Buckminsterfullerene
| Buckminsterfullerene | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| (C60-Ih)[5,6]fullerene | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C60 |
| Massa molecolare (u) | 720,66 |
| Aspetto | polvere grigia |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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attenzione |
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| Frasi H | 319 - 335 |
| Consigli P | 261 - 305+351+338 [1] |
Il buckminsterfullerene (nome IUPAC (C60-Ih)[5,6]fullerene) è il più piccolo fullerene nel quale due pentagoni non condividono un lato.
Fu scoperto il 4 settembre 1985.[2]
Indice |
Struttura e nomenclatura [modifica]
Nella struttura del buckminsterfullerene (C60) gli atomi di carbonio si dispongono ai vertici di un particolare poliedro semiregolare: l'icosaedro troncato. Si tratta di uno dei 13 solidi archimedei, le cui facce sono esagoni e pentagoni. Tale poliedro rappresenta perfettamente la forma dei moderni palloni da calcio, per cui alla molecola fu dato inizialmente il nome di soccerene, da soccer (calcio, in inglese americano).[3]
Il nome attuale è stato dato in onore di Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto celebre per aver diffuso la cupola geodetica con la forma dello stesso poliedro. Da qui anche il nome scherzoso "buckyball", che identifica tutti i fullereni di forma approssimativamente sferica o ellissoidale (in contrapposizione con "buckytube", che indica i fullereni di tipo tubolare, cioè i nanotubi di carbonio).
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Somiglianza tra la struttura molecolare del buckminsterfullerene (a sinistra), un pallone di calcio (al centro) e una cupola geodetica (a destra)
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Presenza in natura [modifica]
Essendo un composto del carbonio si trova facilmente in natura, e non è raro che si trovi anche nella fuliggine, soprattutto nella fuliggine prodotta dalla paraffina fatta bruciare sul bruciatore Bunsen.
Applicazioni [modifica]
La molecola di C60 scoperta da Harold Kroto, ha due lunghezze di legame: i legami 6:6 (fra due esagoni) possono essere considerati doppi, e sono più corti di quelli 6:5 (fra un esagono e un pentagono).
Attualmente non hanno applicazioni, ma sono oggetto di numerose ricerche nel campo delle nanotecnologie e della medicina.
Si tenta di inserire atomi, o piccole molecole, all'interno delle buckyballs, sfruttandole come "cavallo di Troia". Potrebbero infatti trasportare selettivamente nelle cellule tumorali alcuni farmaci mirati, o essere usati nella cura dell'AIDS.
Possibili pericoli per la salute [modifica]
Anche se in teoria i buckyballs sono relativamente inerti, una presentazione della American Chemical Society nel mese di marzo del 2004, descritta in un articolo di New Scientist il 3 aprile 2004, suggerisce che la molecola sia nociva agli organismi. Un esperimento condotto da Eva Oberdörster alla Southern Methodist University, ha dimostrato che, introducendo fullerene in acqua in concentrazione pari a 0,5 ppm, la spigola ha sofferto danni cellulari nel tessuto del cervello dopo 48 ore. I danni sono stati identificati come perossidazione lipidica, patologia di cui è nota la capacità di alterare il funzionamento delle membrana cellulare. Si sono verificati inoltre cambiamenti infiammatori nel fegato e nell'attivazione dei geni atti alla sintesi di enzimi di riparazione.
Note [modifica]
- ^ Sigma Aldrich; rev. del 27.02.2010
- ^ "Nobel Lecture" di H. Kroto, 7 dicembre 1996, pagina 57
- ^ Popular Science, op. cit., p. 55
Bibliografia [modifica]
- Edelson, Edward (agosto 1991). Buckyball - The magic molecole. Popular Science 239 (2): 53-57, 87 (in inglese). ISSN 0161-7370.
Voci correlate [modifica]
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