313 (Disney)

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313
Universo Disney
1ª app. in 1938
Profilo
Tipo automobile
Pilota/i Paperino

La 313 è un veicolo immaginario, presente in alcuni fumetti Disney: è l'automobile che guida Paperino. 313 è la sua targa, anche se spesso i personaggi si riferiscono a lei come "la 313", come se si trattasse del nome del modello. La targa 313 contiene il numero 13, che viene considerato un numero sfortunato in America.

È una piccola utilitaria di colore rosso e blu, che in teoria può ospitare al massimo due persone: tuttavia il bagagliaio, nonostante le ridottissime dimensioni, se tenuto aperto riesce a contenerne un'altra (di solito vi stanno Qui, Quo e Qua, i nipoti di Paperino).

Nelle storie[modifica | modifica sorgente]

Prologo italiano[modifica | modifica sorgente]

Un primo incontro tra Paperino e 313 avviene quando il papero è piccolo e vive a Quack Town nell'episodio n. 2 della saga Paperino Paperotto e la strada per Appaloosa nel numero 2792. Paperino la incontra al salone dell'auto a Ducktroit. Paperino promette che la comprerà ma gli amici la criticano, il direttore del salone dice: «È l'unico che abbia apprezzato quel modello!» e gli dona un portachiavi con la riproduzione dell'auto. Paperino è costretto a fiondarla contro due malintenzionati promettendo all'auto:«Ci rincontreremo!».

In USA[modifica | modifica sorgente]

La 313 appare per la prima volta in una striscia di Al Taliaferro del 1938: assomiglia ad un'American Bantam e Paperino dice di averla costruita personalmente, assemblando pezzi di altre auto. In seguito, Paperino avrà anche altre vetture, ma soltanto la 313 "resisterà" negli anni successivi, fino a diventare uno dei simboli distintivi di Paperino, al pari dei suoi vestiti da marinaio.

Già nelle strisce di Taliaferro la 313 ha una funzione umoristica, dal momento che si rompe spesso e ha costante bisogno di riparazioni, molto problematiche dal momento che i pezzi di ricambio sono introvabili, come si vede ad esempio nella storia di Don Rosa "Paperino e l'auto a pezzi" (1987).

In Italia[modifica | modifica sorgente]

Gli autori italiani riprendono la 313 affidandole anche altri "ruoli" oltre a quello di vecchio catorcio sempre pronto a guastarsi (ad esempio, in Paperino e l'amica a quattro ruote la 313 si trasforma in un'imbattibile auto da corsa grazie all'intervento di due pistoni alieni senzienti).

In Paperino e il segreto della 313, Fabio Michelini e Massimo De Vita inventano un'origine alternativa della 313: essa non sarebbe stata costruita da Paperino, ma acquistata da lui in Messico dove si trovava insieme a Paperina per recitare in un film (il "film" in questione - anche se mai esplicitamente nominato nella storia - è il cartone animato Disney Don Paperino (Don Donald), dove Paperina fa la sua prima apparizione come Donna Duck). In tale fumetto, un furbo truffatore la vende all'ingenuo Paperino per soli mille dollari (che il papero si procura vendendo il suo amico asino) spacciandola per una vera occasione: in realtà, come si scopre presto, l'acquisto si rivela una fregatura. Tuttavia un eremita-mago le fa un incantesimo per renderla potentissima per pochi giorni, in modo da farla accettare a Paperina. In seguito, l'auto torna la carretta di sempre, ma le resta una "scintilla di vita": secondo Pico de Paperis, grazie ad essa talvolta la 313 si romperebbe solo per evitare che Paperino finisca in qualche pericolo.

Una storia successiva, Vendesi 313 telefonare Paperino, sottolinea il fatto che l'auto non sia assemblata ma acquistata: in tale fumetto la 313 viene definita uno dei più grandi insuccessi commerciali della storia, a causa dell'inaffidabilità del suo motore, ma Paperino, che le è molto affezionato, non vuole separarsene neanche quando gli viene offerta una cifra considerevole.

La 313-X[modifica | modifica sorgente]

Con la nascita del personaggio di Paperinik, identità segreta di Paperino, anche la 313 si adegua. Archimede Pitagorico la modifica più volte, dapprima sviluppando le idee del diario di Fantomius, poi aggiungendovi ogni sorta di trucchi e marchingegni di sua invenzione. La 313 diventa così in grado di spruzzare olio per terra e gas starnutifero, ed il suo motore non fa il minimo rumore quando è attivo.Con ulteriori modifiche (sempre di Archimede) la 313 è anche in grado di volare, e di "nuotare" sulla superficie dell'acqua, rendendola una sorta di versione "disneyana" della Batmobile. Spesso ci si riferisce a lei come alla "313-X": infatti Archimede le ha montato una targa mobile, che si trasforma da "313" a "X" e poi grazie ad una speciale sostanza può cambiare colore da rossa e blu a nera.

La 313 appare brevemente anche nella serie PKNA - Paperinik New Adventures (nei numeri Zero, Zero/3 e 12). Un episodio di PKNA Speciale 98 è dedicato interamente ad essa (qui viene ripresa l'idea di 313 "viva", delineata nella già citata Paperino e il segreto della 313).

Nel Luglio del 2013 la 313-X (chiamata 313-Xtreme) viene allegata, completa di alcuni gadget, in cinque parti dal Topolino n°3006 al Topolino n°3010.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La 313 ha anche una marca inventata, di nome Belchfire Runabout. La macchina è stata costruita nel 1934. Ha un motore bicilindrico Mixwell del 1920 a trazione anteriore, una carrozzeria decappottabile Dudge del 1922, dei semiassi Paclac e ruote di falciatrice. Viene rappresentata con la carrozzeria di colore rosso con parafanghi blu oppure con carrozzeria blu e parafanghi rossi, a seconda del disegnatore.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • La grande dinastia dei paperi vol. 2, pag. 38

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]