Martin Rees
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Martin John Rees (York, 23 giugno 1942) è un astronomo e cosmologo inglese.
Astronomo reale dal 1995 e direttore del Trinity College di Cambridge dal 2004, dal 1º dicembre 2005 è il Presidente della Royal Society.
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[modifica] Carriera
Rees fu educato presso la Shrewsbury School e al Trinity College. Studiò negli Stati Uniti prima di diventare professore all'Università del Sussex. Tornato all'Università di Cambridge, prese il posto di Professore Plumiano di astronomia e filosofia sperimentale fino al 1991 e di direttore dell'istituto di astronomia dell'Università. Dal 1992 al 2003 è stato professore di ricerca della Royal Society e dal 2003, professore di cosmologia e di astrofisica. È stato professore di astronomia al Gresham College di Londra nel 1975 e dal 1979 è membro della Royal Society. Inoltre è professore esterno all'Imperial College di Londra e all'Università del Leicester.
Nella sua carriera ha prodotto più di 500 pubblicazioni e ha dato importanti contributi alla teoria dell'origine della radiazione cosmica di fondo, oltre che allo studio della formazione delle galassie. I suoi studi sulla distribuzione dei quasar diedero una forte argomentazione contro la teoria dello stato stazionario. Fu inoltre uno dei primi a proporre che l'energia dei quasar sia prodotta da enormi buchi neri. È inoltre un noto divulgatore scientifico di astronomia e di scienze in generale.
Dal 22 luglio 2005 è titolare di seggio a vita alla Camera dei Lord e dal 6 settembre dello stesso anno è stato nominato Barone Rees di Ludlow, una città nella contea di Shropshire. L'asteroide 4587 Rees porta il suo nome.
[modifica] Bibliografia
- L'attrazione fatale della gravità. I buchi neri dell'universo, Zanichelli, 1997, ISBN 8808156346
- Prima dell'inizio. Il nostro universo e gli altri, Cortina Raffaello, 1998, ISBN 8870785084
- I sei numeri dell'universo. Le forze profonde che spiegano il cosmo, Rizzoli, 2002, ISBN 881786756X
- Il nostro ambiente cosmico, Adelphi, 2004, ISBN 8845918580
- La lucciola e il riflettore, Di Renzo Editore, 2004
- Il secolo finale. Perché l'umanità rischia di autodistruggersi nei prossimi cento anni, Mondadori, 2005, ISBN 8804546204
[modifica] Premi
- Premio Heineman (1984)
- Medaglia d'Oro della Royal Astronomical Society (1987)
- Premio Balzan (1989)
- Medaglia Karl Schwarzschild (1989)
- Bruce Medal (1993)
- Premio Bruno Rossi (2000)
- Henry Norris Russell Lectureship della American Astronomical Society (2004)
- Premio Michael Faraday della Royal Society per la divulgazione scientifica (2004)
- Premio Crafoord, con James Gunn e James Peebles (2005)

