Il meraviglioso mago di Oz

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Il meraviglioso mago di Oz
Titolo originale The Wonderful Wizard of Oz
Copertina della prima edizione italiana
Autore L. Frank Baum
1ª ed. originale 1900
Genere romanzo
Sottogenere per ragazzi
Ambientazione Il mondo di Oz, Fine del 1800
Protagonisti Dorothy Gale
Altri personaggi Il suo cane Toto, lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone Codardo

Il meraviglioso mago di Oz (The Wonderful Wizard of Oz, 1900) è un celebre romanzo per ragazzi di L. Frank Baum, illustrato da W.W. Denslow.

La prima edizione fu pubblicata da George M. Hill (Chicago); l'opera è stata poi ripubblicata innumerevoli volte (talvolta semplicemente con il titolo The Wizard of Oz, "Il mago di Oz") e tradotta in numerose lingue.

Il successo di quest'opera (che fu poi adattata anche per il cinema, nel celebre film del 1939 Il mago di Oz, di Victor Fleming con Judy Garland) diede inizio alla serie dei Libri di Oz, una serie di diverse decine di romanzi per ragazzi ambientati nel mondo di Oz inventato da Baum (solo alcuni dei quali furono scritti dallo stesso Baum).

Dal 1956, il testo del romanzo originale è di dominio pubblico.[senza fonte]

Indice

[modifica] Trama

Dorothy è una bambina che vive in Kansas con gli zii e il cane Totò. Un giorno, un ciclone solleva la casa di Dorothy, con la bambina e il cane all'interno, e la trasporta in volo, depositandola nella terra dei Munchkin. Nell'atterraggio, la casa schiaccia la Strega Cattiva dell'Est.

La Strega Buona del Nord viene a complimentarsi con Dorothy per l'accaduto, e le dona le Scarpette d'Argento della defunta Strega Cattiva, ma c'è ancora un problema: la crudele strega dell'Est ha una sorella che le renderà la vita impossibile, Dorothy esprime il desiderio di tornare in Kansas, e la Strega le consiglia di recarsi dal Mago di Oz per chiedere consiglio. Per trovare il Mago, sarà sufficiente che Dorothy segua la strada di mattoni gialli fino alla Città di Smeraldo. La strega bacia Dorothy sulla fronte, affermando che nessuno oserà far del male a chi sia stato baciato da lei. Lungo la via, a Dorothy e Toto si uniscono tre compagni di viaggio: lo Spaventapasseri (che decide di chiedere un cervello al Mago di Oz), il Boscaiolo di Latta (che decide di chiedergli un cuore) e il Leone Codardo (che decide di chiedergli il coraggio). Durante il viaggio, i quattro incontrano i mostruosi Kalidash, mostri dal busto di orso e la testa di tigre, ma grazie allo sforzo del leone, del boscaiolo e dello spaventapasseri riescono a sconfiggerli. Giungono nel campo del papaveri velenosi, ma lo spaventapasseri e il boscaiolo sono immuni al loro veleno e riescono a salvare Dorothy però il Leone, troppo pesante, si addormenta in mezzo al campo. Lo spaventapasseri riesce a salvarlo grazie alla regina dei topi campagnoli (che il boscaiolo di latta aveva salvato da un gatto selvatico).

Giunti alla Città di Smeraldo, Dorothy e i suoi compagni devono indossare speciali occhiali, "per non essere accecati"; attraverso le lenti, tutto appare verde. Il Mago li riceve uno alla volta, e ad ognuno appare in diverse sembianze (a Dorothy come una grande testa; allo Spaventapasseri come una donna splendida; al Boscaiolo come una fiera belva; al Leone come una sfera infuocata). Il Mago promette di aiutarli dopo che avranno ucciso la Strega Cattiva dell'Ovest, che regna sulla terra dei Winkie.

Mentre i cinque sono in viaggio alla ricerca della Strega, devono affrontare numerosi avversari: lupi (mozzati dalla scure del boscaiolo di latta), corvi (uccisi dallo Spaventapasseri), le api nere (morte a forza di tentare di pungere il boscaiolo), e l'esercito dei Winkie (terrorizzati dal ruggito del Leone vigliacco). Infine, la Strega usa il potere del Cappello Dorato per inviare contro i viandanti le Scimmie Alate. Queste fanno a pezzi il Boscaiolo e lo Spaventapasseri, ma non osano far del male a Dorothy, riconoscendo il segno del bacio della Strega Buona del Nord, e si limitano a portarla insieme a Toto al castello della Strega Cattiva.

Dorothy viene costretta a lavorare come serva per la Strega. Il Leone viene tenuto a digiuno affinché acconsenta a trainare la carrozza della Strega, ma rifiuta (perché Dorothy gli porta segretamente del cibo ogni notte). Quando la Strega Cattiva ruba a Dorothy una delle Scarpe d'Argento, la bambina, infuriata, lancia addosso alla strega un secchio d'acqua, che inaspettatamente provoca la morte della Strega per "scioglimento". I Winkies, felici di essersi liberati della tiranna, aiutano Dorothy a ricostruire lo Spaventapasseri e il Boscaiolo. Al Boscaiolo viene offerto di diventare re dei Winkies; egli accetta, ma decide di aiutare comunque prima Dorothy a tornare nel Kansas.

Usando il Cappello d'Oro sottratto alla Strega, Dorothy invoca le Scimmie Alate, che portano lei e i suoi compagni alla Città di Smeraldo. Il Mago di Oz inizialmente rifiuta di incontrarli, ma viene costretto dalla minaccia di un attacco delle Scimmie Alate. Qui, Dorothy e i suoi scoprono che il Mago non è altri che un vecchietto proveniente da Omaha, in Nebraska, caduto nella terra di Oz da una mongolfiera.

Pur essendo un comune mortale, il Mago riesce ad esaudire i desideri dello Spaventapasseri (infilandoli una melma di crusca e spilli nella sua testa al posto del cervello), del Boscaiolo (gli infila semplicemente un cuore di stoffa cremisi) e del Leone (facendoli bere una pozione che secondo lui induceva coraggio). Per ricondurre Dorothy e Toto a casa, il Mago costruisce una nuova mongolfiera, e decide di tornare negli Stati Uniti con loro. Lo Spaventapasseri viene eletto dal Mago nuovo reggente della Città di Smeraldo. A causa di un incidente, tuttavia, la mongolfiera parte con solo il Mago a bordo.

Dorothy viene consigliata dai cittadini di chiedere aiuto a Glinda, la Strega Buona del Sud. Tutta la compagnia si rimette quindi in viaggio, questa volta verso la terra dei Quadling, anche questa volta affrontando numerosi pericoli lungo la via. Il boscaiolo di latta salva i suoi amico dagli alberi guerrieri. I quattro vengono nella città di porcellana dove incontrano la graziosa Principessa di porcellana. Tra l'altro, il Leone Codardo uccide un ragno gigantesco che terrorizza gli animali di una foresta, e viene eletto loro Re. Anch'egli acconsente, ma decide di stabilirsi nella foresta solo quando Dorothy sarà partita. Arrivano nel paese delle Teste di Martello, strani esseri umanoidi con gambe, un collo allungabile e la loro micidiale testa. Dorothy e i suoi amici superano il paese ostile volando con le scimmie volanti.

Al palazzo di Glinda, Dorothy scopre di aver sempre posseduto gli strumenti per tornare a casa: le Scarpe d'Argento, infatti, possono portarla dove vuole. Dopo un saluto accorato, Dorothy torna finalmente a casa con Toto.

[modifica] Riferimenti politici del romanzo

È dato per certo che Il meraviglioso mago di Oz nacque come allegoria della politica monetaria degli Stati Uniti alla fine del 1800.

Tra il 1880 ed il 1896, vi fu in una massiccia quanto imprevista deflazione, che causò un crollo drastico dei prezzi nell'economia americana (23% ca.). Poiché la maggior parte dei contadini dell'ovest del paese erano indebitati con le banche dell'est, quando i prezzi diminuirono, il valore reale dei debiti aumentò e le banche si arricchirono considerevolmente a spese dei contadini.

Alcuni politici populisti, tra cui William Jennings Bryan, cominciarono a sostenere che la soluzione fosse la libera coniazione dell'argento: gli Stati Uniti in quel periodo seguivano un regime di Gold standard; l'assunzione dell'argento come moneta da affiancare all'oro, effettivamente, avrebbe potuto aumentare l'offerta di moneta complessiva, innescando così l'inflazione e riportando a livelli normali i prezzi.

Ciononostante, Bryan, candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti dopo il presidente Cleveland, perse le elezioni a favore del repubblicano William McKinley e gli Stati Uniti continuarono con il Gold standard.

Esistono varie possibilità nell'assegnare i personaggi del racconto ai politici del tempo. La seguente interpretazione fu proposta dallo storico dell'economia Hugh Rockoff nell'edizione dell'agosto 1990 del Journal of Political Economy:

Alla fine del romanzo, Dorothy ritrova la via di casa, ma non limitandosi a seguire la strada gialla. Dopo un viaggio lungo e pericoloso scopre che il mago non può aiutare lei come i suoi compagni di viaggio; tuttavia, ella scopre il potere magico delle sue scarpette d'argento (il colore delle scarpette di Dorothy venne modificato dai produttori di Hollywood nel 1939 per la trasposizione cinematografica).

[modifica] Traduzioni

Il Mago di Oz è stato tradotto in una cinquantina di diverse lingue. In alcuni casi, l'opera ebbe un tale successo da essere addirittura rimaneggiata per adattarsi meglio alla cultura locale. Per esempio, esistono versioni hindu dell'opera in cui, per motivi religiosi, il Boscaiolo di Latta fu trasformato in un serpente.

Uno degli adattamenti più originali fu quello del traduttore sovietico Alexander M. Volkov (1939), che aggiunse diversi episodi, incluso uno in cui la protagonista (chiamata "Ellie" anziché Dorothy) viene rapita da un orco. L'opera di Volkov ha persino un titolo leggermente diverso ("Il Mago della Città di Smeraldo"). Volkov scrisse anche altre opere ambientate nella terra di Oz. In seguito, l'opera originale di Baum fu ritradotta in russo in modo più fedele.

[modifica] Adattamenti e parodie

[modifica] Cinema

Il primo adattamento del Mago di Oz in forma di musical fu curato dagli stessi Baum e Denslow (con musiche di Paul Tietjens), e andò in scena a Chicago nel 1902 e a New York l'anno successivo, diventando un grande successo di Broadway. Il testo fu rimaneggiato da Baum, che ne fece una versione più orientata a un pubblico adulto, con numerosi riferimenti politici.

Anche i primi film di Oz furono prodotti da Baum (1910 e 1914). In una versione del 1925, Oliver Hardy recitava la parte del Boscaiolo di Latta. La versione più nota è però quella del 1939, Il Mago di Oz (The Wizard of Oz), con Judy Garland nei panni di Dorothy. L'adattamento cinematografico più recente, del 2005, è un musical con i personaggi del Muppet Show come protagonisti, dal titolo I Muppet e il mago di Oz.

Il film di fantascienza Zardoz di John Boorman, del 1974 è, per spunti e trama, legato al romanzo; lo stesso nome "Zardoz" è una contrazione di "Wi-zard of Oz".

Il film The Wiz (The Wiz. I'm Magic, 1978) è la rilettura in chiave blaxploitation edulcorata della favola di Oz; è interpretato fra gli altri da Diana Ross e Michael Jackson.

[modifica] Fumetti

Sono state realizzate diverse storie a fumetti Disney ispirate al Mago di Oz, fra cui Paperina e il meraviglioso mondo di Ot (pubblicata su Topolino) e Paperino e il Mago del Dos (su Mega 3000).

[modifica] Televisione

[modifica] Edizioni

[modifica] Voci correlate

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