Kary Mullis

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Kary Banks Mullis
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la chimica 1993

Kary Banks Mullis (Lenoir, 28 dicembre 1944) è un biochimico statunitense, vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 1993 assieme a Michael Smith.

Ha ottenuto il dottorato di ricerca all'Università della California a Berkeley nel 1973. Vive in California con la terza moglie Nancy.

Mullis ha ricevuto il premio Nobel per lo sviluppo della tecnica della reazione a catena della polimerasi (Polymerase Chain Reaction o PCR), un processo già descritto da Kjell Kleppe e da Har Gobind Khorana, Nobel nel 1968. La tecnica consente l'amplificazione in vitro di frammenti di DNA. I miglioramenti apportati da Mullis hanno reso la PCR una tecnica fondamentale in biochimica e nella biologia molecolare, con innumerevoli applicazioni in campo medico, agricolo, e investigativo. Mullis è stato insignito nel 1993 anche del Japan Prize.

Surfista e contestatore nella Berkeley degli anni sessanta, Mullis è considerato un personaggio alquanto originale e discusso, che spesso si è scontrato con le posizioni "ortodosse" della comunità scientifica. È noto per essere fortemente critico nei confronti della teoria diffusamente accettata del legame HIV - AIDS, per lo scetticismo rispetto alle cause del riscaldamento globale e del buco nell'ozono. In una famosa intervista si domandò provocatoriamente se avrebbe mai scoperto la PCR se non avesse assunto LSD, concludendo che ne dubitava seriamente, in quanto poteva letteralmente veder lavorare i singoli polimeri e ammettendo di avere imparato parecchio grazie a tale esperienza.

Nel suo libro del 1998 ("Ballando nudi nel campo della mente. Le idee (e le avventure) del più eccentrico tra gli scienziati moderni") Mullis parla della sua visione del mondo e narra di episodi curiosi ed esperienze alquanto insolite da lui esperite, parla dell'astrologia, della sua partecipazione al processo di O. J. Simpson, del suo uso di droghe, sostiene che "la scienza dei media è una fesseria" per finire addirittura con l'ipotesi di essere stato rapito dagli alieni; gli accadde una notte del 1985, in un bosco nei pressi di Mendocino County in California.

Mullis racconta come ai tempi dei suoi studi a Berkeley mandò all'autorevole rivista inglese Nature un articolo fortemente speculativo nel quale sosteneva che metà della materia dell'universo andrebbe all'indietro nel tempo: l'articolo fu pubblicato. Un ventennio dopo propose alla stessa rivista un lavoro in cui documentava la tecnica della PCR che gli avrebbe valso il Nobel, e non fu pubblicato; quest'esperienza mi insegnò un paio di cose e mi fece crescere un bel po'.

Origini ed educazione[modifica | modifica sorgente]

Mullis è nato a Lenoir, North Carolina, nei pressi delle Blue Ridge Mountains, il 28 dicembre 1944. La sua famiglia aveva un trascorso nel settore agricolo in questa zona rurale. Da bambino, Mullis ricorda che era interessato nell'osservare gli organismi che popolavano la campagna. È cresciuto a Columbia, South Carolina, dove ha frequentato la Dreher High School. Nel 1966 ha conseguito un Bachelor of Science in Chimica presso i Georgia Institute of Technology di Atlanta; in questo periodo si è sposato ed ha iniziato un'attività. In seguito ha ricevuto un dottorato di ricerca (Ph.D.) in biochimica presso l'Università della California a Berkeley nel 1972; l'argomento della sua ricerca verteva sulla sintesi e la struttura delle proteine. Dopo il dottorato, Mullis è diventato un borsista post-dottorato in cardiologia pediatrica presso la scuola medica dell'Università del Kansas, completando due anni di post-dottorato in Chimica farmaceutica presso l'Università della California a San Francisco.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver ricevuto il dottorato di ricerca, Mullis ha lasciato la Scienza per scrivere di fantascienza ma abbandona questa strada quando entra alla scuola di medicina dell'Università del Kansas. Successivamente ha gestito un panificio per due anni, per poi ritornare alla Scienza su incoraggiamento dell'amico Thomas White che in seguito gli farà ottenere un lavoro con la società di biotecnologie Cetus Corporation di Emeryville, California. In questa società, Mullis ha lavorato come chimico del DNA per sette anni ed è stato lì che nel 1983 ha messo a punto la reazione a catena della polimerasi che gli porterà a vincere il premio Nobel. Dopo aver lasciato la Cetus nel 1986, è stato per due anni direttore del settore di biologia molecolare della Xytronyx, Inc. di San Diego. Nel frattempo è stato consulente per diverse aziende operanti nel settore della chimica degli acidi nucleici. Nel 1992, Mullis ha fondato un'azienda con l'intento di vendere pezzi di gioielleria contenenti il DNA amplificato di persone famose decedute come Elvis Presley e Marilyn Monroe. Mullis è anche membro dell'Advisory Board dello USA Science and Engineering Festival. Lavora come ricercatore presso l'ospedale pediatrico del Oakland Research Institute in California.

Utilizzo di LSD[modifica | modifica sorgente]

Mullis scrive delle proprie esperienze di sintesi e di consumo di vari tipi di anfetamine psichedeliche nella sua autobiografia. In un'intervista pubblicata nel numero di settembre 1994 della rivista California Monthly, Mullis ha dichiarato: "Negli anni Sessanta e nei primi anni Settanta ho preso un sacco di LSD. Molte persone lo facevano a Berkeley a quel tempo. E l'ho trovata essere un'esperienza che ti apre la mente. Era di certo molto più importante di ogni altro corso io avessi mai seguito." Nel corso di un convegno tenutosi per il centenario della nascita di Albert Hofmann (lo scopritore dell'LSD), Hofmann ha rivelato che gli era stato riferito da Mullis stesso che l'LSD lo aveva aiutato a sviluppare la reazione a catena. In risposta a un'intervista per il documentario della BBC Psychedelic Science, dichiara: "Cosa sarebbe successo se non avessi mai preso l'LSD? Avrei inventato la PCR ugualmente? Non lo so. Ne dubito. Ho seri dubbi."

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