Buckminsterfullerene
Buckminsterfullerene (nome IUPAC (C60-Ih)[5,6]fullerene) è il più piccolo fullerene nel quale due pentagoni non condividono un lato.
Il nome deriva da quello di Buckminster Fuller (1895-1983), che rese popolari le cupole geodetiche. Essendo un composto del carbonio si trova facilmente in natura, e non è raro che si trovi anche nella fuliggine, soprattutto nella fuliggine prodotta dalla paraffina fatta bruciare sul bruciatore bunsen.
La struttura del Buckminsterfullerene, C60, è quella di un icosaedro troncato, che rappresenta perfettamente la forma dei moderni palloni da calcio, formati da una combinazione di esagoni e pentagoni. Da qui il nome scherzoso "buckyball".
La molecola di C60 scoperta da Harold Kroto, ha due lunghezze di legame. I legami 6:6 (fra due esagoni) possono essere considerati doppi, e sono più corti di quelli 6:5 (fra un esagono e un pentagono).
Attualmente non hanno applicazioni, ma sono oggetto di numerose ricerche nel campo delle nanotecnologie e della medicina.
Si tenta di inserire atomi, o piccole molecole, all'interno delle buckyballs, sfruttandole come "cavallo di Troia". Potrebbero infatti trasportare selettivamente nelle cellule tumorali alcuni farmaci mirati, o essere usati nella cura dell'Aids.
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