Cuordipietra Famedoro

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Cuordipietra Famedoro
Cuordipietra nell'episodio Le nozze di zio Paperone
Cuordipietra nell'episodio Le nozze di zio Paperone
Nome orig. Flintheart Glomgold
Lingua orig. Inglese
Autore Carl Barks
Editore The Walt Disney Company
1ª app. settembre 1956
1ª app. in Uncle Scrooge n. 15, Zio Paperone in Il torneo monetario (The Second Richest Duck in lingua originale)
Voce orig. Hal Smith
Voce italiana Paolo Buglioni
Sesso Maschio
Luogo di nascita Johannesburg, Sudafrica
Data di nascita circa 1870 (secondo la cronologia di Don Rosa)

Cuordipietra Famedoro (Flintheart Glomgold) è un personaggio immaginario dei fumetti e cartoni animati Disney, ideato da Carl Barks nel 1956, anno in cui esordisce nella storia Zio Paperone in Il torneo monetario.

Magnate del Sudafrica, è il principale avversario di Paperon de' Paperoni nel campo degli affari. Cuordipietra è il secondo papero più ricco del mondo, dopo appunto Paperone. È un personaggio scorretto, sleale e malvagio che fa di tutto per distruggere (anche uccidere) Paperone con ogni mezzo, anche se è per molti aspetti simile a lui. Mentre in America diventerà l'antagonista principale di Zio Paperone, in Italia troverà pochissimo spazio lasciando il posto a Rockerduck (creato sempre da Barks), più giovane e meno malvagio di Famedoro.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Sin dal suo esordio, avvenuto su Zio Paperone in Il torneo monetario, di Carl Barks (titolo originale The Second Richest Duck, prima pubblicazione italiana: Topolino n.152 del 1956 con il titolo Paperino e il torneo monetario[1]), si dimostra un personaggio privo di scrupoli, proprio come il primo Paperone italiano (in particolare quello di Guido Martina). Compare, da lì in poi, in poche altre storie e viene soprattutto utilizzato dagli artisti americani, mentre in Italia, come in molti altri paesi del mondo, fa la sua ascesa John Rockerduck, più giovane e meno malvagio, ma non più fortunato di Cuordipietra nelle sue sfide con Paperone.

In Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia, comunque, il suo esordio è caratterizzato da frequenti cambi di nome: si inizia con Polidoro Orifiamma, Rupedor e Mac Gold in una storia di produzione italiana realizzata da Martina e Carpi (Paperino e i candidati al CIAO).

Dal 1961, anno di esordio di Rockerduck, come detto, il magnate sudafricano che si è costruito un deposito in tutto simile a quello di Paperone, inizia una lenta discesa, per essere saltuariamente utilizzato, e spesso per vedere spostate le sue origini dal Sud Africa alla Scozia, come accaduto nella serie animata Duck Tales. Il look scozzese, comunque, viene abbandonato, salvo qualche rara eccezione, con l'avvento di Don Rosa, che prima con Zio Paperone e il figlio del sole, quindi con la Saga di Paperon de Paperoni riporta al suo look originario l'acido rivale del ricco magnate paperopolese, soprattutto riportando di moda un personaggio poco utilizzato in patria e all'estero. Poche, infatti le eccezioni, anche dopo l'utilizzo che ne fa Don Rosa, e sono tutti grandi maestri: Vicar, Daniel Branca e l'italiano Romano Scarpa.

In una storia di Vicar, che pure condivide la versione che lo vuole residente in Sudafrica, viene rivelata una sua lontana parentela con Paperon de Paperoni, e quindi una sua lontana origine scozzese, nel tentativo forse di conciliare le due versioni del personaggio.

Vi sono però alcune storie di produzione italiana in cui appare questo personaggio,[2] la saga I paperi di Paperopoli alla conquista del Mitico Ticket scritta e disegnata da Romano Scarpa nel 1992. In questa avventura Cuordipietra è al comando della Banda Bassotti e cerca di trovare il primo Ticket realizzato da Eurodisney, in concorrenza con la famiglia dei paperi guidata da Paperone.

In Danimarca[modifica | modifica sorgente]

Il paese che produce più storie in cui è protagonista Cuordipietra è la Danimarca, grazie anche al lavoro svolto da Don Rosa.[3] Queste storie sono state ristampate in numerosi stati e anche in Italia come la storia intitolata Cuordipietra Famedoro e i rischi del business, scritta da Byron Erickson e disegnata da Flemming Andersen.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Saga di Paperon de Paperoni[modifica | modifica sorgente]

A differenza di Paperone non è stata creata una vera e propria biografia su Famedoro, di lui si sa soltanto che è poco più giovane di Paperone e che resumibilmente ha fatto la sua fortuna grazie al ritrovamento diamanti e ad attività al limite della legalità. Il papero è un boero sudafricano di modeste origini. Se Paperone è nato nel 1867 si può presumere che Famedoro sia nato all'incirca nel 1870 poiché lo ritroviamo già all'inizio della giovinezza (quindi circa sui 20 anni) nel 1886 cioè quando incontra per la prima volta Paperone in Sudafrica. Lavora come cercatore di diamanti ma non ha successo, decide quindi di derubarli ai suoi colleghi minatori ma viene scoperto e legato sul dorso di un bufalo lanciato nel deserto. Sarà proprio il giovane Paperone, mentre si trovava a cavallo, a salvare il suo futuro rivale. I due paperi non si presenteranno mai (Cuordipietra dirà a Paperone di essere un boero, senza mai presentarsi), per questo quando si reincontreranno anni dopo da miliardari in Zio Paperone in Il torneo monetario i due non sanno di essersi già incontrati in passato. I due sembrano diventare subito amici e decidono così di proseguire a cavallo insieme. Paperone gli offre del cibo e la sua tenda per la notte, ma Paperone sbaglia a fidarsi di lui perché Famedoro scappa portandosi via tutto. Paperone allora si risveglia infuriato e rintraccia Famedoro, umiliandolo e facendolo imprigionare.

Prestando attenzione a quanto riferito da Don Rosa in Il terrore del Transvaal (vedi ZP n. 75), Zio Paperone è da considerarsi, se non direttamente responsabile, quantomeno un forte impulso per la spinta di Famedoro verso le sue attuali ambizioni di potere: nel 1886 infatti Famedoro sembra essere un semplice truffatore ed un ladruncolo da poco, che vive di continui furtarelli e tentativi di frode ai danni dei cercatori di tesoro in Sud Africa. Solo dopo che Paperone, vittima di uno dei suoi schemi, si vendica umiliandolo dinanzi all'intera Johannesburg, cospargendolo di piume e melassa per poi costringerlo a danzare dinanzi ai suoi concittadini stupiti prima di condurlo in carcere e farlo confessare, Famedoro realizza di aver sofferto per aver cercato di ingannare un papero più forte ed abile di lui. Invece di trarne insegnamento per migliorare la sua condotta, Famedoro giura a Paperone che avrebbe proseguito le sue ruberie fino a diventare "qualcuno in grado di mangiare i piccoli nessuno come te". La susseguente derisione di Paperone, ed il nuovo invito a diventare onesto a quel punto hanno l'effetto contrario, spingendo Famedoro in una spirale di odio e vendetta mai sopita.

È anche possibile che l'influenza dei due personaggi l'uno sull'altro sia stata reciproca: nel climax di Il cuore dell'impero, sempre di Don Rosa, un giovane Zio Paperone decide di ingannare lo stregone Matumbo, inviando dei picchiatori professionisti a terrorizzare gli abitanti del suo villaggio per spingerlo a vendere le sue terre a prezzo inferiore, razionalizzando la sua scelta col fatto che tutti sembrino arricchirsi facilmente con la disonestà e l'inganno e solo a lui questa via è preclusa, con evidente eco ironica allo scambio avuto in gioventù con Famedoro.

Dopo la prigionia Famedoro continua la sua caccia ai diamanti aiutandosi con tutti i mezzi possibili ed è grazie a questa risorsa che nel 1906 diventa ricco. Riesce ad incrementare il suo patrimonio grazie alla sua mancanza di scrupoli con affari al limite della legalità.

La residenza di Famedoro è un deposito di monete simile a quello di Zio Paperone, con stessi colori, a differenza che lo stemma inciso sulla facciata riporta il simbolo della sterlina e l'edificio è situato in Sud Africa, nel cuore della Valle del Limpopo.

Prima apparizione[modifica | modifica sorgente]

Nella sua prima apparizione Cuordipietra Famedoro è un ricco magnate che possiede la stessa quantità di monete d'oro, di diamanti e di terreni di Paperone tanto che decide di sfidarlo in una gara che stabilisca chi sia il più ricco tra i due. Dopo che Paperone ha dimostrato di essere il più ricco sotto diversi campi finanziari, Cuordipietra decide di sfidare l'avversario utilizzando un grosso gomitolo di spago: la gara consiste nel far rotolare il gomitolo lungo il territorio africano finché lo spago non si esaurisce. Durante la sfida i due magnati cercano di ostacolarsi a vicenda con diversi stratagemmi finché i due terminano ancora in parità ma Paperone, grazie a un lampo di genio, estrae dalla sua tasca un piccolo gomitolo, quello con cui tiene legata alla sua palandrana la Numero Uno, e riesce così a vincere la scommessa causando una grande ira in Cuordipietra, che non sopporta di essere il secondo.

Riapparizione[modifica | modifica sorgente]

L'ultima volta che Cuordipietra Famedoro riappare sulle pagine di Topolino è nella saga de La grande caccia alla numero uno, importata dalla Danimarca. In questa storia compete con Paperone per ottenere un lotto di terra piena d'oro in Finlandia. Verrà battuto dal fiuto per l'oro di Paperone, nonostante abbia usato strumenti altamente tecnologici e mosse scorrette. Fa comunque la parte di un nemico secondario, dato che nella saga in questione quello principale, che è presente in tutti gli episodi, è Amelia. Stranamente appare con la barba e i capelli castani, anziché bianchi. Fa un'apparizione anche in Topolino numero 2811 nel quale scrive una falsa biografia su Paperone.

Fa una ricomparsa in grande stile nel 2013 a partire da Topolino numero 2985, in cui compare anche in copertina, nella storia in quattro puntate Zio Paperone e l'ultima avventura, dove idea un piano, per rovinare Paperon de' Paperoni, alleandosi con Rockerduck, Amelia e la Banda Bassotti. Similmente a Rockerduck, Famedoro usa mezzi scorretti per guadagnare ma differentemente da Rockerduck, Famedoro non ha il minimo scrupolo ed ucciderebbe chiunque gli sia d'ostacolo. Rockerduck col tempo comincia a provare rimorsi verso Paperone per l'efficienza della loro comune vendetta, Famedoro non ne prova alcuno. Inoltre Paperone nella sua rivincita capitalizza sul fatto che Famedoro è così malvagio e avido che persino lo stesso Rockerduck ne ha paura, relegandosi ad un ruolo sottomesso e cercando occultamente di prendere ogni contromisura per evitare che Famedoro rovini economicamente anche lui per privarlo della sua ricchezza.

Duck Tales[modifica | modifica sorgente]

« Se non puoi batterli imbrogliali! »
(Cuordipietra Famedoro nell'episodio 66 di Duck Tales)

Cuordipietra (talvolta chiamato anche Cuoredipetra) appare anche nella serie televisiva Duck Tales, come uno dei principali cattivi della serie. In questa serie animata il papero viene considerato a tutti gli effetti scozzese e non un boero emigrato dalla Scozia in Sudafrica (Questo cambiamento fu reso necessario dal delicato assetto politico del Sudafrica ai tempi della realizzazione della serie, con lo scopo di evitare controversie). Quindi viene annullata tutta la biografia che autori come Carl Barks (la saga di Don Rosa non era ancora stata pubblicata, essendo uscita la prima storia nel 1992, mentre il primo episodio di Duck Tales è del 1987) avevano costruito su questo personaggio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The second-richest Duck in inducks.org. URL consultato il 12 aprile 2014.
  2. ^ Storie italiane di Cuordipietra Famedoro inducks.org
  3. ^ Storie danesi di Cuordipietra Famedoro inducks.org

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carl Barks. L'Uomo dei Paperi, Walt Disney Company Italia, 2001, ISBN 88-7309-870-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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