Amelia (Disney)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Amelia
Amelia e Poe nella sigla di Duck Tales
Amelia e Poe nella sigla di Duck Tales
Universo Disney
Nome orig. Magica De Spell
Lingua orig. Inglese
Autore Carl Barks
Editore The Walt Disney Company
1ª app. dicembre 1961
1ª app. in Uncle Scrooge n. 36, Zio Paperone e la fattucchiera (The Midas Touch)
app. it. 1º aprile 1962
app. it. in Topolino N.331
Voce orig. June Foray
Voce italiana Sonia Scotti
Specie papera antropomorfa
Sesso Femmina
Abilità Magia e incantesimi
Parenti
  • Caraldina, nonna
  • Streghella, nipote
  • Minima, nipote
  • Adelia, cugina

Amelia (Magica De Spell) è un personaggio immaginario dei fumetti e cartoni animati Disney inventato da Carl Barks nel 1961. Appare per la prima volta nella storia The Midas Touch, pubblicata per la prima volta su Uncle Scrooge n. 36 (e pubblicata in Italia con il titolo Zio Paperone e la fattucchiera).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Soprannominata la fattucchiera che ammalia (o anche la strega che ammalia), è una papera maliarda dai folti e lunghi capelli neri, le ciglia lunghe ed il vestito nero: Barks la volle attraente, all'opposto del classico stereotipo della vecchia megera, e si ispirò per le sue fattezze a Sophia Loren[1][2] e Morticia Addams.[1] Altri indicano come possibile fonte di ispirazione anche Gina Lollobrigida (difatti nella prima storia in cui appare Amelia si finge l'attrice Gina Luluduckita).[3][4][5]

Vive in una casetta alle pendici del Vesuvio, che nella serie tv DuckTales viene rappresentato come una sperduta isola vulcanica su cui è scolpito il volto della fattucchiera, e viene caratterizzata con un marcato accento napoletano. A proposito di questo, Barks ha dichiarato:

« Adoro l'Italia e la pizza! Quando ho creato Amelia, mi è sembrata una cosa carina presentarla come una ragazza italiana che vivesse alle pendici del Vesuvio »
(Carl Barks[6])

Già dal primo racconto, ha come punto debole l'aglio, che la indebolisce costringendola a fuggire (ad esempio, nella storia "Amelia in: Papera per un giorno" del numero 2.656 di Topolino perde tutti i suoi poteri e la memoria dopo un'eccessiva esposizione all'aglio e diventa assistente di Paperon de' Paperoni).

Il tocco di Mida[modifica | modifica sorgente]

In Zio Paperone e la fattucchiera, Amelia entra in possesso del misterioso incantesimo noto come tocco di Mida, il re che, nella mitologia greca, era in grado di tramutare qualsiasi oggetto in oro con il semplice tocco della mano. Grazie a questo incantesimo, la strega napoletana è in grado di realizzare un potente amuleto che la renderà la più ricca del mondo: per ottenerlo, però, deve fondere il metallo delle monete degli uomini più ricchi della Terra in un crogiolo da calare nella bocca del Vesuvio.

Poiché tra queste monete rientra la Numero Uno di Paperon de' Paperoni (l'unica che le manca per poter realizzare l'amuleto), Amelia viaggia periodicamente a Paperopoli per tentare di sottrarla al papero più ricco del mondo. In molte occasioni la strega sembra riuscire nel suo intento, ma Paperone alla fine recupera sempre la moneta, spesso con l'aiuto di Paperino, Qui, Quo, Qua o Archimede Pitagorico. È bene precisare che nella prima storia Amelia chiede a Paperone una qualsiasi moneta del miliardario (che essendo state toccate da lui hanno in sé la sua energia) e Paperone per sbaglio le dà la Numero Uno. Rintracciata la strega prova a convincerla a ridargli la moneta e prenderne un'altra al suo posto, ma Amelia rifiuta poiché essendo la Numero Uno la prima moneta guadagnata è quella più tenuta in mano, di conseguenza quella con più energia.

Trucchi e magie[modifica | modifica sorgente]

Amelia attacca Paperone con ogni tipo di magia, spesso anche in combinazione con la tecnica (soprattutto la Amelia degli esordi barksiani): bombe contenenti svariate sostanze, ognuna delle quali ottiene un effetto differente; bacchette magiche acquistate sui banchi dei mercatini della magia (utilizzate per vari scopi quali ipnotizzare, invertire l'inerzia o la gravità); candele per viaggiare indietro nel tempo, sdoppiamenti e altri trucchi analoghi.

Spesso capita che le altre streghe la critichino e mettano in discussione il suo valore, a causa dell'ossessione verso la Numero Uno, che dopo molti tentativi non è ancora stata conquistata. Tuttavia, in alcune storie a fumetti, la conquista della Numero Uno è un incarico che le è stato affidato dal concilio delle streghe [senza fonte], perciò, anche se volesse, non potrebbe rifiutarlo.

Per conquistare il prezioso decino Amelia non esita ad allearsi con altre streghe disneyane, ad esempio Maga Magò (soprattutto in storie di produzione brasiliana), Nocciola (ad esempio in Zio Paperone e Tre streghe per la Numero 1) e Roberta.[7]

A partire dagli anni novanta, sempre più spesso Amelia è la vera e propria protagonista di diverse storie e non più semplice antagonista di Paperone (in queste avventure il papero più ricco del mondo ha un ruolo marginale o non appare affatto). Si va da Amelia e le magie azzurre, in cui la fattucchiera tenta di "stregare" la Nazionale di calcio italiana per favorirla ai Mondiali 1994 (in questa storia Amelia avrà a che fare con le parodie-caricature di Arrigo Sacchi e Alba Parietti), a Amelia fatina per un giorno, in cui compie una buona azione per aiutare i bambini di Paperopoli contro degli speculatori edilizi, passando per storie bizzarre come Amelia, Magò e il mistero al pomodoro e Amelia, Magò e il cristallo dei sogni che la vedono nel ruolo di strega-detective insieme a Magò.

Amelia nell'intera produzione pubblicata di Carl Barks[modifica | modifica sorgente]

Storie[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura e disegni[modifica | modifica sorgente]

The Midas Touch (W US 36-01) datato 17 aprile 1961. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.36 del (dicembre 1961) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.331 (1º aprile 1962) col titolo Zio Paperone e la fattucchiera.

Ten-Cent Valentine (W WDC 258-01) datato 14 giugno 1961. Prima pubblicazione: Walt Disney's Comics and Stories n.258 (marzo 1962) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.347 (22 luglio 1962) col titolo Zio Paperone e il giorno di San Valentino.

The Unsafe Safe (W US 38-02) datato 11 ottobre 1961. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.38 (giugno 1962) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.348 (29 luglio 1962) col titolo Paperon de’ Paperoni e la cassaforte di cristallo.

Raven Mad (W WDC 265-02) datato 17 febbraio 1962. Prima pubblicazione: Walt Disney's Comics and Stories n.265 (ottobre 1962) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.367 (9 dicembre 1962) col titolo Paperino e il corvo parlante.

Oddball Odyssey (W US 40-02) datato 12 aprile 1962. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.40 (gennaio 1963) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.374 (27 gennaio 1963) col titolo Zio Paperone novello ulisse.

For Old Dime's Sake (W US 43-01) datato 16 luglio 1962. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.43 (luglio 1963) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.407 (15 settembre 1963) col titolo Zio Paperone e l'inespugnabile deposito.

Isle of Golden Geese (W US 45-01) datato 28 gennaio 1963. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.45 (ottobre 1963) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.430 (23 febbraio 1964) col titolo Zio Paperone e l'Arcipelago dei Piumati.

The Many Faces of Magica de Spell (W US 48-01) datato 15 ottobre 1963. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.48 (marzo 1964) (USA). Prima pubblicazione italiana: Almanacco Topolino n. 90 (giugno 1964) col titolo Amelia maga del cangiante

Rug Riders in the Sky (W US 50-1) datato 26 dicembre 1963. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.50 (luglio 1964) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.467 (8 novembre 1964) col titolo Zio Paperone e il tappeto volante.

Solo sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Bottled Battlers (W JW 10-02) datato 21 agosto 1970, disegni di Tony Strobl. Prima pubblicazione: Junior Woodchucks n.10 (luglio 1971) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino n.827 (3 ottobre 1971) col titolo I tre nipotini e la battaglia in bottiglia

Copertine[modifica | modifica sorgente]

Witch for a Day (W WDC 281-00B) un quarto di tavola per l'omonimo racconto di Tony Strobl. Prima Pubblicazione: Walt Disney Comics n.281 (febbraio 1964) (quarta di copertina) (USA). Prima pubblicazione italiana: La grande dinastia dei paperi (allegato al Corriere della Sera) n.28 (4 agosto 2008).

The Many Faces of Magica de Spell (W US 48-00) mezza tavola per l'omonimo racconto di Carl Barks. Prima pubblicazione: Uncle Scrooge n.48 (marzo 1964) (copertina) (USA). Prima pubblicazione italiana: Almanacco Topolino n.90 (giugno 1964) (copertina)

The Great Rainbow Race (W DD 105-00) una tavola per l'omonimo racconto di Tony Strobl. Prima Pubblicazione: Donald Duck n.105 (gennaio 1966) (USA). Prima pubblicazione italiana: La grande dinastia dei paperi (allegato al Corriere della Sera) n.31 (25 agosto 2008). La copertina di Topolino n.548 (29 maggio 1966), che contiene la storia di Tony Strobl intitolata Paperino e la corsa all'arcobaleno, è stata ridisegnata da Giuseppe Perego. Perego ha però mantenuto inalterata la parte disegnata da Barks che raffigura la faccia di Amelia celata all'interno di una pentola di monete d'oro.

Tavole[modifica | modifica sorgente]

senza titolo (XUC CBPG 7) mezza tavola raffigurante Paperon de' Paperoni in atteggiamento difensivo sopra un sacco di monete. Prima pubblicazione: The Comic Book Price Guide 1977-1978 (1977) (USA). Prima pubblicazione italiana: La grande dinastia dei paperi (allegato al Corriere della Sera) n.44 (24 novembre 2008). I personaggi raffigurati, oltre a Paperon de Paperoni ed Amelia sono Gastone, la Banda Bassotti, Cuordipietra Famedoro (Flintheart Glomgold), Archimede Pitagorico e l'aiutante lampadina Edi, il Gran Mogol delle Giovani Marmotte, Doretta Doremì (Glittering Goldie) col suo orso Cappuccetto Nero (Blackjack) del racconto Zio Paperone e la Stella del Polo, il Gongoro (Bombie the Zombie) del racconto Paperino e il feticcio, l'eremita peloso del racconto Paperino venditore di frullini, e il cattivo dal volto suino e i baffetti a punta che in italia ha avuto diversi nomi tra i quali Jonathan Merly, Porcello de Lardo, A. Cinghialetto (Argus McSwine, B. Swinely, Foulcrook, John the Con, McSwine, P.J. McBrine, Porkman de Lardo, Scalpnick, Snake McViper) sicuro discendente di Don Puerco de Lardo (Don Porko de Lardo) il grasso riccone a cui è stata promessa in sposa Panchita nel racconto Paperino nel tempo che fu.

Model for a sorceress (CM 9) tavola raffigurante Amelia in vari atteggiamenti. Prima Pubblicazione: Walt Disney's Uncle $crooge McDuck: His Life and Times by Carl Barks (1981) (USA). Prima pubblicazione italiana: Topolino Story (allegato al Corriere della sera) n.15 (11 luglio 2005)

Frequent Flyer (CB WAT 4)(1995) tavola raffigurante Amelia che vola in piedi su due scope volanti tenendole alla briglia. Prima edizione: Carl Barks - Der Vater der Ducks nr.1 (luglio 2002) (Germania). Prima edizione italiana: La grande dinastia dei paperi (allegato al Corriere della Sera) n.44 (24 novembre 2008)

Dipinti a olio[modifica | modifica sorgente]

Blue Composition Of Ducks (CB OIL 9) (1971) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni con la numero uno davanti al deposito con sfondo notturno. Prima pubblicazione: The Fine Art of Walt Disney's Donald Duck (1981) (USA). Prima pubblicazione italiana: Zio Paperone n.23 (agosto 1991). I personaggi raffigurati, oltre a Paperon de Paperoni ed Amelia sono le Giovani Marmotte Qui, Quo e Qua, Gastone, Archimede, Edi, la Banda Bassotti, il medico stregone di Archimede e la bambola dello stregone, Cuordipietra Famedoro (in foto) e due arpie (Larkies) di Zio Paperone e il vello d'oro (silouette sullo sfondo).

July Fourth in Duckburg (CB OIL 119) (1976) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni tamburino alla sfilata del 4 luglio. Prima pubblicazione: Carl Barks and the Art of the Comic Book (1981) (USA). Prima pubblicazione italiana: Zio Paperone n.108 (settembre 1998). I personaggi raffigurati, oltre a Paperon de Paperoni, Amelia e Gennarino sono Gongoro, il sindaco Porcello (Pig mayor), Paperino, Gastone, Paperina, Nonna Papera, Ciccio (Gus Goose), Il Gran Mogol e le Giovani Marmotte col loro segugio ufficiale e Cornelius Coot (statua).

Wanderers Of Wonderlands (CB OIL 123) (1980). dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni in mezzo ai tesori delle Sette città di Cibola. Prima pubblicazione: Walt Disney's Uncle $crooge McDuck: His Life and Times by Carl Barks n.2 (1987) (USA). Prima pubblicazione italiana: Donald Duck Special (novembre 1989) (copertina). I personaggi raffigurati, oltre a Paperon de Paperoni ed Amelia sono Paperino, Qui, Quo, Qua e due componenti della Banda Bassotti.

Holiday in Duckburg (CB OIL 137) (1989) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni nel parco cittadino con un cercametalli. Prima pubblicazione: Carl Barks Library (1990) (USA). Prima pubblicazione italiana: Disney Time n.48 (Vita e Dollari di Paperon de' Paperoni - Speciale 60 anni) (novembre 2007). I personaggi raffigurati, oltre a Paperon de Paperoni, Amelia e Gennarino sono Paperino, Paperina, Qui, Quo, Qua, Gastone, Nonna Papera, Ciccio, Archimede, Edi, Cuordipietra Famedoro, il pappagallo di Paperino e il pappagallo contante e il lemming goloso di Zio Paperone e il ratto del ratto.

Mardi Gras Before the Thaw (CB OIL 140) (1991) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni nel parco cittadino che noleggia pattini per pattinare sul lago gelato. Prima pubblicazione: Aku Ankka n.8 (24 febbraio 1993) (Finlandia). Prima pubblicazione italiana: inedito (?). I personaggi raffigurati, oltre a Paperon de Paperoni, Amelia e Gennarino sono Paperino, Paperina, Qui, Quo, Qua, Gastone, Nonna Papera, Ciccio, Archimede, Edi, Topolino, Pluto, Minni, Orazio, Clarabella, Cuordipietra Famedoro, la Banda Bassotti e Cornelius Coot (statua).

I Wonder What My Fortune Cookie Says? (CB OIL 144) (1996) dipinto a olio raffigurante Paperon de Paperoni che legge il bigliettino di un dolcetto della fortuna mentre, alle sue spalle, Amelia, introdottasi nel deposito sotto le mentite spoglie del fattorino che ha portato il pranzo cinese, si toglie la maschera rivelandosi. Prima edizione: Publication: Carl Barks Ölgemälde-Kalender mese di aprile (1998) (Germania). Prima edizione italiana: inedito (?).

Personaggi Disney legati ad Amelia[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni gli autori hanno creato per Amelia vari parenti, alleati e spasimanti.

Questi personaggi (come le alleanze del personaggio) variano a seconda delle continuity (quella di Carl Barks, quella degli autori italiani - non sempre coerente - quella delle storie americane di Jim Fletcher, e quelle di altri autori).

Gennarino[modifica | modifica sorgente]

Gennarino (Ratface), personaggio che appare per la prima volta nel gennaio 1963, è il corvo domestico di Amelia.

Nelle storie precedenti, nel "covo" della strega erano già presenti, come da tradizione, numerosi animali di colore nero (gatti, topi, pipistrelli, corvi), ma soltanto Gennarino diventerà un personaggio fisso. È un vero e proprio corvo, non antropomorfo, ma capace di comunicare con la sua padrona e di assisterla nelle sue magie. Nelle prime storie era capace di parlare, caratteristica persa nel tempo e del tutto assente oggi, perlomeno nelle storie di produzione italiana (al massimo nei balloon vengono scritti i suoi pensieri). Fedelissimo ad Amelia, la aiuta in tutti i modi nella caccia alla Numero Uno, anche se spesso riesce solo a combinare guai.

In alcune storie italiane, i corvi sono due, mentre nella serie Duck Tales in originale il suo nome diventa Poe ed è in realtà il fratello di Amelia, trasformato per errore in corvo.

Nocina e Nespolo[modifica | modifica sorgente]

Ad Amelia e Maga Magò (che Jim Fletcher fa convivere in un tetro castello) vengono ogni tanto affidati in custodia Nocina (Witch Child) e Nespolo (Warlock), i figli della Perfida Strega dell'Ovest (Wicked Witch of the West). Nocina, che successivamente verrà chiamata Maghetta, appare per la prima volta nella storia Witch Child Comes to Tea, che ebbe la sua prima pubblicazione mondiale in Italia col titolo Amelia e il mancato debutto (Topolino n.587 del 26 febbraio 1967). Nespolo, che successivamente verrà chiamato Maghetto, appare per la prima volta nella storia Send Two Kids to Do a Witch's Job (S 66138), anche questa pubblicata per la prima volta in Italia col titolo Amelia e la fissazione del soldo (Topolino n.592 del 2 aprile 1967).

La nonna[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio della nonna di Amelia (Granny De Spell) appare per la prima volta nel 1966, nella storia Maga Magò e la ricerca insulsa (A Lesson From Granny).

Nel 1995, il trio Francesco Artibani, Lello Arena e Giorgio Cavazzano rivisita il personaggio nella storia Amelia e la pietra Pantarba. La nonna qui si chiama Caraldina ed è diversa dalla nonna degli anni sessanta: è invadente e oppressiva, i suoi incantesimi spesso funzionano nel modo sbagliato e possiede poteri pericolosi per lei e per quelli che le stanno intorno (ad esempio si trasforma in ciò che sogna). Nella storia, Caraldina e gli altri strani familiari di Amelia (Minima e Rosolio) aiutano a modo loro Amelia nella ricerca della pantarba, una leggendaria pietra magica in grado di attrarre a sé altri oggetti preziosi.[8][9]

Da notare che nell'episodio 51 di DuckTales Amelia fa riferimento a una certa "Nonna Tragica".

Civetto[modifica | modifica sorgente]

Civetto (Samson Hex in originale) è un giovane apprendista di Amelia, inetto e ben intenzionato, magro, timido, goffo e occhialuto. Apparso in alcune satire americane statunitensi disegnate da Jim Fletcher negli anni sessanta, dove Amelia agisce insieme a Maga Magò e alla nonna (vedi sopra). Il suo aspetto è quello di un uccello antropomorfo dotato di becco adunco.

Streghella[modifica | modifica sorgente]

Streghella è un personaggio ideato negli anni settanta dagli autori italiani (appare ad esempio in Zio Paperone e il quadrifoglio portasfortuna, del 1976).

È la nipote di Amelia. Nella prima apparizione (la storia sopracitata del 1976) è bionda, con pettinatura a coda di cavallo e vestiti all'ultima moda, carattere irritante e si autodefinisce una strega "moderna", in aspirapolvere e con formulario computerizzato.

In seguito viene caratterizzata in modo completamente diverso dalla zia, non solo nell'aspetto: è sempre rappresentata come bionda, con lentiggini e un cappello elegante; inoltre è una strega "buona", molto abile nelle arti magiche, ma sempre in contrasto con le altre streghe, che la rimproverano per le sue maniere gentili. È amica di Qui, Quo, Qua (Zio Paperone e la sfida del mulino abbandonato, 1980) e di Ely, Emy, Evy (Strega... Streghella la magia può esser bella, 1995).

Roberta[modifica | modifica sorgente]

Roberta, "la studiosa esperta", è un personaggio inventato da Rodolfo Cimino negli anni settanta. Strega tecnologica, appare come una papera; ha il becco a punta, capelli ricci e biondi, sguardo penetrante (nelle caratterizzazioni grafiche di Cavazzano e di Gatto; altri autori, come Giorgio Bordini, le hanno dato un aspetto più innocuo).

Vive su un'isola sperduta in mezzo al mare (accuratamente evitata dai naviganti) che sembra un incrocio tra un laboratorio scientifico e una fabbrica con tanto di ciminiere. Amica e consigliera di Amelia, la aiuta nei suoi tentativi di impadronirsi della Numero Uno fornendole vari tipi di supporto, che vanno dalla metafisica alla tecnologia, combinati con la magia (un po' come Archimede aiuta Paperone a difendersi dalle streghe con le sue invenzioni), mentre è ad Amelia che vengono demandati gli aspetti più soprannaturali delle storie.

Nella prima storia in cui appare, Zio Paperone e le streghe in azione (Cimino e Cavazzano, 1971), Roberta conduce Amelia a una caverna che produce vaticinii, dove interpreta per lei l'oracolo, e la conduce infine alla mitica "caverna delle personalità rovesciate".

In una storia successiva, Zio Paperone e il turbinio magitecnico (Cimino e Gatto, 1973), Roberta costruisce per Amelia un congegno tecnologico in grado di distruggere la rete antimagica (un campo di forza a forma di reticolo) che protegge il deposito, senza richiedere nulla in cambio: dichiara che le basta la soddisfazione di poter battere Archimede.

In storie più recenti, invece della classica sfera di cristallo, Roberta usa una "lanterna tecnico-magica" con la quale può vedere ogni luogo della Terra, e perfino scrutare nel passato (Zio Paperone e il tallero firmato, Zio Paperone e la moltiplicazione della Numero 1), e quando vuole "tessere una trama funesta" lo fa letteralmente, con un futuristico telaio (Zio Paperone e il profumo della gioventù).

Sono molto rare le storie con Roberta non sceneggiate da Cimino: alcuni esempi sono Amelia e gli esami di magia (in cui Roberta ha un ruolo marginale e non usa mai la tecnologia che la caratterizza) e Zio Paperone e l'attacco al Vesuvio.

Minima[modifica | modifica sorgente]

Altra nipote di Amelia è Minima, personaggio che appare per la prima volta in Dime After Dime (1991), un fumetto ispirato al cartone DuckTales. Anche questo personaggio viene rivisitato nella già citata Amelia e la pietra Pantarba.

Minima, al contrario di Streghella, è una bambina pestifera, e la "vittima" dei suoi dispetti è solitamente il corvo Gennarino, che tratta come una bambola.

Rosolio[modifica | modifica sorgente]

Rosolio (che è anche il nome di una bevanda) è un personaggio inventato da Francesco Artibani, Lello Arena e Giorgio Cavazzano, e appare per la prima volta nella già citata Amelia e la pietra Pantarba. È uno spasimante della strega partenopea: nonna Caraldina sostiene che sarebbe un fidanzato perfetto per Amelia, la quale però lo detesta. Mago incapace (è definito "apprendista prestigiatore" nella prima storia in cui appare, mentre nella successiva Amelia e la furia degli elementi[10] si scopre che ha superato l'esame di prestigiatore), ha anche lui poteri pericolosi: quando starnutisce sputa fuoco. Ciò avviene quando entra in contatto con Gennarino, perché è allergico ai corvi

Sempre in Amelia e la pietra Pantarba si scopre che Amelia ha ideato un incantesimo che confina Caraldina, Minima e Rosolio nella dimensione delle streghe, ma che periodicamente perde il suo effetto, costringendola a sopportare la loro compagnia indesiderata.

Nota: Rosolio non è da confondersi con un personaggio con lo stesso nome, apparso in Topolino e i furti a ripetizione, storia del 1966 che rientra nel filone di Giuseppe Tubi.

Altri "spasimanti"[modifica | modifica sorgente]

Altri personaggi che si innamorano di Amelia e appaiono solo in una storia sono Magiko, detto lo stregone zoologico in quanto si trasforma in qualsiasi animale egli desideri, anche mitologico (Amelia e lo spasimante tenace) e il pizzaiolo Peppino, che lavora nella fittizia Little Italy di Paperopoli (Amelia in: un amore di strega).

Nella storia commovente Amelia e la rinuncia alla numero 1, pubblicata su Topolino numero 2.232[11] del 1998, Amelia s'innamora (ricambiata) di Teo, il direttore di un piccolo albergo in montagna dove si è recata in vacanza, nonché vecchio amico di Paperone. I due stanno per sposarsi (cosa che comporterebbe la rinuncia di Amelia alla magia) e l'amore di Teo ha addirittura guarito Amelia dalla sua ossessione per la Numero 1, sebbene Paperone (anche lui ospite dell'albergo) non si fidi della fattuchiera. Tuttavia, la scoperta del legame tra Paperone e Amelia fa impazzire Teo, il quale non esita a rubare la moneta di Paperone per fonderla, malgrado Amelia sia ormai contraria. La strega è dunque costretta a paralizzare il fidanzato e a lasciarlo per salvarlo da sé stesso. La storia si chiude con la frase toccante "L'amore più grande è proprio quello che sacrifica se stesso".

Matilda[modifica | modifica sorgente]

Matilda è l'apprendista strega teenager cugina d'Amelia, che si trasferisce da lei perché ha bisogno di un po' di disciplina. È stata introdotta nel 1999 nella serie di storie Matilda-L'apprendista streghetta,scritte da Giovanna Bo e disegnate da Emilio Urbano. Possiede una tarantola domestica (Tarty) che si diverte a punzecchiare Gennarino, e un aspirapolvere volante (Aspy) che usa al posto della scopa magica, ed è allergica alla Numero Uno.

Adelia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 fa il suo esordio Adelia, cugina di Amelia: tale personaggio è la pecora bianca di famiglia, essendo una fata (il titolo della prima e finora unica storia in cui appare è infatti Amelia e la cugina fata).

Poe De Spell[modifica | modifica sorgente]

Poe De Spell è il fratello di Amelia, appare unicamente nella serie tv DuckTales e nelle riduzioni a fumetto ad essa ispirate. Un incantesimo lo ha trasformato in un corvo non-antropomorfo. Vero e proprio sostituto di Gennarino, gli si differenzia per l'uso della parola e di un caratteristico lobbia. Nell'episodio Caccia alla Numero Uno (Send in the Clones))[12], Amelia dichiara che fondendo la Numero Uno di Paperone nel suo amuleto diventerebbe così potente da poter restituire a Poe il suo vero aspetto.

Il nome Poe è un omaggio ad Edgar Allan Poe e alla sua poesia Il corvo: il personaggio infatti ripete spesso "nevermore" ("mai più"), la stessa parola ripetuta continuamente dal corvo protagonista della poesia. Spesso la strega si rivolge a lui in originale come Mr. Poe.

Nell'edizione italiana, pur essendo comunque presentato come fratello di Amelia[13], viene chiamato Gennarino e doppiato con forte accento partenopeo.

In altre lingue[modifica | modifica sorgente]

Il nome è stato tradotto in modi molto diversi a seconda del paese:[14]

  • Arabo: الساحرة سونيا, Sonia
  • Bulgaro: Маджика де Спел (Matzika de Spel)
  • Ceco: Magika von Čáry
  • Cinese: 玛奇卡 女巫
  • Danese: Hexia de Trick, Magika Pokus
  • Greco: Μάτζικα Ντε Σπελ(λ) [Mátzika Nte Spel(l)]
  • Faroese: Huldu Trøllont
  • Finlandese: Milla Magia
  • Francese: Miss Tick
  • Giapponese: マジカ デ スペル [Magika de Spell]
  • Indonesiano: Mimi Hitam
  • Inglese: Magica de Spell
  • Islandese: Hexía De Trix
  • Lettone: Maģija Hipnotizētāja
  • Lituano: Magika Keryčia
  • Norvegese: Magica fra Tryll
  • Olandese: Zwarte Magica
  • Polacco: Magika de Czar
  • Portoghese: Maga Patalógica
  • Russo: Магика Де Гипноз (Magika De Gipnoz)
  • Serbo: Мага Врачевић (Maga Vračević)
  • Slovacco: Čarodejnica Magika
  • Spagnolo: Mágica de Hechizo / Bruja Amelia (in Messico) / Amelia la Bruja Pata (in Spagna)
  • Svedese: Magica de Hex, Dittemitti, Knirke
  • Tedesco: Gundel Gaukeley

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Leonardo Gori, Intervista a Carl Barks in Fumetti.org by Gianfranco Goria, 3 luglio 1994. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  2. ^ Daniela Tersigni, Vesuvio e Comicon Al Complesso del Vittoriano in Rete Oro, 2007. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  3. ^ (EN) Kai Saarto, Alberto Becattini and the biography of Don Rosa in A Don Rosa fansite, 25 giugno 2003. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  4. ^ (EN) Geoffrey Blum, The Meaning of Magica in Uncle Scrooge Adventures in Color, n.39, The Walt Disney Company, 3 febbraio 1988. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  5. ^ Page 6 of 17
  6. ^ Intervista a Carl Barks pubblicata su Topolino N. 2.011 del 14 giugno 1994, pp. 145-146.
  7. ^ Con Nocciola, in particolare, adotta una tattica curiosa: in Amelia & Nocciola S.P.M. (Società Per Magie) le due streghe si scambiano i ruoli: Amelia tenta di convincere Pippo dell'esistenza della magia, mentre Nocciola cerca di rubare la Numero Uno (ovviamente entrambe falliscono, ma si consolano visto che nessun'altra strega riesce nell'intento). In alcune storie di autori italiani, il rapporto tra le due streghe è piuttosto conflittuale: vediamo un gruppo di sei streghe, tre moderne (Amelia e altre due) e tre all'antica (Nocciola e altre due); in un'altra storia, "Zio Paperone e la primavera in bottiglia" (Mandelli/Scarpa/Del Conte), Nocciola ostacola un piano terrificante di Amelia per imprigionare la primavera; d'altra parte, Amelia apostrofa Nocciola con il poco gentile aggettivo di "paleostrega".
  8. ^ Ctesia di Cnido, Indica, V secolo a.C.. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  9. ^ Jacob Masen, Imagines lapidum et gemmarum in Speculum Imaginum Veritatis Occultae, Colonia, J. A. Kinckius, 1681. URL consultato il 4 febbraio 2008.
  10. ^ Amelia e la furia degli elementi
  11. ^ storia sull'INDUCKS
  12. ^ L'episodio è ispirato, come la maggior parte dei DuckTales, a un racconto di Carl Barks. In questo caso si tratta di Paperino e il corvo parlante (Raven Mad) (1962). In questa storia, il corvo ipnotizzato da Amelia per rubare la numero uno esposta alla Fiera di Paperopoli, ripete ossessivamente mai più (nevermore)
  13. ^ Duck Tales episodio 6, Caccia alla numero 1
  14. ^ Magica De Spell

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Scheda introduttiva di Amelia, di Lidia Cannatella, pubblicata su Zio Paperone n. 82 del luglio 1996 (scritta come se fosse Amelia stessa a descriversi)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Disney Portale Disney: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Disney