Dimensione parallela
Una dimensione parallela o universo parallelo (anche realtà parallela, universo alternativo, dimensione alternativa o realtà alternativa)[1] è un ipotetico universo separato e distinto dal nostro ma coesistente con esso; nella maggioranza dei casi immaginati è identificabile con un altro continuum spazio-temporale. L'insieme di tutti gli eventuali universi paralleli è detto multiverso. Il concetto di "altri universi" non è estraneo alla letteratura scientifica: esistono alcune teorie cosmologiche e fisiche che ammettono la loro esistenza, la più famosa delle quali è la teoria delle stringhe. In campo filosofico, un indagatore del tema delle dimensioni parallele fu Auguste Blanqui, che nel 1872 indagò gli aspetti teorici e filosofici di un universo a infinite dimensioni nell'opera L'Eternité par les astres. Opera anomala nella produzione di Blanqui, essa anticipa elementi che si ritrovano anche in Jorge Luis Borges.
Va precisato che il lemma "dimensione" (con l'accezione di regione o luogo spaziale occupabile e/o percorribile), sebbene nel gergo colloquiale e narrativo possa genericamente riferirsi a un'ulteriore realtà nascosta o oscura ma simile o sovrapponibile alla struttura del nostro mondo, in contesto prettamente scientifico va distinto dagli altri termini (suesposti) in quanto designa una o più quantità e qualità metriche intrinseche al luogo misurato (inerenti a qualche specifica topologia): ad esempio con le caratteristiche di "quarta dimensione" è definibile una configurazione (come l'ipersfera) che manifesta proprietà e relazioni spaziali differenti da quelle tridimensionali a noi presenti e direttamente visibili, che non si riesce neppure a raffigurarla mentalmente a meno di ricorrere ad un modello geometrico composito, il cui segno grafico ha aspetto solo indicativo e ne inquadra i singoli caratteri riducendoli nei limiti tridimensionali. Così in tal contesto, asserire l'esistenza fisica d'altra aggiuntiva dimensione parallela, oltre le tre normalmente osservate nel nostro universo (euclideo), implica dichiarare la presenza di misure/elementi/forme (associabili a cifre) passibili di misurazione, le quali affiancano e/o completano l'estensione (superficiale e volumetrica) normale, ma restando fuori dalla gamma compresa e percepita empiricamente dall'apparato sensorio naturale. Dunque la complessiva rappresentazione pluridimensionale più corretta è approcciabile solo per mezzo o con ausilio matematico. In breve, aldilà della facilità con cui artisticamente a volte s'illustrano esotiche "dimensioni spaziali" e si usa l'espressione come sinonimo indicante località comunque praticabili come il nostro ambiente, esse possono ben delinearsi e approcciarsi solo con calcolo e ricomposizione indiretta e astratta.[2]
Comunque, malgrado la incompatibile recepibilità (almeno completa e diretta) di strutture metricamente pluridimensionali da parte di quelle corporee a sole tre dimensioni, si stanno studiando soluzioni scientificamente attendibili per aggirare le restrizioni fisiche e sfruttare almeno una ulteriore dimensionalità (nel tessuto spazio-temporale conosciuto) per aprire passaggi occasionali in grado di trasportare viaggiatori e/o oggetti (che nello spostamento però continuerebbero a rimanere e a sperimentare solo le proprie dimensioni originarie) tra punti anche reciprocamente remoti del cosmo, o per muoversi avanti e indietro nel cronotopo. L'uso di materia esotica con proprietà e effetti antigravitazionali, prodotta artificialmente o trovata in natura, è indispensabile a tal scopo. Ma su queste possibilità, che avvicinano la produzione fantascientifica alla scienza ortodossa, vi è marcata divisione nella comunità accademica; e sul tema si resta nell'ambito puramente teorico mancando, finora, solidi indizi osservativo-sperimentali relativi in scala macroscopica. Ma qualche spiraglio s'intravvede nello studio al livello quantistico. Difatti il meccanismo (per ora avveniristico e ipotetico), per creare dei tunnel utili al suddetto obiettivo, sarebbe espandere ai limiti del macrocosmo quelle proprietà che diverse teorie (ma non tutte, non v'è unanimità di giudizio) calcolano esistenti ma confinate al massimo entro la misura del nucleo atomico[3].
In sintesi, per le prospettive prettamente empirico-scientifiche e pratiche, per realizzare la possibilità dei viaggi nel tempo e/o in altre dimensioni e universi (ad esempio attraversando un buco-nero) è anzitutto indispensabile fondere in unico teorema fisico matematicamente coerente la teoria quantomeccanica e quella relativistica che finora divergono, in specie per la differente considerazione delle proprietà del campo gravitazionale. In quanto tali spostamenti crono/dimensionali presuppongono la piena (e fin alle loro estreme conseguenze logiche) padronanza e applicazione tecnologica d'entrambe le discipline.[4]
Il viaggio nel tempo e il passaggio in una o più dimensioni parallele, restano così temi strettamente connessi spesso anche nell'espressioni classiche della fantascienza; che le interessano in quanto il concetto di realtà parallela, nell'ambito del fantastico, è chiaramente un espediente che lascia vaste possibilità all'intreccio narrativo; implicando che se in una realtà un determinato evento s'evolve in una direzione, in altre, fra quelle parallele, probabilmente può divergere verso un alternativo esito. L'invenzione di trame basate su una linea storica alternativa ha dato origine al genere distinto dell'ucronia; anche se in tale filone generalmente non contemplata la compresenza di più dimensioni. Il tema delle dimensioni parallele si lega frequentemente a quello del viaggio nel tempo, ed è motivo di riflessione e indagine epistematica insieme alla scientifica oltre che d'attenzione artistica, a causa dei paradossi che quest'ultimo può generare. (Al proposito il quantistico David Deutsch ritiene che proprio la ramificazione del cosmo in realtà parallele, almeno quella compatibile con la teoria di Hugh Everett, offra una scappatoia/soluzione alle paventate attese paradossali (autocontraddittorie) degli spostamenti verso il passato: dei quali il principale è il paradosso del nonno).
A cavallo tra gli anni '90 e primi del 2000, in ambito cosmologico, sono state elaborate tipologie di possibili universi coesistenti e paralleli. Una delinea la presenza d'universi in serie a noi contigui, in quanto collocati a fianco del nostro in un bulk, che arriva ad avere una quinta dimensione (o quarta spaziale), che farebbe da conteniore alle loro rispettive estensioni, aventi tutte proprietà metriche tridimensionali (quadridimensionali, comprendendo anche la dimensione-tempo). Essi sarebbero posizionati uno accanto all'altro, come i fogli racchiusi in un libro: composto da pagine bidimensionali ma che nel loro insieme sono inserite in un contenitore (il libro) con tre dimensioni[5]. Questo significherebbe che all'interno d'un ampio vuoto iper-spaziale, tanti universi (sia per proprietà che leggi globali) non dissimili dal nostro, siano così contigui da sfiorarci ma senza noi poterli percepire direttamente, in quanto le forze naturali (come quella elettromagnetica) captabili da apparati sensoriali e/o tecnologici, restano confinate nelle dimensioni del loro luogo cosmico originario; ma, in questo schema, con l'eccezione della gravitazione: il cui "campo" è ritenuto in grado di propagarsi oltre ogni distinto mondo dimensionale che ne è causa e fonte. I piani su cui materialmente risiederebbero tali universi vengono spesso definiti (in ambito teorico) "membrane" o "brane". Secondo alcune vedute potrebbe trattarsi anche d'un unico, infinito, piano spaziale ma ripiegato più volte: affine (figurativamente) a un nastro a tratti curvato su sé stesso, in strati geometricamente paralleli. Questo modello così esplica, almeno in parte, anche la ragione di quella che comunemente è denominata materia/massa oscura: astronomicamente rilevata, in via indiretta, proprio per effetto gravitazionale; entità che empiricamente risulta estendersi intorno alle galassie e ai raggruppamenti che esse formano nel cosmo visibile.[6]
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Aspetti metafisici[modifica]
Si può aggiungere alle tipologie riguardanti eventuali dimensioni parallele anche un'interpretazione contemporanea d'aspetto metafisico e spiritualista/spiritistico. È la visione propugnata attualmente nei saggi di Walter Semkiw, medico statunitense, tra i quali "Return of the revolutionaries: the case for reincarnation". Questo saggio e la sua cornice di convinzioni si basa anche su coincidenze osservate considerate non casuali e reperti (visivi) giudicati non artificiosi. L'impianto generale della concezione riprende alcuni temi già conosciuti e acquisiti dalla tradizione medianica, occultista anche ricollegati ad influenze mistiche orientali relative al ciclo escatologico delle rinascite, vi s'intravvede il riverbero della cognizione indù del karma; e temi in parte orginali, proiettabili in un contesto moderno e tecnologico. In sintesi si sostiene la presenza d'un piano con proprietà fisiche che ripetono, con qualità superiore, quelle terrestri e adatto alla prosecuzione d'una vita dopo quella terrena: e a seconda dei casi quasi speculare ad essa. Tale regione dovrebb'esser strutturata in graduali livelli: dai meno ai più evoluti, nei quali è contemplato pure il noto medianico "piano astrale". Veri livelli spaziali paralleli, riservati ai soggetti deceduti, e adeguati alle rispettive virtù e imperfezioni morali espresse nell'esperienza terrena. Fra le possibilità sarebbe consentito viaggiare in tali spazi anche a bordo di vari velivoli, fra i quali mongolfiere uguali a quelle usate sulla Terra.
Un corpo di leggera sostanza eterea, contenuto in quello umano naturale (composto materia pesante) ma ad esso esteticamente somigliante, si trasferirebbe, subito o poco dopo la morte, in tale alto luogo: profilabile com'un'altra dimensione parallela alla terrestre. Dove, liberati dal consueto fardello carnale, i corpi meno grevi, continuerebbero a vivere con modalità riproducenti quelle del mondo materiale; potendovi praticare addirittura le stesse attività, ludiche, intellettuali e professionali, svolte nell'esistenza terrena, in condizioni apparentemente simili sebbene molto più funzionali e soddisfacenti: perfino disponendo di campi sportivi, come da golf o d'altri sport e d'aree adibite allo svago, oltre che di laboratori scientifici. E i là dimoranti, di tanto in tanto, cercherebbero di comunicare con l'umanità terrena mediante apparecchiature tecnicamente affini a quelle elettroniche e trasmittenti, là appositamente costruite e migliorate da avanzate innovazioni. Per questo essi sarebbero udibili o visibili a volte fra le immagini dei consueti schermi televisivi o fra l'onde captate dai comuni nostri radioricevitori e simil strumenti. Da quel mondo gli ex defunti riuscirebbero anche a telefonere ai loro amici, colleghi, o parenti ancora vivi. "ITC": Instrumental Trans Communication, è denominato questo sistema di presunti contatti ed il loro studio sistematico. Suddetti corpi eterei però non resterebbero necessariamente stabili, ma pur essi verrebbero abbandonati, anche mediante una specie di seconda morte, al compimento di evoluzioni spirituali verso ulteriori livelli dimensionali. Comunque tali entità resterebbero soggette a tornare nella vita materiale con reincarnazione: manifestando parecchie proprietà fisio-somatiche e attitudini mentali e comportamentali della loro precedente esistenza terrena, e a tratti mantenute nell'altra dimensione. A volte tali anime rinate sono recenti e altre appartengono ad epoche storiche, e qui possono ricondividere o reincontrare persone già praticate in un loro comune passato, che però rinascendo spesso dimenticano o di cui ricordano solo qualche riverbero in modo vago o indistinto. L'autore del testo suindicato, Walter Semkiw, sarebbe riuscito ad individuare un gruppo di reincarnati che, alla luce delle sue indagini, parteciparono alla guerra d'indipendenza americana e a volte, pur se in altre vesti, celebri in questa nuova vita; qualcuno ora già rideceduto: fra i quali spicca il nome del noto astronomo Carl Sagan, il quale sarebbe stato un (pur se nella nuova vita a propria insaputa) indipendentista americano, e intellettuale/scienziato all'epoca già d'un certo rilievo.
Quest'idea, per quanto ai rigori della tradizionale razionalità si presenti fantasiosa o bizzarra, è teorizzata e seguita, e negli USA sta ottenendo un certo interesse attivo, anche da e fra esponenti dediti a normali attività e professione scientifica; e si vanno disponendo centri di studo e ricerca pure a tratti con qualche partecipazione accademica[7] e collaborazioni qualificate: quali di medici, neurologi, psicologi...etc. A riprova il libro di Semkiw, qui summenzionato, si trova fra quelli elencati nel sito americano di Kary Mullis. (Non mancano produzioni cinematografiche o narrative che s'ispirino a tale prospettiva).
Teoria di Everett: l'interpretazione dei "molti mondi"[modifica]
| Per approfondire, vedi Interpretazione a molti mondi. |
Una fra le teorie, quotata ora da una buona porzione di stimati fisici contemporanei, che dà plausibilità all'esistenza d'una pluralità d'universi contigui: è l'interpretazione a realtà parallele, appartenente alla disciplina della meccanica quantistica/meccanica ondulatoria; denominata successivamente (da Bryce DeWitt) "a molti mondi" (a volte riportata, in acronimo anglosassone, come MWI: Many Worlds Interpretation). Essa fu elaborata e proposta da Hugh Everett III a partire dagli ultimi anni cinquanta. Uno dei maggiori sostenitori della teoria è il fisico David Deutsch, dell'Università di Oxford, il quale nel suo noto saggio La trama della realtà definisce genericamente la fisica quantistica (con evidente riferimento ad Everett) "la fisica del multiverso".
Va specificato che la teoria originaria non par contemplare una distinzione fisica netta fra universi differenziati, come sembra nella elaborazione che ne propose, forse il suo principale primo seguace, B. DeWitt. Al proposito esponiamo qui qualche stralcio della tesi originaria everettiana: "...D'altra parte si ha a che fare con lo stesso sistema fisico, e da questo punto di vista è lo stesso osservatore, che è in stati diversi...In questa situazione useremo il singolare quando vorremo sottolineare che si ha a che fare con un unico sistema fisico e il plurale quando vorremo sottolineare le diverse esperienze degli elementi separati della sovrapposizione..."[8] (quindi qui è più la molteplice visione d'uno stesso ambiente esperibile che di veri e propri universi con reciproci confini perimetralmente delineati).
In linea di massima tale interpretazione nega che vi sia disuguaglianza tra le leggi dei processi basilari che regolano i fenomeni microscopici o elementari (come l'indeterminazione dei risultati sperimentali), indagati dalla quantomeccanica, e quelli macroscopici (o macro-cosmici) sistematizzati dalla scienza classico-relativistica. Ciò, in ultima analisi, comporterebbe anche che non avvenga mai il cosiddetto collasso della funzione d'onda, evento implicito nella teoria "ortodossa" (della "Scuola di Copenaghen", ma non unicamente in essa): il quale riduce l'osservabile ad un solo rilevabile stato conclusivo fra quelli teoricamente previsti (e sommabili col principio della sovrapposizione quantistica); ciò riguarda sia l'evoluzione dei sistemi sperimentali che quelli producentesi spontaneamente in natura (come il decadimento/trasformazione degli elementi atomici).
Ma per l'interpretazione everettiana, che predilige l'impianto deterministico della meccanica ondulatoria elaborata da Erwin Schrödinger, ognuno degli stati finali possibili (dei processi empirici considerati) si concretizza materialmente: tramite la continua diramazione dell'intera realtà/universo che li contiene, coerentemente con gli stati risultanti e secondo le probabilità con cui essi possono manifestarsi.[9]
Anche l'osservatore, necessario per la rilevazione dello stadio conclusivo del sistema[10], si ritrova suddiviso in più repliche di sé: una per ogni misurazione alternativa che l'evolversi quantistico consente. Però in tal contesto, prescindendo dall'opera di preparazione degli eventuali esperimenti, egli resta spettatore dell'effetto rilevato, essendo gli sviluppi teoricamente considerati del tutto oggettivi e determinati dalle leggi della Natura e non dall'atto osservativo; come invece le concezioni vicine a quella "ortodossa" in varia modalità suppongono: associando l'atto osservativo/misurativo all'immediato prodursi d'una riduzione (parziale cancellazione) dei risultati della dinamica empirica che guida la materia sotto esame. Dinamica descrivibile e prevedibile dalla funzione d'onda quantistica(Ψ): l'elaborazione matematica delle sue fasi.
Nella formulazione di Everett, all'interno dell'universo, per ogni evoluzione quantistica, emerge un sistema complessivo isolato: composto da un sottosistema (oggetto e processo quantistico osservato) e dal sistema restante (l'osservatore di suddetto processo) che evolvono insieme e quindi determinano ulteriori possibili stati della realtà, parallelamente alla realtà iniziale.[11]
In sunto: secondo il criterio everettiano lo sviluppo empirico dei sistemi quantici e l'osservatore che li indaga sperimentalmente, o che semplicemente risente delle loro proprietà infine rilevabili, non vanno ritenuti separabili ma vincolati in ogni fase determinante dell'evoluzione quantica, diretti dal complessivo meccanismo universale che regola tutti i processi naturali; che, in modo impercettibile, tende ad un'illimitata suddivisione/replicazione dell'intera realtà (in relative varianti), fin dal principio del tempo.
Attualmente l'impostazione su cui si basa la teoria a molti mondi (o delle realtà parallele) è, in buona parte, apprezzata da autorevoli cosmologi, che v'intravvedono una peculiare capacità esplicativa riguardo agli istanti precedenti l'inizio del nostro universo e la sua causa, come ad esempio le affini elaborazioni quantistiche di Stephen Hawking sulla "funzione d'onda d'universo"[12].
Complessivamente la concezione di Everett, in un'ottica strettamente fisico-sperimentale, contempla un parametro innovativo e logicamente autoconsistente ma empiricamente controverso, e non usufruendo finora (inizio 2013) di prove o osservazioni specifiche a suo netto vantaggio, da una parte autorevole della comunità scientifico-accademica non è accettata. Quindi resta nel novero dell'interpretazioni non più che ipotetiche, avanzate per comprendere quegli aspetti oscuri, e quelli per cui anche la sua esplicazione matematica è giudicata incompleta, ricorrenti nei fenomeni quantistici. Comunque tutti gli esperimenti finora compiuti non l'hanno ancora confutata, perciò continua a rappresentare almeno una potenziale alternativa alla visione originaria impostata da Niels Bohr e seguita dalla Scuola di Copenaghen.[13]
Per l'ampio intreccio d'accadimenti e storie, che le sue conseguenze implicano, questo tema ha offerto fertile campo per le elaborazioni narrative su pagine e film improntati da scenari fantastici e fantascientifici; perciò la sua prospettiva fu a volte anticipata dalla letteratura. Nell'opera scritta iniziata nei primi anni cinquanta da Clive Staples Lewis, il ciclo delle Cronache di Narnia, e terminata di pubblicare poco prima della tesi proposta da Everett, l'autore (all'incirca nel 1950) nel romanzo Il leone, la strega e l'armadio pone queste battute in bocca a due suoi protagonisti: ...chiese Peter <<Ci sarebbero davvero altri mondi accanto al nostro?>> <<Niente di più probabile>> rispose il Professore...e borbottando <<Ma cosa diavolo insegnano, dico io, nelle scuole?>>.[14]
Aspetti filosofici[modifica]
Il filosofo statunitense David Lewis negli ultimi decenni del Novecento elaborò una teoria che pare ricalcare almeno esteriormente la visione multiversale di Everett, però in chiave e con motivazione specificatamente filosofica, senza riferirsi ai paradigmi quantistici, come quello delle probabili ramificazioni in autostati conseguenti ai processi della funzione d'onda, o dell'osservazione sperimentale.
Tipico del suo pensiero è la logica espressa nella forma (da egli teorizzata) del "realismo modale"; secondo la quale per dar consistenza alle soluzioni dei problemi collegati alla definizione e determinazione del mondo empirico, con le sue specificità temporali ed individuali, è fondamentale riconoscere che per ogni relativo evento e comportamento esiste un'entità "controfattuale", cioè una reale controparte equivalente, che attua le varianti degli eventi: qui realizzatisi in uno solo dei possibili modi correlati. In riferimento ad un suo esempio, se si riconosce che una guardia avrebbe potuto dar l'allarme per evitare un crimine qua commesso, è coerente accettare l'idea dell'esistenza d'una controparte ("controfattuale") di tale guardia, essenzialmente con identità uguale pur se del tutto separata e fisicamente indipendente, che in un altro mondo, né causalmente né casualmente legato all'altro (benché suo corrispettivo), ha messo in pratica quel potenziale gesto che qui è mancato (sviluppi impliciti nella "teoria della controparte").
Lewis, considerando come già storicamente sia ricorsa, in filosofia (vedi Leibniz), l'idea dei mondi possibili, avanzata solo quale modello puramente esemplare per meglio affrontare razionalmente i più controversi problemi epistemologici, arriva alla conclusione che invece può con legittimità ritenersi indispensabile: proprio valutarla come descrivente la realtà esistente. La sua pubblicazione più famosa è appunto il libro On the plurality of Worlds (del 1986) che nelle pagine iniziali, relativamente a una pluralità materialmente concreta di mondi (in vari gradi) simili e/o uguali, dove si svolgerebbero eventi da poter porre in reciproca comparazione, asserisce "...l'ipotesi è utile e questa è una ragione per pensare che sia vera..." E continua l'esposizione spiegando come quest'ipotesi riesca a chiarire molte questioni logico/filosofico, nonché gli interrogativi emergenti nello studio della semantica, del funzionamento mentale e (naturalmente) della scienza fisica.[15]
Riassumendola, in linea di massima: esiste un mondo per ogni modo possibile in cui esso può esistere. In genere, per l'analisi d'ogni elemento osservato ci si basa proprio sui confronti fra la sua determinazione empirica e le modalità alternative e logicamente coerenti e autoconsistenti che l'elemento potrebbe manifestare, e ciò implica che tali possibilità sia corretto giudicarle vere in tutti i sensi[16].
Narrativa[modifica]
| « Se questo è il migliore dei mondi possibili, allora dove sono gli altri? » |
| (Voltaire, Candido) |
Alcuni romanzi e racconti celebri che trattano il tema del passaggio interdimensionale (nota: per le ucronìe - cioè i romanzi di storia alternativa - vedi invece la voce Ucronia).
- Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) di Lewis Carroll: sognando, Alice viaggia in una dimensione parallela.
- Le avventure di Peter Pan
- Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871) di Lewis Carroll: Alice attraversa uno specchio e si ritrova nuovamente in una dimensione parallela.
- Il sogno di un uomo ridicolo (1877) di Fëdor Dostoevskij; un uomo attraversa, in sogno, un lungo tratto dello spazio cosmico, finché giunge su un pianeta che è una "ripetizione nell'universo" del nostro sistema solare comprendente la Terra, la quale è tratteggiata come un mondo in parte alternativo e parallelo. Questo lungo racconto, con sfondo utopico, ha impronta e scopo spiccatamente psicologico-filosofici con critica socio-morale.
- I vari romanzi di fine Ottocento - primi del Novecento di Charles Howard Hinton, in particolare sulla quarta dimensione.
- Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni (1884) di Edwin Abbott Abbott
- The Wonderfull Visit (1894) di Herbert George Wells è un breve racconto in cui s'inventa l'accidentale caduta sulla Terra, nei territori rurali inglesi, d'un angelo proveniente dal Paradiso, luogo che nella narrazione viene descritto quale realtà di una dimensione coesistente in parallelo col nostro mondo.
- In Lilith George McDonald (amico dello scrittore e matematico Lewis Carroll) nel 1895 realizza un racconto nel quale il protagonista, manipolando la luce riflessa da uno specchio, apre una finestra su altre realtà poste in una quarta dimensione spaziale.
- Voyage au pays de la quatrième dimension (1912) di Gaston de Pawlowski.
- I sogni nella casa stregata (The Dreams in the Witch House, 1933) di Howard Phillips Lovecraft suppone l'esistenza di una quarta dimensione, legata in qualche misterioso modo ai nostri sogni.
- Il costruttore di stelle (Star Maker, 1937) di Olaf Stapledon; qui il protagonista all'inizio del racconto è proiettato, in un modo che pare misterioso, in un immaginifico giro verso i confini dello spazio e della realtà, fra innumerevoli luoghi sparsi nell'universo e popolati da entità con culture e intelletti estremamente variegati; fino ad arrivare al piano quasi metafisico di un artefice del cosmo denominato appunto "Costruttore di stelle". Riferimento ad un mondo parallelo è la visita, con cui inizia l'avventura, al pianeta chiamato "L'altra Terra" e che quindi sembra quasi speculare e alternativo al consueto orizzonte terreno. Nel testo la visione complessiva del cosmo somiglia (pur se non è esplicitato) a una rappresentazione pluridimensionale. Il senso della narrazione rivela un obiettivo soprattutto filosofico e morale, che per intento ricorda qualche celebre pagina "fantascientifica" o utopica di Voltaire e un racconto (citato in questa lista) di Dostoevskij. J.L. Borges scrisse la prefazione dell'edizione argentina del libro.
- La casa nuova (1940) di Robert Heinlein: racconto fantascientifico, sintetico e divulgativo, che narra l'edificazione d'una casa in cui entrano in gioco i fattori d'una quarta dimensione geometrica contigua allo spazio terreno (esso è anche citato, non brevemente, dal matematico Rudy Rucker nel suo testo euristico dedicato ai risvolti fisico-geometrici La quarta dimensione).
- Assurdo universo (1949) di Fredric Brown, in cui il protagonista, a seguito di un incidente, viene sbalzato in un universo parallelo; in questo caso è presente anche una dimensione finalistica, in quanto l'universo in cui si può saltare è determinato dai pensieri della persona nel momento del passaggio dimensionale.
- Le cronache di Narnia (1950-1956) di Clive Staples Lewis.
- La fine dell'eternità (1955) di Isaac Asimov dov'è descritta un'organizzazione sovranazionale e sovratemporale, che situa la sua sede in una sorta di dimensione chiamata "Eternità" separata dal "tempo normale" (com'è definito), operante sulla Terra e i cui membri si spostano mediante "cronoscafi", a volte mettendo in collegamento le varie epoche terrene: in questo caso si tratta di volontari viaggi temporali entro periodi diversi del mondo, del quale i protagonisti riescono a modificare l'unica complessiva linea storica.
- Il ciclo del paratempo di H. Beam Piper:
- I segreti del paratempo (raccolta di racconti)
- Le tre stimmate di Palmer Eldritch (del 1964) di Philip Dick; in questa narrazione le esperienze in dimensioni parallele sono il prodotto nel cervello di sostanze allucinogene, come quella, (qui principale) chiamata appunto Can-D: "...l'allucinogeno perfetto che permette alla mente di evadere dal grigiore dell'esperienza quotidiana, di vivere straordinarie esperienze in mondi più sereni e allettanti..."[17] Quindi la narrazione implica la non distinguibilità fra sensazioni empiriche relazionate ad un mondo esterno oggettivo ed esperienze, simulate, nella percezione interiore alla mente soggettiva, di natura esclusivamente illusoria; almeno se appositamente stimolate. Lo stesso Autore in un'intervista[18] riferendosi a questo, che è fra i suoi più importanti libri fantascientifici, ammise di far uso della droga (LSD); va considerato che all'epoca, preludio dell'ondata ribellistica e innovativa del 1968 statunitense, ancora deficitava la diffusa colpevolizzazione morale (e in parte anche giuridica) per tali pratiche psichedeliche. E di ciò il romanzo è anche un'espressione storico-culturale.
- Lord Kalvan d'Altroquando (1965): un poliziotto della Pennsylvania viene trasportato in una dimensione alternativa neo medievale e diviene prima condottiero, poi Grande Re.
- Il primo ottobre è troppo tardi (1966) scritto da Fred Hoyle: uno scienziato e un musicista si trovano improvvisamente in una Terra in cui vengono a coesistere epoche differenti della stessa. In una sua pagina v'è il netto riferimento alla teoria everettiana, laddove lo scienziato espone un esperimento mentale analogo a quello del gatto di Schrödinger ma proiettato nello scenario più vasto dell'intero mondo umano, il quale dopo un eventuale decadimento nucleare collegato all'innesco di un'enorme bomba si scinde in due realtà: una non percepita da nessuno poiché l'umanità vi è annientata e l'altra che continua ad esistere con la popolazione ignara di tale evento esplosivo.
- Memorie di un viaggiatore spaziale (1971) di Stanislaw Lem è una raccolta di racconti ambientati nel futuro, in cui si narrano le memorie riportate dal viaggiatore spaziale Ijon Tichy. E nel suo "Viaggio settimo" il protagonista, cosmonauta esploratore spaziale, racconta che a causa d'un vortice gravitazionale, per effetti relativistici gli capitò di ritrovarsi moltiplicato in innumeri copie di sé stesso appartenenti a momenti, giorni, periodi differenti compresi quelli del suo futuro, ma nel corso della vicenda spesso presenti tutte insieme come in dimensioni temporali parallele e interagenti: "...Il peggio però fu che le dimensioni temporali degli spostamenti aumentavano sempre più...non ricordo più effettivamente se io fossi ancora quello della domenica o forse già quello del lunedì...".
- Neanche gli dei (1972) di Isaac Asimov, racconta di una corrispondenza tra diversi universi volta a creare energia pulita e a basso costo, tramite uno scambio di materia. L'universo parallelo è molto ben tratteggiato da Asimov, che ne descrive abitanti, composizione, usi e costumi.
- I vari romanzi ambientati nei Forgotten Realms (Anni 1980-Anni 2000), di vari autori: le vicende si svolgono in diverse dimensioni parallele di differente natura dette "Piani di esistenza".
- Il talismano (1983) di Stephen King e Peter Straub, descrive "I Territori", un mondo parallelo a quello consueto ma governato dalle oscure leggi della magia.
- Ciclo di Avalon (1983-2000) di Mariom Zimmer Bradley: Avalon è un'isola leggendaria della gran bretagna che è stata separata dalla sua versione in questo mondo attraverso le sacre nebbie.
- Contact (1985) di Carl Sagan; romanzo in cui la divulgazione astrofisica, compresa la discussione sui risvolti sociali e psicologici dei temi scientifico-filosofici di frontiera, è una ragione della sua compilazione. L'apparizione in esso d'una dimensione spaziale ulteriore è rappresentata dal viaggio astronautico, realizzato con informazioni trasmesse da extraterrestri, in altri e lontani sistemi stellari attraverso un "tunnel spazio-temporale" che permette ai protagonisti, partendo dalla Terra, d'accorciare drasticamente il tragitto galattico. L'autore s'è avvalso anche d'una consulenza relativistica chiesta a Kip Thorne. Il romanzo è poi stato trasposto con successo in un film omonimo.
- Eon (1985) di Greg Bear: una galleria infinita si apre su molteplici universi.
- Ciclo di Landover (1986-2009) di Terry Brooks: Landover è un mondo parallelo a cavallo tra molti mondi e separato da essi attraverso le nebbie fatate.
- Isolia splendens di Tommaso Landolfi, racconto a quattordici dimensioni contenuto ne Il gioco della torre (1987), in cui un allievo della quattordicesima dimensione deve prendere un esemplare di Isolia splendens dalla terza dimensione, e sotto la guida del suo maestro attraversa le dimensioni intermedie.
- La scacchiera del tempo (1990) di Hayford Pierce, brillante variazione sul tema degli universi paralleli, descrive un mondo in cui la Francia napoleonica ha sconfitto la Gran Bretagna, con quel che ne consegue. Appartiene pertanto anche al genere dell'ucronia.
- Queste oscure materie, ciclo di romanzi (1996-2000) di Philip Pullman: i personaggi viaggiano attraverso mondi paralleli grazie a un coltello (la Lama Sottile) che apre finestre tra i mondi.
- Cosm (1998) di Gregory Benford; l'autore, apprezzato scrittore fantascientifico e vero scienziato, racconta la formazione imprevista di un nuovo mini universo, all'interno d'un laboratorio, a causa di collisioni fra ioni nucleari e dell'indagine seguente all'evento; tutto in uno sfondo letterario anche divulgativo sulle recenti riflessioni riguardanti la ricerca fisica elementare e cosmologica e sue conseguenze.
- Timeline (1999) di Michael Crichton.
- I vari romanzi ambientati nell'universo di Warcraft (anni 2000) di vari autori, ma principalmente di Richard A. Knaak. In essi si riprende l'idea dei "piani di esistenza" dei Forgotten Realms.
- La torre nera (2004) di Stephen King: il protagonista, Roland, viaggia attraverso molti mondi paralleli alla ricerca della "Torre Nera".
- Guardando la fine del mondo (2006) di Riccardo Deias.
- La città infernale (2009) e il seguito Il signore delle anime (2011), di Gregory Keyes, romanzi ambientati nell'universo videoludico di The Elder Scrolls, narrano di una città volante (Umbriel) che arriva da una dimensione del piano di esistenza di Oblivion. Il protagonista arriverà a viaggiare attraverso varie dimensioni di questo piano di esistenza seguendo un percorso prestabilito che permette di accorciare enormemente le distanze.
Opere cinematografiche[modifica]
- From Beyond - Terrore dall'ignoto (1986) di Stuart Gordon: ispirato ad un racconto dello scrittore H. P. Lovecraft; uno scienziato e il suo assistente inventano una macchinario che consente di affacciarsi pericolosamente in un'altra dimensione.
- Ritorno al futuro - Parte II (1989) di Robert Zemeckis: un'altra notevole descrizione di un universo parallelo è mostrata nella seconda parte della trilogia, in cui si vedono un presente e un futuro alternativi, creati accidentalmente.
- Nightmare Before Christmas (1993) di Henry Selick: Jack attraverso una foresta incantata riesce a raggiungere diversi universi paralleli dedicati esclusivamente alle festività.
- Strade perdute (1996) di David Lynch: i protagonisti del film entrano in contatto con realtà parallele simultanee trovandosi di fronte eventi inspiegabili e misteriosi.
- Donnie Darko (2001) di Richard Kelly: un fatto inspiegabile catapulta il protagonista in una dimensione parallela, probabilmente attraverso un wormhole.
- Waking Life (2001) di Richard Linklater: suggestiva animazione nel quale la vita del protagonista si svolge in dimensioni parallele dove le percezioni si confondono e si esplorano i confini delicati tra stato di sogno e di veglia.
- The One (2001) di James Wong: nel futuro vengono create macchine capaci di viaggiare da una dimensione parallela all'altra (multiverso).
- Star Trek (2009) di J.J. Abrams: il viaggio indietro nel tempo accidentale del romulano Nero dal 2387 al 2233 attraverso un buco nero genera una realtà alternativa a quella della serie classica.
Serie televisive[modifica]
- Buffy l'ammazzavampiri: in alcune puntate si fa riferimento a un universo parallelo creato dal desiderio di Cordelia Chase espresso in questa frase «Vorrei che Buffy Summers non fosse mai venuta a sunnydale!>» grazie al (ex)demone della vendetta Anya Jenkins.
- I viaggiatori: i protagonisti viaggiano attraverso dei wormhole tra universi differenti.
- Star Trek: in alcuni episodi della serie classica di Star Trek, di Deep Space Nine e di Enterprise, i protagonisti si ritrovano in un universo parallelo distopico, il cosiddetto universo dello specchio, in cui non esiste la Federazione dei Pianeti Uniti, incontrando i propri alter ego malvagi.
- Stargate SG-1: in alcuni episodi della serie i membri dell'SG-1 vengono catapultati in universi paralleli tramite uno specchio chiamato specchio quantico.
- Oltre i limiti), alcuni episodi della serie. L'accesso a queste dimensioni varia da episodio a episodio.
- Spellbinder è una serie divisa in due stagioni, dove vengono scoperti mondi paralleli.
- Doctor Who, nell'episodio doppio della seconda stagione L'ascesa dei Cyber-uomini, il Dottore e Rose vengono catapultati casualmente in un mondo parallelo, dove esistono i Cyber-Uomini. Nell'episodio 11 della quarta stagione, invece, a Donna Noble viene mostrato da una veggente del futuro, un mondo parallelo, dove Donna non ha mai conosciuto il Dottore, e tutte le catastrofi, che nel mondo originale di Donna ha evitato grazie all'intervento del Dottore, mandano in rovina la terra, tra cui la scomparsa delle stelle in cielo, la morte del Dottore, la morte di Martha Jones e Sarah-Jane Smith.
- Fringe, serie TV statunitense nella quale esiste un mondo parallelo che, in apparenza, è in conflitto con quello conosciuto; vi si può accedere attraverso alcuni portali che possono essere aperti con un particolare macchinario; nell'episodio conclusivo della prima stagione la protagonista viene condotta in questo mondo parallelo e la scena si conclude con lei che guarda New York dall'alto delle Torri gemelle intatte.
- Primeval, serie TV britannica in cui è presente un mondo parallelo abitato da creature preistoriche.
- FlashForward, serie TV statunitense in cui il dott. Lloyd Simcoe spiega alla dott.ssa Olivia Benford che secondo la teoria delle dimensioni parallele di Everett, due loro alter ego probabilmente si saranno incontrati al momento giusto per stare insieme.
- The O.C., nella quarta stagione, episodio Realtà parallela, Ryan e Taylor cadendo da una scala finiranno in coma e si ritroveranno catapultati in una realtà parallela dove nessuno li conosce; per tornare indietro dovranno rimettere in ordine la situazione in questa realtà dove tutto è sfasato.
- Incorreggibili, nell'episodio in cui Ivo e Paul, in seguito Valentina, Benji, Luna e Alessio e infine anche Miranda arrivano in un'altra dimensione e tornando indietro non ricorderanno niente, grazie alla magia di Eusebio, inoltre troveranno i discendenti di Felipe de la Fuente
- X-Files, episodio Triangolo (Triangle, sesta stagione): Mulder, disperso nel Triangolo delle Bermude, finisce in una dimensione parallela del passato; episodio 4-D (nona stagione): John Doggett entra accidentalmente in una dimensione parallela seguendo il suo aggressore in grado di viaggiarvi; episodio Audrey Pauley (nona stagione): Monica finisce in coma in seguito ad un incidente stradale; accede così in una sorta di mondo parallelo, un limbo tra la vita e la morte.
Fumetti[modifica]
- Crisi sulle Terre infinite (Crisis on Infinite Earths): miniserie in 12 parti scritta da Marv Wolfman e disegnata da George Pérez che ha eliminato temporaneamente il concetto di multiverso nell'universo DC Comics.
- Crisi infinita: seguito in sei parti di Crisi sulle Terre infinite scritto da Geoff Johns dove si scopre che il multiverso DC Comics esiste ancora in un universo tasca e che ogni supereroe vuole che la propria realtà sia l'unica.
- Exiles: serie che racconta le avventure un gruppo di mutanti in viaggio tra le dimensioni parallele del Marvel Universe, incontrando versioni alternative dei personaggi della casa editrice dell'Uomo Ragno.
- Multiverse: mini serie in 12 numeri scritta da Micheal Moorcoock, che riprende i personaggi più importanti del suo ciclo del campione eterno, ambientato in un universo parallelo contenuto in una sbarra di ferro.
- Dylan Dog: negli albi n. 43 "Storia di nessuno", n° 100 "La storia di Dylan Dog" e altri ancora è contemplata la teoria degli universi paralleli
- The Authority: nel ciclo scritto da Mark Millar (numeri 13-16) il supergruppo revisionista si trova a combattere con una versione alternativa e perversa dei Vendicatori Marvel proveniente da un universo parallelo.
- L'era di Apocalisse: crossover tra fumetti dei mutanti Marvel in cui si narrano le avventure di un mondo alternativo. In una tragica girandola di viaggi nel tempo e paradossi temporali, il figlio Legione ha ucciso il padre Charles Xavier prima che questi potesse creare gli X-Men e renderli il baluardo di un mondo in cui mutanti e umani possano vivere in armonia. Il mondo è cambiato e in particolare l'America sta morendo sotto il tirannico e crudele dominio del malvagio En Sabah Nur, ovvero l'High Lord meglio noto come Apocalisse. Negli States un gruppo di potenti mutanti, considerati traditori dai loro simili, si oppongono ancora al mostruoso sovrano: a guidarli, l'uomo che si fa portavoce del sogno di Xavier, Erik Magnus Lehnsherr, ovvero il signore del magnetismo: Magneto.
- PKNA - Paperinik New Adventures: serie fantascientifica della Walt Disney incentrata sul personaggio di Paperinik, nella quale sono comparse alcune storie legate agli universi paralleli, solitamente aventi come antagonista il cyborg noto come Razziatore, un cronopirata, e come coprotagonista l'affascinante androide Lyla Lay, un'agente della Tempolizia.
- Gea: nella serie a fumetti di Luca Enoch edita dalla Sergio Bonelli Editore dal 1999 al 2007, la protagonista deve contrastare l'invasione della Razza Nemica, una multiforme genia di mostri che proviene da universi paralleli e che penetra nel nostro attraverso varchi dimensionali.
- Nathan Never: in alcuni episodi il protagonista incontra l'uomo quantico, frutto di un esperimento malriuscito di mettere in comunicazione due o più universi, capace di muoversi a piacimento nel Multiverso. In uno speciale l'Agenzia Alfa viene mandata in una missione che attraversa numerosi universi paralleli guidati dall'uomo quantico. La teoria del Multiverso è ripresa e sviluppata per tutta la serie, arrivando in climax dopo la fine della guerra Terra/Stazioni orbitanti.
- Universi Pa(pe)ralleli: mini serie della Walt Disney in 4 episodi (pubblicati su Topolino n°2717-18-19-20) scritta da Fausto Vitaliano e disegnata da Silvio Camboni che narra le vicende di Paperino, Paperoga, Zio Paperone e Paperina rimasti imprigionati in un ipercubo multidimensionale passante tra un universo e l'altro. Durante questa avventura il quartetto incontrerà diversi loro cloni residenti in diverse Paperopoli alternative.
- In Naruto il tema di dimensione parallela viene esplicitato molte volte: ad esempio lo sharingan ipnotico di Kakashi è in grado di catapultare persone o cose in una dimensione parallela, il luogo dove Orochimaru compie il rituale per impossessarsi di un corpo altrui è una dimensione parallela, e chiunque viene colpito dalla spada "totsuka" del susanoo, una tecnica di Itachi Uchiha, viene intrappolato in un'altra dimensione.
- Dragon Ball: i viaggi nel tempo di Trunks che proviene dal futuro e Cell danno origine a diverse dimensioni parallele in cui molte cose vanno diversamente a causa di reazioni a catena generate dai viaggi stessi. Il futuro da cui proviene Trunks si mantiene invariato ma i suoi viaggi creano altri mondi paralleli e uno di essi è quello in cui si svolgono gran parte delle vicende a noi narrate da quel punto in poi, compresa l'intera serie successiva di Majin Bu. In un film anche il demone Garlick viene intrappolato in una dimensione parallela da Gohan.
- One Piece: Blueno del CP9 ha mangiato un frutto del Diavolo che gli permette di creare porte su qualsiasi superficie, compresa l'aria. Quando crea una porta in aria e la oltrepassa finisce in un mondo parallelo dal quale può tornare indietro creandone un'altra in un qualsiasi punto del mondo reale (cosa che fa sul Puffing Tom per passare da un vagone ad un altro e durante lo scontro con Rufy).
- Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE: La storia è costruita sui viaggi dei protagonisti in altre dimensioni per recuperare le piume della memoria della principessa Sakura.
- Lilith: la protagonista di questa serie, pubblicata da Sergio Bonelli Editore, è una cronoagente che si muove su e giù per lo spaziotempo per individuare ed eliminare gli inconsapevoli portatori del Triacanto, un parassita alieno che causerà lo sterminio della razza umana. Le azioni che Lilith compie durante le sue missioni modificano il corso della Storia creando una vera e propria realtà alternativa.
- Dean Koontz's Nevermore: miniserie di 6 numeri pubblicata dalla Dynamite Entertainment nel 2011. Il protagonista è un brillante scienziato che riesce a escogitare un mezzo per viaggiare in dimensioni parallele. Il suo scopo è di ritrovare la donna da lui amata. Nella dimensione dalla quale lui proviene questa è morta di tumore al cervello.
Arti grafiche[modifica]
- Opere di Maurits Escher
Videogiochi[modifica]
- Pokémon: In Pokémon Platino, esiste una dimensione parallela chiamata Mondo Distorto (chiamato "Mondo Inverso" nell'anime), dimora del Pokémon leggendario Giratina.
- Silent Hill: In tutti gli episodi della serie, il protagonista si ritrova imprigionato in una dimensione parallela che rispecchia le proprie paure facendogli vivere un incubo.
- Crash Twinsanity: Gli ultimi livelli sono ambientati nella Decima Dimensione.
- Metroid Prime 2: Echoes: Il pianeta Aether sul quale si svolge l'avventura è in un flusso interdimensionale a causa del violento impatto di un meteorite su di esso. Attraversando appositi portali è possibile viaggiare tra le due dimensioni in cui si trova il pianeta, di cui una è il riflesso oscuro dell'altra.
- Kingdom Hearts: Il protagonista Sora con i suoi amici viaggia in vari mondi, molti dei quali identificati in storie Disney; Riku, amico di Sora, dice che vorrebbe visitare tutti gli altri mondi, mentre si trovava nel suo mondo d'origine: questi mondi appaiono proprio come universi paralleli, divisi gli uni dagli altri.
- Spider-Man: Shattered Dimensions: Durante un combattimento tra Spider-Man e Mysterio, un reperto denominato "tavola dell'ordine e del caos" va in frantumi, cominciando a causare disastri nelle varie realtà dell'Universo Marvel. Madame Web convoca quattro differenti Spider-Man da quattro diverse dimensioni affinché possano recuperare i frammenti della tavola. I vari Spider-Man coinvolti sono quelli dell'universo Amazing (o classico), Noir, 2099 ed Ultimate.
- Legacy of Kain: In Soul Reaver, Soul Reaver 2 e Defiance, il protagonista Raziel può viaggiare fra due piani di esistenza paralleli: il Regno Spettrale, corrispondente al mondo delle anime e dei morti, e il Regno Materiale, corrispondente al mondo reale, della materia e dei viventi.
- Wizard101: Nel videogioco di Wizard101 il protagonista deve viaggiare per vari mondi scoprendone le culture. I mondi sono tantissimi anche se molti non sono stati scoperti e ruotano intorno ad un Universo chiamato "Spirale".
- Nella serie di videogiochi The Elder Scroll esistono diverse dimensioni raggruppate in tre piani di esistenza distinti: Mundus, il piano mortale, Aetherius, il piano dei divini (chiamati anche Aedra), ed Oblivion, dimora dei Daedra. In TES4: Oblivion il giocatore dovra esplorare una dimensione di Oblivion sotto il controllo di Merhunes Dagon. In The Battlespire il giocatore si ritrova in una dimensione cuscinetto,derivata da un parte di Mundus, tra Aetherius ed Oblivion dove la barriera che separa questi piani e Mundus è molto sottile e può essere attraversata.
- BioShock Infinite: L'intera trama del gioco ruota attorno alla possibilità di creare "squarci" spazio temporali, i quali permettono di visitare mondi paralleli: non solo contemporanei, ma anche futuri e passati.
Cartoni animati e anime[modifica]
Nella serie dell'Uomo Ragno degli anni novanta, uno degli episodi vede il protagonista collaborare con alcune sue controparti provenienti da vari universi paralleli allo scopo di fermare un ulteriore Uomo Ragno (chiamato Spider-Carnage) che vuole impossessarsi di tutte le realtà. Alla fine viene a sapere di un universo in cui è un personaggio fumettistico e offre dei suggerimenti a Stan Lee (l'ideatore di molti dei supereroi della Marvel Comics) su come agire per narrare le sue avventure.
Nel film di animazione Fullmetal Alchemist "Il Conquistatore Di Shamballa" il protagonista si ritrova in un mondo parallelo (precisamente a Berlino nel 1923) in cui non può usare l'alchimia, che in quella dimensione (la nostra) non ha alcun potere.
Nel manga Tutor Hitman Reborn! è presente un'intera saga dedicata all'argomento.
Nell'Anime BakuganBBNVGIMS si usa molto frequentemente il concetto di dimensione parallela: ci sono VestroniaBBNVGIMS, la Dimensione del Destino BBMS, un luogo sperduto tra le dimensioni dove Dan e Lumino Dragonoid/Blitz Dragonoid incontrano Dragonoid ColossusGI e la luna oscura creata da Mag MelMS.
Fan fiction[modifica]
Un sottogenere delle fan fiction viene chiamato AU (alternate universe, universo parallelo, appunto); in esso le vicende narrate prendono una piega diversa rispetto a quella della storia originale cui si fa riferimento (ad esempio un episodio di un cartone o di un telefilm).
Note[modifica]
- ^ Da puntualizzare è che il termine parallelo, in stretto linguaggio scientifico, diversamente dall'uso letterario divenuto comune, designa una caratteristica specifica di tipo geometrico: la proprietà appartenente a rette e piani paralleli da cui la denominazione è mutuata, la principale è il mantenimento dell'equidistanza e in senso lato può descrivere un andamento simile negli sviluppi di sistemi in esame ma senza contatti fra essi, non è quindi sinonimo di luogo o oggetto (qualunque esso sia) semplicemente coesistente con altri. Tale proprietà può venir attribuita a vari fattori ma deve restare l'analogia col significato originario. Altrimenti si applica denominazione diversa a seconda dei casi. Come esempio riportiamo, riguardo alle linee evolutive implicate dall'equazione di E.Schrödinger, frasi dall'analisi esposta da Roger Penrose: «... Le possibilità per i due risultati "sì, lo stato è..." e "no, lo stato è ortogonale a..." ...In particolare c'è una probabilità 0 per lo stato morto-vivo che è ortogonale a ψ... Le due possibilità coesistono e interferiscono fra loro.» da La mente nuova dell'imperatore, RCS Libri, 1997, p.377.
- ^ Per approfondimenti e riscontri su quanto qui accennato e in genere sulla voce qui presentata, ma esclusivamente dal punto di vista scientifico, si può (fra i numerosi altri) consultare il libro del matematico Rudy Rucker La quarta dimensione (Adelphi, 1984), dove il tema in ambito geometrico è ampiamente svolto lungo l'intero testo; il libro del matematico Robert Osserman Poesia dell'Universo(Longanesi & C., 1996), dove esso è diffusamente presente sia sul piano puramente geometrico che nei suoi riflessi cosmologici come ad es. nei capp. 4 ("Mondi immaginari") e 8 ("Un'altra dimensione"); il libro del fisico nucleare Lisa Randall Passaggi curvi (Gruppo editoriale il Saggiatore, 2006), dove sono accuratamente discussi, nel corso dell'opera, gli aspetti pluridimensionali di natura fisica compresi quelli a livello sub-atomico e connessi alla gravitazione, ad es. i capp. 2 (Passaggi ristretti: dimensioni extra arrotolate) 14 (par.: Origine della teoria delle stringhe) e il 22 (Una dimensione extra e infinita) riguardante espressione e conseguenze fisico-sperimentali ipotetiche del tipo teorico Kaluza-Klein.
- ^ Fra i vari testi e documenti sull'argomento si possono consultare: il saggio del premiato fisico Paul Davies Come costruire una macchina del tempo (A.Mondadori Editore,2003); del ricercatore astrofisico Massimo Teodorani Teletrasporto (Macro Edizioni,2007) cap.3 ("Il teletrasporto relativistico: un obiettivo ideale ma difficile"); per l'aspetto tecnico il rapporto pubblicato dal fisico Eric W.Davis nel 2004 Teleportation Physics Study. AFRL-PRED-TR-2003-0034, Air force laboratory, Air Force Materiel Command, Edwards AFB,CA (rinvenibile anche su Internet). Pure il romanzo di C.Sagan (qui presente nella lista Narrativa) illustra una visione generale della questione accennata. Inoltre per una panoramica discorsiva ma accuratamente epistematica e con impronta euristico-filosofica delle problematiche collegate ai vari tipi possibili di multiverso e di sue dimensioni alternative è utile il saggio pubblicato nel 2005 dall'astrofisico e matematico John Barrow : L'Infinito (Arnoldo Mondadori Editore, 2005), del quale fra gli altri vedi il cap.IX ("Mondi senza fine").
- ^ Vedi op.cit. di P.Davies.
- ^ pure i fogli naturalmente sono tridimensionali ma qui ci riferiamo all'apparenza delle loro singole superfici stampate
- ^ Riferimento a "Le dimensioni invisibili dell'universo" di Harkani-Hamed, Dimopoulos e Dvali."Simmetria e Realtà"-Le Scienze quaderni vol.118, 2001.
- ^ Vedi il sito web http://www.IISIS.net
- ^ Brano di Everett riportato e commentato in "L'io della mente" da Douglas Hofstadter e Daniel Dennett, capitolo 3 pag.56, Adelphi Edizioni -2010.
- ^ Vedi l'intera tematica trattata in David Deutsch op.cit. e in Colin Bruce, I conigli di Schrödinger, Raffaele Cortina Editore, 2006.
- ^ Ad esempio sperimentalmente, su uno schermo fotosensibile, due stati conclusivi e visibili alternativi sono: o una figura d'interferenza (composta da bande continue chiare e scure) o una configurazione di punti discreti, effetti dissimili ma prodotti entrambi da emissione di singoli fotoni.
- ^ Vedi sintesi della tesi di Everett in: S.A.Camejo, Il bizzarro mondo dei quanti, cap.13, iblu-pagine di scienza, Ed.Springer-Verlag, 2008.
- ^ Riportato da Michio Kaku in Iperspazio, cap:12.4. Macro Edizioni, ristampa del 2006. In questo, forse il saggio di maggior successo (presente nei consigli bibliografici sul sito web di Kary Mullis) scritto dal professore di Fisica Teorica M. Kaku (fra i più accreditati scienziati statunitensi dedicatisi alla teoria delle stringhe e sua estensione multidimensionale teoria delle superstringhe), è anche puntualizzato l'aspetto saliente dell'idea qui illustrata.
- ^ Per consultazioni più esaurienti sui temi qui accennati si vedano Bibliografia e Note della voce (suindicata) di approfondimento, correlata a questa che ne è uno scorcio riepilogativo.
- ^ Estrapolazione riportata da John D.Barrow in op.cit., inizio cap.IX.
- ^ Vedi per l'articolo sul "The Guardian" del 23 ottobre 2001, anche postato in rete con riferimento al nome: David Lewis. Il suo pensiero è documentato sul web, soprattutto in lingua inglese. Si trova indicazione del testo qui citato anche in D. Deutsch, al cap.13°, di Op.cit. Pur se Lewis al contrario di Deutsch ha una posizione critica verso l'epistemologia popperiana.
- ^ Riferimento alla "Stanford Encyclopedia of Philosophy", nelle pagine dedicate a David Lewis.
- ^ Dalla sintesi su retro copertina dell'edizione italiana "libra editrice" del 1977.
- ^ Riportata nella prefazione dell'edizione italiana su citata.
Bibliografia[modifica]
- Fred Alan Wolf, Universi paralleli, Geo, 1991
- Rudy Rucker. La quarta dimensione, Adelphi, 1984
- Robert Osserman, Poesia dell'Universo, Longanesi & C., 1996
- Lisa Randall, Passaggi curvi, il Saggiatore, 2006
- John Barrow, L'infinito -breve guida ai confini dello spazio e del tempo-, A.Mondadori, 2005
- David Deutsch, La trama della realtà, Biblioteca Einaudi, 1997.
Voci correlate[modifica]
- Generi e filoni della fantascienza
- Ipotesi parafisica sugli UFO
- Mondo immaginario
- Multiverso
- Pluralità dei mondi
- Portale (immaginario)
- Universo immaginario
- Wormhole
- Quarta dimensione
Altri progetti[modifica]
Questa voce è inclusa nel libro di Wikipedia Fantascienza - generi e filoni.