Qui, Quo e Qua

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« Perché fra tanti zii a disposizione dovevano capitarci proprio questi due!? »
(Qui, Quo, Qua)
Qui, Quo, Qua
gruppo
Titolo del cortometraggio d'esordioI nipoti di Paperino
Titolo del cortometraggio d'esordio
I nipoti di Paperino
Universo Disney
Nome orig. Huey, Dewey and Louie
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore The Walt Disney Company
1ª app. 17 ottobre 1937
Voci orig.
Voci italiane
Specie paperi antropomorfi
Sesso Maschio
Luogo di nascita Paperopoli
Parenti

Qui, Quo e Qua (Huey, Dewey e Louie) sono tre personaggi immaginari dei fumetti e cartoni animati Disney. Ideati da Al Taliaferro e Ted Osborne per la tavola domenicale del 17 ottobre del 1937, sono i tre nipoti di Paperino. Almeno in origine, compaiono nel mondo di Paperino e dei paperi con caratteristiche pressoché equivalenti a quelle di Tip e Tap, i nipoti di Topolino.

Qui, Quo e Qua esordiscono ufficialmente sul grande schermo nel cortometraggio del 1938 I nipoti di Paperino.

Gemelli identici, sono presentati come figli di Della Duck (sorella di Paperino) e di un padre sconosciuto[1]. Nel cortometraggio I nipoti di Paperino, i tre paperi decidono di far esplodere un grosso petardo sotto la poltrona del padre che per questo finisce all'ospedale. Della Duck invia i tre piccoli monelli a casa di Paperino affinché li possa ospitare fino a che il padre non termini le cure. Da allora Qui, Quo, e Qua si trasferiscono definitivamente assieme allo zio a Paperopoli e non si avranno più notizie della madre.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Secondo gli alberi genealogici tracciati da Carl Barks e perfezionati da Don Rosa, i tre nipotini sono figli di Della Duck (sorella di Paperino) e di un padre sconosciuto che non viene mai nominato e il cui nome non è mai stato indicato da nessun autore, ma che è stato rappresentato in un recente albero genealogico di Don Rosa[2]; il suddetto albero riporta un nome per il padre dei tre nipotini, ma come chiarito da Don Rosa[3] è solo il nome di un suo fan. La caratteristica dei tre gemelli è quella di essere (insieme allo zio Paperino e alla madre Della) il punto di congiunzione delle tre più importanti e più prestigiose famiglie di Paperopoli. Infatti i gemelli sono nipoti (figli della figlia, Della) di Ortensia de' Paperoni e Quackmore Duck; Ortensia è la sorella minore del papero più ricco del mondo e, pertanto, sono gli ultimi eredi del Clan de' Paperoni. Quackmore Duck è figlio di Humperdink Duck; Quackmore, la sorella Daphne e il fratello Eider rappresentano gli ultimi discendenti della prestigiosa e antica Famiglia Duck. La moglie di Humperdink Duck è Elvira Coot (Nonna Papera), ultima discendente del fondatore di Paperopoli Cornelius Coot; pertanto i tre gemellini sono contemporaneamente gli ultimi discendenti delle famiglie de' Paperoni, Duck e Coot. Tutto ciò però non influenza lo stato sociale dei tre paperotti.

Tre piccoli discoli[modifica | modifica wikitesto]

Quando Floyd Gottfredson introdusse Tip e Tap nelle strisce quotidiane di Topolino, il suo inchiostratore era proprio Taliaferro, il primo a intuire le forti potenzialità che avrebbe avuto il papero di Walt Disney. Quando, infatti, ottenne il distacco delle due linee narrative (quella "dei paperi" e quella "dei topi"), dopo lunghe discussioni con Gottfredson, Taliaferro decise d'introdurre anche nella vita di Paperino tre discoli monellacci, figli della sorella. La loro gestione, almeno all'inizio e soprattutto per le storie distribuite sui quotidiani, non era semplice: disegnare ben tre personaggi non solo costava lavoro, ma praticamente occupava per intero la scena.

I tre, così, vennero inseriti sia in solitario, sia in gruppo di due nelle storie dello zio e la loro presenza era sempre caratterizzata da un qualche disastro, come la devastazione della casa di Paperino sin dal loro esordio.

Stessa cosa accadde il 15 aprile del 1938 quando venne distribuito I nipoti di Paperino, il cartone animato che introduceva nel mondo del cinema i tre discoli nipoti, che da allora divennero protagonisti non solo di migliaia di storie a fumetti, ma anche di ventisei cortometraggi, tre mediometraggi, un lungometraggio e vari film e speciali televisivi.

Diretto da Jack King e con Barks come gagman, il corto d'esordio è una vera esplosione sin dalle prime sequenze, con i tre nipotini che entrano sfondando la porta a bordo di un triciclo a testa e con in mano una mazza da polo, con tanto di palla, per una conseguente e inevitabile devastazione del mobilio. Tra l'altro ha anche il merito da aver introdotto i nomi originali con cui sono oggi noti (ideati da Dana Coty).

In questa occasione vennero, poi, codificati i colori con i quali, nei vari cartoni animati successivi, venivano identificati: Qui-rosso, Quo-blu/azzurro e Qua-verde.

La "maturazione" e l'appartenenza alle Giovani Marmotte[modifica | modifica wikitesto]

Qui, Quo e Qua, però, lentamente iniziarono a cambiare come personaggi, se non in America, quantomeno in Italia. Grazie a Carl Barks (che li disegnò dopo Taliaferro dal 1942 al 1967) i tre paperetti sono noti anche come generali pluridecorati del corpo militar-ecologico delle Giovani Marmotte, fondato dal loro antenato Clinton Coot, il cui filone, ideato con Paperino e l'E.S.S.B. (1951), ha le sue radici nel secondo cortometraggio del terzetto, Good Scouts (1938), al quale ha collaborato lo stesso Barks e che ha molto probabilmente ispirato anche Paperino consulente sportivo. Sensibilmente Qui, Quo e Qua cambiano di carattere; se rimangono sempre un po' ribelli allo zio e lavativi, acquistano una caratteristica fondamentale: l'intelligenza. Sono loro a consigliare il maldestro zio, e ora, oltre che per la dabbenaggine, lo prendono in giro anche per l'ignoranza; inoltre presto (all'inizio degli anni '50) nell'ambiente di casa si inserisce il ricco Paperone, che i nipotini stimano e apprezzano a svantaggio di Paperino: occorre comunque precisare che Paperino in America è visto come personaggio giovane e immaturo, tanto che rivaleggia con i nipotini per il cuore del ricco zio (Paperino e la clessidra magica ad esempio, 1951) e non come loro tutore ed educatore (anzi, si diverte con loro a cacciare le rane nello stagno). In più quando dal 1953 parte definitivamente il filone fruttuosissimo delle cacce al tesoro tra zio Paperone e i quattro nipoti, Qui, Quo e Qua si rivelano sempre un prezioso aiuto in terre sconosciute per la loro saggezza e sapienza, aiutati dal Manuale delle Giovani Marmotte (1954).

L'idea di parodiare i corpi militari con uno di adolescenti organizzato nello stesso modo di un esercito risultò vincente, soprattutto grazie all'utilizzo dei tre nipotini di Paperino, che proprio con Barks, iniziarono la loro trasformazione da discoli impenitenti in assennati paperini, spesso in netto contrasto con i difetti caratteriali dei loro zii Paperino e Paperone. A questa linea, iniziata da Barks con Paperino e l'oro del pirata, si accostò, in Italia, soprattutto Romano Scarpa, che con storie come Paperino e i gamberi in salmì o Paperino e l'uomo di Ula Ula presenta dei paperini intelligenti e vispi, ma soprattutto abili investigatori. È, invece, soprattutto Guido Martina quello che utilizza dei nipotini discoli, inserendo spesso delle morali finali, un po' come faceva il Barks degli anni quaranta. In molti altri casi dimostrano di amare la scuola.

Dopo questo periodo un po' ambiguo, Qui, Quo e Qua diventano, in molte storie di ampio respiro sia statunitensi sia italiane, i risolutori di molte intricate vicende, sia nei panni di generali pluridecorati delle Giovani Marmotte, sia in borghese, e spesso utilizzando l'Infallibile, ovverosia il Manuale delle Giovani Marmotte. Sceneggiatori come Jerry Siegel, Fabio Michelini o autori completi come Don Rosa, Daan Jippes ripropongono dei nipotini vispi soprattutto mentalmente, abili sia con la teoria sia (soprattutto) con la pratica, dimostrando sul campo di sapersi meritare le stellette e le medaglie guadagnate con le Giovani Marmotte.

Tra l'altro Don Rosa racconta di come Qui, Quo e Qua entrano nel corpo fondato dal loro trisavolo Clinton Coot nella storia Q.U.E.S.T.I.O.N.E. D.I. G.E.R.G.O., divertente omaggio non solo a Barks e alle sue storie sulle Giovani Marmotte, ma anche a Taliaferro e Osborne, ritratti come le prime due Marmotte arruolatesi nel corpo di difesa paperopolese.

I 3Q[modifica | modifica wikitesto]

Nel racconto "Paperinik contro i 3Q" del mensile "Paperinik" numero 41 (e pubblicato nuovamente in Paperinik numero 129) Qui, Quo e Qua grazie all'aiuto di Newton, il nipotino di Archimede, assumono l'identità dei 3Q, giovani super eroi di Paperopoli. Inizialmente riscossero molto successo fra i Paperopolesi, ma Paperino, scoperto che sotto i 3Q c'erano i suoi nipotini, nei panni di Paperinik fece di tutto per fargli capire (anche giocando "sporco") che la vita di un super eroe anche se all'inizio è esaltante è piena di pericoli e inoltre comporta dei sacrifici. Dopo la dura lezione di vita i tre nipotini smisero i panni di super eroi. Apparsero anche in "Paperinik e l'assistente impertinente",dove aiutano l'eroe a sconfiggere One Scimmia,Ice cream,Juggler il prestigiatore,un criminale che hanno solo chiamato vanesio e il loro capo.È accaduto dopo "Paperinik contro i 3Q",ma Paperino sembrava non sapere comunque chi erano "quei tre ragazzi in costume"!

Q-blog[modifica | modifica wikitesto]

In alcune storie degli Anni 2000, prima fra tutte La biblioteca dei misteri[4], i tre paperini hanno perfino un blog, chiamato appunto Q-blog, oppure QQQ-blog. In questa serie Qui, Quo e Qua hanno un ben definito gruppetto di amici che comprende: Oliver Gooswon, figlio del sindaco; Anacardo Mitraglia, nipote del rivale di Paperino, Anacleto; Rascal, inizialmente capo di un gruppo di "bulli". Una particolarità di questo ciclo di storie è il gran numero di riferimenti alla tecnologia moderna: cellulari, computer, e così via. Le prime storie del "Q-blog" si possono scaricare sul sito Topolino.it.

Differenze dei fratelli secondo alcuni autori[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante in quasi tutte le storie i tre fratelli siano rappresentati come identici tra di loro, alcuni autori introducono occasionalmente particolari caratteristiche che li differenziano l'uno dall'altro. Secondo Pat Block, Qui (colore rosso) è il più coraggioso del gruppo, Qua (colore verde) il più impulsivo, mentre Quo (colore blu-azzurro in molti casi confuso con il blu), spesso protagonista, è il più intelligente e il primo a prendersi una cotta. Qui, Quo & Qua e il tempo delle mele è solo la prima di una serie di storie in cui Quo s'innamora, questa volta della bella nipotina di Paperina, Paperella. Tra le altre vanno citate Il rovescio della crostata, L'amorevole missiva e Una principessa per Quo.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nomi in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Come per le loro cugine Ely, Emy, Evy, i loro nomi sono spesso le ripetizioni degli stessi suoni, con un piccolo cambiamento di consonante o di vocale:

  • Arabo: سوسو ولولو وتوتو (Sūsū wa-Lūlū wa-Tūtū)
  • Ceco: Bulik, Dulik a Kulik
  • Cinese: 修易, 都易, 路易 (Xiūyì, Dūyì, Lùyì)
  • Danese: Rip, Rap og Rup
  • Esperanto: Hui, Dui kaj Lui
  • Estone: Hups, Tups ja Lups
  • Finlandese: Tupu, Hupu ja Lupu
  • Francese: Riri, Fifi et Loulou
  • Giapponese: ヒューイ・デューイ・ルーイ (Hūi・Dūi・Rūi)
  • Greco: Χιούι, Ντιούι και Λιούι (Khioúi, Dioúi ke Lioúi)
  • Indonesiano: Kwak, Kwik dan Kwek
  • Inglese: Huey, Dewey and Louie
  • Islandese: Ripp, Rapp og Rupp
  • Latino: Titus, Totus, Tutus
  • Norvegese: Ole, Dole og Doffen
  • Olandese: Kwik, Kwek en Kwak
  • Polacco: Hyzio, Dyzio i Zyzio
  • Portoghese: Huguinho, Zezinho e Luisinho (ossia "Ugolino/piccolo Ugo", "Giuseppino/piccolo Giuseppe" e "Luigino/piccolo Luigi")
  • Russo: Билли, Вилли и Дилли (Billi, Villi i Dilli)
  • Spagnolo: Juanito, Jaimito y Jorgito (Hugo, Paco y Luis)
  • Svedese: Knatte, Fnatte och Tjatte
  • Tedesco: Tick, Trick und Track
  • Turco: Can, Cin ve Cem
  • Ungherese: Tiki, Niki és Viki

Il doppiaggio italiano[modifica | modifica wikitesto]

In DuckTales - Avventure di paperi i personaggi sono doppiati da Roberta Paladini (Qui), Giuppy Izzo (Quo) e Paola Giannetti (Qua), tutte e tre sostituite a partire dalla seconda stagione da Laura Lenghi che presta loro la voce anche in tutti i corti e le produzioni successive a DuckTales, eccetto Quack Pack. In quella serie infatti, dato che i personaggi sono adolescenti, vennero doppiati da Antonella Baldini (Qui), Stefano De Filippis (Quo) e Monica Bertolotti (Qua). Inoltre Manuela Cenciarelli ha doppiato i tre paperi in una VHS del 1997.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel suo ruolo di genitore dei tre nipoti di Paperino e di marito di Della Duck appare innominato e con il viso coperto nell'albero genealogico di Don Rosa, secondo cui (ufficiosamente) è il fratello di Paperina (anche se quest'ultima non compare nell'albero). Nella lettera che Della scrive a Paperino, pregandolo di prendersi cura di Qui, Quo e Qua, si scopre che questi ultimi lo hanno mandato all'ospedale con uno dei loro scherzi.
  2. ^ "Albero genealogico" sul sito papersera.net. URL consultato il 2 maggio 2011.
  3. ^ Dichiarazione su papersera.net. URL consultato il 2 maggio 2011.
  4. ^ Stefano Ambrosio, Andrea Freccero, La biblioteca dei misteri in Topolino N.2702, Milano, The Walt Disney Company Italia, settembre 2007. Scheda in INDUCKS. URL consultato il 21 maggio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La Saga di Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Kingdom Hearts Birth By Sleep

In questo capitolo si trovano nel loro mondo originario, la Città Disney (in seguito Il Castello Disney) occupati a riparare la macchina del gelato, Capitan Giustino (Pietro Gambadilegno) tenterà invano di ripararla, riuscirà nell'impresa Ventus, uno dei tre custodi del Keyblade.


Kingdom Hearts

I nipoti di Paperino appaiono nel noto videogioco targato Disney, Square Enix. Non essendo personaggi di rilievo nella trama del gioco si trovano nella Città di Mezzo, in una bottega, vedendo oggetti che possono servire a Sora, Paperino e Pippo. Comunicano che i soldi ricavati dalle vendite saranno spesi per effettuare dei viaggi nei vari mondi come fatto dal trio protagonista.


Kingdom Hearts 2

Proprio come nel capitolo precedente, continueranno a gestire l'attivita di venditori, stavolta ognuno dei tre gestirà un proprio negozio che si trova nella Fortezza Oscuro/Radian Garden.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]