Harold Kroto

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Harold Kroto
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la chimica 1996

Sir Harold Walter Kroto (Wisbech, 7 ottobre 1939) è un chimico inglese, vincitore del premio Nobel per la chimica nel 1996 per la scoperta del fullerene insieme a Robert Curl e Richard Smalley, professori di chimica all'Università Rice.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Harold Kroto, il cui vero cognome è Krotoschiner, è nato a Wisbech, nel Cambridgeshire, in Gran Bretagna. La famiglia di suo padre era originaria della Slesia, mentre sua madre era nata a Berlino ed era emigrata a Londra negli anni trenta per sfuggire alle persecuzioni naziste nei confronti degli Ebrei.

Kroto è cresciuto a Bolton, dove ha frequentato la scuola locale. Tra i suoi compagni c'è stato anche il noto attore Sir Ian McKellen. Nel 1955 il nome di famiglia è stato abbreviato in Kroto.

Da bambino Kroto è rimasto folgorato dal meccano, che ritiene uno degli elementi che hanno contribuito allo sviluppo di capacità poi risultate utili nella ricerca scientifica. È stato cresciuto nella fede ebraica, ma la religione non ha mai significato molto per lui.

Kroto ha svolto le sue ricerche presso l'Università del Sussex e attualmente[quando?] insegna all'Università statale della Florida.

Durante il dottorato di ricerca all'Università di Sheffield si è occupato, tra le altre cose, di ricerche sull'ossido di carbonio, interessandosi alle molecole contenenti atomi di carbonio con legami multipli.

Successivamente si è occupato di chimica organica e, grazie allo studio della spettrometria, di chimica quantistica.

Negli anni settanta ha realizzato un programma di ricerca sulle catene di carbonio nello spazio interstellare.
Il tentativo di spiegare alcune delle prove spettrometriche riscontrate lo ha condotto alla scoperta della molecola C60, o fullerene.

Nel 2004 è stato insignito della medaglia Copley e nel 2007 gli è stato conferito il Premio Capo d'Orlando.

Attualmente[quando?] si occupa di nanotecnologie.

Primi lavori[modifica | modifica sorgente]

Nel 1961 ha ottenuto la laurea in chimica all’Università di Sheffield, dove ha preso anche il Ph.D.

Il suo dottorato di ricerca ha riguardato gli spettri elettronici ad alta risoluzione di radicali liberi tramite fotolisi (con la rottura dei legami chimici attraverso la luce).

Tra l’altro, oltre alla realizzazione dei primi fosfalcheni (composti con legami doppi di fosforo carbonio), i suoi studi di dottorato hanno incluso alcune ricerche mai pubblicate sul subossido di carbonio, O=C=C=C=O, e questo lo ha portato verso un generale interesse nelle molecole che contengono catene di atomi di carbonio con numerosi legami multipli. Ha iniziato il suo lavoro con un interesse nella chimica organica, ma la spettroscopia lo ha spinto verso la chimica quantistica. In seguito, ha sviluppato grande interesse nell’astrochimica.

Dopo le ricerche di postdottorato presso il National Research Council in Canada e i Bell Laboratories negli USA, nel 1967 ha iniziato ad insegnare e a fare ricerca presso l’Università del Sussex in Gran Bretagna. È diventato professore ordinario nel 1985, ed è stato professore ricercatore della Royal Society Research dal 1991 al 2001.

Lavori successivi[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta ha lanciato un programma di studio alla ricerca di catene di carbonio nello spazio interstellare. Studi precedenti avevano individuato la molecola cianoacetilene, H-C≡C-C≡N. Il gruppo di Kroto ha cercato la prova spettrale di simili molecole più lunghe che ha individuato tra il 1975 e il 1978.

Il tentativo di spiegare queste molecole lo ha portato alla scoperta del C60 (si veda buckminsterfullerene.) Dopo avere sentito parlare del lavoro di spettrometria laser svolto da Richard Smalley e Robert Curl alla Università Rice del Texas, Kroto ha suggerito ai due ricercatori di utilizzare l'apparato di Rice per simulare la chimica del carbonio che ha luogo nell'atmosfera di una stella al carbonio.

L'esperimento condotto nel settembre 1985 non solo ha dimostrato che le stelle al carbonio potevano produrre le catene, ma ha anche rivelato un risultato sorprendente e inaspettato: l'esistenza del C60. I tre scienziati hanno portato avanti il lavoro insieme ai tre studenti laureati Jim Heath (ora professore ordinario al Caltech), Sean O'Brien (ora alla Texas Instruments) e Yuan Liu (ora ad Oak Ridge). Nel 1996 Curl, Kroto e Smalley hanno ricevuto il Premio Nobel.

Nel 1995 Kroto ha fondato il Vega Science Trust, un ente benefico e di educazione (si veda http://www.vega.org.uk) che ha lo scopo di produrre filmati scientifici di alta qualità che includono conferenze, interviste con premi Nobel, programmi di discussione, risorse per finanziare posizioni universitarie e trasmissioni televisive e su internet. La Vega ha prodotto oltre 100 programmi dei quali la metà sono stati trasmessi dalla BBC. Inoltre, tutti i programmi possono essere visti gratuitamente sul sito istituzionale che funziona come un canale televisivo scientifico. Il sito viene visitato da oltre 160 paesi ed è stato disegnato da Kroto in persona, grazie all'altra sua passione giovanile, la grafica.

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Kroto si dichiara seguace di quattro "religioni": umanesimo, ateismo, Amnesty International e umorismo. La sua passione per la chimica, la fisica e la matematica è nata sui banchi di scuola ed ha scelto l'Università di Sheffield su consiglio di un suo professore di chimica che ne riteneva il dipartimento di Chimica il migliore d'Inghilterra.

Nel 1963 ha sposato Margaret Henrietta Hunter, anche lei studentessa nella stessa università.

Opere[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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