Fantascienza soft

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Fantascienza soft (dall'inglese Soft Science Fiction, abbreviata in Soft SF) è un'espressione usata per indicare quel filone della fantascienza che si concentra più sui sentimenti umani che sull'interesse al dettaglio dell'alta tecnologia e dalle leggi fisiche. La scienza nella fantascienza soft ricade spesso nel dominio di ciò che gli scienziati solitamente ritengono impossibile o almeno altamente improbabile.

Il termine fantascienza soft nasce dalla contrapposizione con fantascienza hard, il tipo di fantascienza classica dell'"età d'oro" popolare negli anni quaranta e cinquanta negli USA, e dal fatto che spesso si basa su scienze soft (ovvero, figuratamente, "astratte") come la filosofia, la psicologia, la politica e la sociologia.

La definizione di fantascienza soft è sufficientemente generica da coprire un gran numero di opere anche molto diverse tra di loro; per questo motivo non è spesso considerata un vero e proprio sottogenere, differentemente dalla fantascienza hard. La definizione di fantascienza soft viene talvolta utilizzata in senso peggiorativo quando è applicata a storie di fantascienza che non impiegano la scienza in maniera rigorosa o che non sono considerate propriamente di fantascienza. Talvolta viene anche utilizzata come sinonimo della New Wave, un movimento emerso negli anni sessanta e settanta che ha profondamente rivoluzionato la fantascienza in senso umanistico.

Ray Bradbury è considerato in genere un buon esempio di scrittore di fantascienza soft. Nelle sue storie brevi raccolte in R is for Rocket e Cronache marziane fa uso di temi comuni alla fantascienza hard, come i viaggi spaziali o le colonie marziane, focalizzandosi però sulle sensazioni evocate da questi temi.

Dune, di Frank Herbert, è spesso considerata un'altra opera di fantascienza soft, sebbene i suoi fan non utilizzino di certo questo termine con alcuna accezione negativa.

Un altro esempio di autore di fantascienza soft è Ursula K. Le Guin: il suo ciclo dell'Ecumene descrive molto raramente tecnologie più complesse di quelle odierne e si focalizza sui sentimenti umani servendosi della caratterizzazione tipica della fantascienza soft.

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