Picnic sul ciglio della strada

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Picnic sul ciglio della strada
Titolo originale Пикник на обочине Pikník na obóčine
Altri titoli Stalker
Autore Arkadij e Boris Strugackij
1ª ed. originale 1972
1ª ed. italiana 1982
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale russo

Picnic sul ciglio della strada (in russo Пикник на обочине - Pikník na obóčine) è un romanzo di fantascienza dei fratelli Strugackij pubblicato nel 1972. Nel 1979 il regista sovietico Andrej Tarkovskij ne ha tratto il film Stalker, alla cui sceneggiatura hanno partecipato gli stessi autori. Il romanzo è stato pubblicato sulla collana Urania con quest'ultimo titolo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Anomalie fisiche inspiegabili e oggetti dalle qualità sorprendenti iniziano a comparire in sei diversi luoghi del pianeta Terra, le Zone. Trent'anni dopo l'evento viene istituito l'Istituto Internazionale delle Culture Extraterrestri a Marmont, un'immaginaria cittadina industriale, una delle località colpita da questi fenomeni. L'obiettivo è quello di recuperare dalla Zona i manufatti abbandonati dagli alieni, studiarli e cercare di appropriarsi della loro tecnologia.

I pericoli sono elevatissimi: trappole mortali e imprevedibili accolgono chiunque cerchi di addentrarsi in questo territorio. Solo pochi esseri umani, gli stalker, hanno la competenza ed il coraggio per compiere le esplorazioni.

Il giovane ricercatore Redrick "Red" Schouhart è il migliore, l'unico a riuscire a tornare puntualmente indietro ma quando, durante un'incursione, perde il suo collega russo Ciril, e suo migliore amico, e soprattutto sua moglie porta alla luce una bambina mutante, la sua vita cambia e decide di operare al di fuori della legalità.

Una mitica Sfera d'Oro, capace di esaudire ogni desiderio pretendendo puntualmente qualche vittima, diventa l'unico tesoro da conquistare. Burbridge "Beccamorti", unico a sapere dove si trova la Sfera, ha un terribile incidente. Burbridge convince suo figlio Arthur "Faccia d'Angelo" -il quale, come la sua avvenente madre, "non somiglia ai suoi genitori" - a recarsi con "Red" sul posto per ottenere la propria guarigione, ma il giovane rimane ucciso. "Red" sa di non ambire a fasti e ricchezza così interroga l'oggetto prodigioso per conoscere i propri desideri reconditi.

Il titolo prende spunto dalla metafora di uno scienziato che compara la visita aliena ad un picnic e gli oggetti misteriosi ai rifiuti lasciati dai villeggianti. La curiosità e la conoscenza degli umani è pari a quella degli animali che rovistano tra gli oggetti abbandonati. Gli autori infatti trassero ispirazione proprio dopo un loro picnic, domandandosi cosa potevano immaginare gli abitanti della foresta dopo un passaggio degli umani.

Relazione con il film[modifica | modifica sorgente]

L'intreccio del film di Tarkovskij sembra una continuazione del romanzo. Lo Stalker sembra avere esaudito il suo desiderio, l'illusione di una felicità nonostante una vita grama.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Arkadij e Boris Strugackij, Picnic sul ciglio della strada, traduzione di Luisa Capo, collana Albatros, Editori Riuniti, 1982, ISBN 88-359-0000-X. (All'interno del volume antologico Noi della galassia. Cinque storie di fantascienza)
  • Arkadij e Boris Strugackij, Stalker, traduzione di Guido Zurlino, collana Urania n° 1066, Arnoldo Mondadori Editore, 1988, pp. 134.
  • Arkadij e Boris Strugackij, Picnic sul ciglio della strada, traduzione di Luisa Capo, collana Gli Alianti n° 97, Marcos y Marcos, 2003, pp. 206, ISBN 88-7168-355-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]