamento, vende reagenti ed oggetti e dà accesso al proprio sportello bancario del gioco, al servizio del giocatore per dieci minuti.[1]
[modifica] I libri di Jeeves
L'opera di Wodehouse è divisa in cicli data la frequenza con cui certi personaggi appaiono nei romanzi; il ciclo di Jeeves è nato nel 1917 con un racconto nel libro L'uomo con due piedi sinistri.
| Anno | Titolo | Titolo originale | Note |
| 1917 | L'uomo con due piedi sinistri | The man with two left feet | racconti |
| 1919 | My Man Jeeves | racconti | |
| 1923 | L'inimitabile Jeeves | The Inimitable Jeeves | racconti collegati fra loro (quasi un romanzo) |
| 1925 | Avanti, Jeeves | Carry on Jeeves | racconti |
| 1930 | Molto bene, Jeeves | Very Good Jeeves | racconti |
| 1934 | Grazie, Jeeves | Thank you, Jeeves | il primo romanzo completo |
| 1934 | Perfetto, Jeeves | Right Ho, Jeeves | |
| 1938 | Jeeves non si smentisce | The Code of the Woosters | |
| 1947 | La gioia è col mattino | Joy in the Morning | |
| 1949 | La stagione degli amori | The Mating Season | |
| 1953 | Chiamate Jeeves | Ring for Jeeves | l'unico romanzo senza Bertie |
| 1954 | Jeeves e lo spirito feudale | Jeeves and the Feudal Spirit | |
| 1959 | A Few Quick Ones | racconti | |
| 1960 | Jeeves taglia la corda | Jeeves in the Offing | |
| 1963 | Lei è unico, Jeeves | Stiff Upper Lip, Jeeves | |
| 1971 | Molto obbligato, Jeeves | Much obliged, Jeeves | |
| 1974 | Le zie non sono gentiluomini | Aunts Aren't Gentlemen |
Nota 1: i titoli originali sono quelli per l'edizione inglese; spesso la contemporanea edizione americana aveva un titolo diverso.
Nota 2: i titoli italiani possono variare a seconda dell'edizione.
[modifica] Riduzioni cinematografiche, televisive e radiofoniche
Nota: Le serie televisive e radiofoniche non sono mai state trasmesse in Italia.
[modifica] Cinema
- Thank you, Jeeves! (1936), di Arthur Grenville Collins, con Arthur Treacher, all'epoca il maggiordomo di Hollywood per eccellenza, nel ruolo di Jeeves, e un giovane Davide Niven nel ruolo di Bertie.
- Step lively, Jeeves! (1937), di Eugene Forde, sempre con Arthur Treacher come Jeeves, basato su una improbabile trama apocrifa in cui Jeeves emigra in America e si trova implicato in una truffa. Per di più al suo fianco non c'è Bertie.
[modifica] Televisione
- Nel periodo maggio 1965 - novembre 1967 il canale televisivo inglese BBC1 trasmise The World of Wooster (Il mondo di Wooster), una situation comedy di mezz'ora del canale televisivo BBC1 con Ian Carmichael nel ruolo di Bertie e Dennis Price in quello di Jeeves. Derek Nimmo interpretava Bingo. La serie del 1967 si intitolava Blandings Castle (Il castello di Blandings).
- Nei primi anni novanta, fu trasmessa sulla Independent Television (ITV) inglese la situation comedy Jeeves and Wooster, con Hugh Laurie nella parte di Bertie e Stephen Fry in quella di Jeeves.
- Nel 2001 la televisione canadese CBC ha trasmesso il musical By Jeeves!, con musiche di Andrew Lloyd Webber, ispirato alla serie di Wodehouse, con Martin Jarvis nella parte di Jeeves.
[modifica] Radio
- Negli anni settanta ci fu anche una popolare serie radiofonica, su BBC Radio 4, con Michael Hordern nel ruolo di Jeeves e Richard Briers in quello di Bertie.
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
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